30/07/2026
C’è un momento preciso, poco prima che la luce del proiettore tagli il buio, in cui il brusio del cortile si trasforma in un’attesa condivisa. In quel silenzio sospeso, il luogo smette di essere solo uno spazio e diventa una zona confortevole e confortante.
Quando abbiamo immaginato la rassegna Cinema Popolare l'obiettivo non era semplicemente proiettare dei film all'aperto, ma cercare una direzione diversa.
Spesso la vita dei luoghi che abitiamo tende a concentrarsi tutta al centro. Decidere invece di abitare per un po' luoghi diversi dal solito centro è stato un atto di scelta e d'amore per il territorio che sa ancora riservare sorprese e prospettive nuove, proprio come Bellavista. Un'intuizione che felicemente vediamo condivisa anche da altre realtà che oggi stanno tornando a esplorare posti spesso associati solo a fastosità del passato o al cliché del niente.
È in questa ottica che Bellavista diviene un concetto, un modo di stare e restare e non soltanto un nome geografico o un bel panorama da contemplare.
Anche quest'anno Addolorata, Mimma, Francesco, Salvatore, Angelo, Colomba, Maria, Sabatino e tutti gli altri condòmini ci hanno accolto con affetto e attenzioni.
Un grazie sincero a loro, alle tante persone che continuano a sostenere le nostre iniziative e a quelle che proprio attraverso questa rassegna hanno avviato una relazione con noi.
Viva il Cinema e vivano le associazioni.
Un forte abbraccio🫂