28/09/2026
L'assemblea ad Airola ha rappresentato un momento prezioso.
Se pensiamo che nell'immediato post incendio la rabbia e l'emotività hanno spinto tanti cittadini a scendere in piazza e a partecipare alla manifestazione della settimana successiva, ieri abbiamo assistito a un fisiologico calo dell'attenzione e a una partecipazione cittadina più contenuta. Questo dato è emerso, ma non ci spaventa e non deve assolutamente fermarci. Comprendiamo d'altronde che occorre rieducarci a stare insieme, alla condivisione e alla presenza costante.
La lotta per la tutela della salute e dell'ambiente non è una fiammata momentanea, ma un percorso di lungo respiro che richiede costanza e pazienza.
Dalla discussione sono emersi alcuni punti chiari su cui indirizzare il nostro lavoro prossimo: definire una linea e uno scopo comune partendo da una domanda: Che cosa vogliamo fare?
Se c'è la volontà reale di mantenere alta l'attenzione e non far cadere tutto nell’oblio, dobbiamo unire le forze. Ciò significa aspirare a una centralità della collettività e dell'interesse pubblico anteponendola ai singoli personalismi.
I momenti di confronto e di assemblea aperta promuovono la consapevolezza, ma devono tradursi in azioni concrete e programmatiche. È necessaria la nascita di un comitato di cittadini unito, organizzato e operativo, capace di interfacciarsi con le istituzioni, fare le giuste richieste e monitorare costantemente ciò che accade sul territorio e dichiararlo.
Le testimonianze degli attivisti con anni di lotte alle spalle ci dimostrano che il lavoro di radicamento richiede tempo. Ampliare la partecipazione è un processo graduale: si costruisce giorno per giorno, presenza dopo presenza, con l'informazione corretta e lo studio delle questioni tecniche e ambientali.
Grazie proprio alla presenza e alla fervida partecipazione del Dottore Franco Mazza, presidente ISDE medico per l'ambiente sez. Avellino, di Antonietta Moccia presidente di Le mamme di Miriam ODV, di Alessandro Cannavacciuolo, volontari antiroghi Acerra, di Vincenzo Petrella, vicepresidente di Volontari Antiroghi Acerra, Esecuzione Sentenza CEDU, di Gabriele Coronareferente di Altrabenevento, di Orazio Gerardo, ex consigliere comunale di Montesarchio, WWF Sannio e di tutti coloro che hanno animato il dialogo, possiamo dire di essere usciti dall' assemblea con la consapevolezza che c'è tanto lavoro da fare, ma anche con la certezza che la strada intrapresa è quella giusta.
Continuare a creare spazi di confronto come quello di ieri mattina è il primo passo per ricostruire un tessuto sociale attivo, consapevole e determinato a difendere la nostra terra.
Non dobbiamo sentirci soli.