27/03/2026
🔵 CARBURANTI, ACCISE E IMPATTO SULL’ECONOMIA REALE
La recente revisione delle accise sui carburanti, con una riduzione sulla benzina e un contestuale aumento sul diesel, rappresenta una scelta che va letta alla luce della struttura reale del sistema economico italiano. In un Paese in cui il trasporto merci avviene prevalentemente su gomma, e quindi attraverso mezzi alimentati a gasolio, intervenire sul diesel significa incidere direttamente sui costi della logistica e della produzione.
Una dinamica che assume un peso ancora più rilevante nelle aree periferiche e meno infrastrutturate, dove l’assenza di alternative efficienti al trasporto su strada rende il diesel un elemento centrale per il funzionamento dell’economia.
È su questo punto che interviene Gero Acquisto, Segretario della UIL di Agrigento, che evidenzia come tali scelte rischino di avere effetti particolarmente penalizzanti per il territorio agrigentino.
“In provincia di Agrigento – sottolinea Acquisto – il sistema produttivo si regge su piccole imprese, agricoltura e attività artigianali che dipendono quasi esclusivamente dal trasporto su gomma. L’aumento del costo del diesel significa maggiori spese per le imprese, minore competitività e inevitabili ripercussioni su lavoro e occupazione.”
“Non possiamo permetterci – aggiunge – politiche che non tengano conto delle differenze territoriali. In un’area già segnata da carenze infrastrutturali, ogni aggravio sui costi di trasporto rischia di amplificare le difficoltà esistenti.”
La UIL Agrigento richiama quindi l’attenzione sulla necessità di adottare misure più equilibrate, capaci di coniugare obiettivi fiscali e sostenibilità economica dei territori, evitando che scelte generali producano effetti sproporzionati nelle realtà locali.
UIL Agrigento