19/06/2026
COMUNICATO STAMPA
Palermo, 16 giugno 2026
*“Regione bloccata, lavoratori in piazza: il tempo delle promesse è finito, Schifani intervenga”*
*Il sit-in si sposta sotto la Presidenza della Regione Siciliana: appuntamento il 26 giugno*
Le scriventi Organizzazioni Sindacali denunciano il fallimento dell’incontro convocato oggi dall’Assessore delle Autonomie Locali e della Funzione Pubblica.
Alle legittime rivendicazioni delle lavoratrici e dei lavoratori della Regione Siciliana non sono seguite risposte concrete, atti amministrativi né impegni formali in grado di affrontare le numerose questioni ancora aperte.
Dopo mesi di richieste, confronti e sollecitazioni, l’esito dell’incontro odierno è del tutto insoddisfacente e conferma una situazione di stallo non più tollerabile.
Particolarmente grave è quanto avvenuto negli ultimi sei mesi, durante i quali l’Assessorato della Funzione Pubblica è stato retto ad interim senza che venissero assunte decisioni significative sulle principali vertenze del personale regionale. Contratti, progressioni economiche, valorizzazione delle professionalità, welfare contrattuale e riforme organizzative sono rimasti sostanzialmente fermi. Un immobilismo che rappresenta una precisa responsabilità politica del Governo regionale. A ciò si aggiunge il ritardo sul fronte contrattuale: mentre in ambito nazionale sono già stati sottoscritti i rinnovi contrattuali relativi al triennio 2025/2027, il personale della Regione Siciliana continua ad attendere risposte e atti concreti.
Il personale continua ad assistere a rinvii, annunci e rassicurazioni che non producono alcun miglioramento concreto delle condizioni di lavoro né delle prospettive professionali.
Per queste ragioni, il sit-in inizialmente previsto per il 17 giugno è rinviato al *26 giugno 2026, alle ore 10.00, sotto la sede della Presidenza della Regione Siciliana.*
Le questioni aperte non possono più essere scaricate sugli uffici né rinviate all’infinito. È ormai evidente che la soluzione delle rivendicazioni del personale regionale richiede una chiara assunzione di responsabilità politica da parte del Governo regionale e del Presidente della Regione.
Non servono ulteriori dichiarazioni d’intenti. Occorrono scelte politiche chiare e immediatamente verificabili.
Serve un vero *Patto Sociale per il Lavoro Pubblico Regionale*, fondato su impegni concreti e tempi certi, che garantisca:
• il rinnovo dei contratti superando tutte le criticità accumulate ad oggi con i precedenti contratti;
• l’incremento delle retribuzioni non più adeguate;
• la valorizzazione delle professionalità ad oggi dimenticate;
• il pieno utilizzo delle risorse disponibili da spendere immediatamente;
• il rafforzamento del welfare contrattuale ad oggi rimasto privo del suo fondamento principale;
• adeguate tutele previdenziali di fatto inesistenti;
• il superamento delle disparità che penalizzano il personale regionale;
• soluzioni per rilanciare in Corpo Forestale della Regione Siciliana a partire dalla necessità di individuare un contratto di lavoro specifico.
Il Presidente della Regione non può più restare estraneo a una vertenza che coinvolge migliaia di dipendenti e incide direttamente sull’efficienza e sul corretto funzionamento dell’amministrazione regionale.
Non è inoltre più accettabile il continuo rinvio della riforma della dirigenza, da troppo tempo bloccata nelle sedi istituzionali. Rivolgiamo un appello a tutte le forze politiche, di maggioranza e di opposizione, affinché prevalga il senso di responsabilità e una riforma necessaria non venga trasformata in terreno di scontro politico.
Le lavoratrici e i lavoratori regionali hanno dimostrato in questi anni responsabilità, professionalità e spirito di servizio. Hanno atteso fin troppo a lungo il rispetto di impegni più volte annunciati e mai pienamente realizzati.
*Adesso il tempo è scaduto.*
Il 26 giugno saremo sotto la sede della Presidenza della Regione Siciliana per chiedere risposte immediate, provvedimenti concreti e un percorso vincolante che restituisca dignità, prospettive e riconoscimento al personale regionale.
In assenza di risultati tangibili, la mobilitazione sarà ulteriormente rafforzata attraverso nuove iniziative di lotta sindacale.
*La pazienza dei lavoratori è finita. Le promesse non bastano più. È il momento delle decisioni.*
*LE SEGRETERIE REGIONALI*
FP CGIL – CISL FP – S.A.DI.R.S. – UGL – UIL FP