27/05/2026
Comune di Menfi.
LA Fp Cgil, su mandato delle lavoratrici e dei lavoratori del comune di Menfi, ha avviato le procedure di raffreddamento propedeutiche alla proclamazione dello sciopero.
27.05.2026 (1209) MENFI La Fp Cgil di Agrigento si rivolge al Prefetto per dichiarare lo stato di Agitazione in assenza di risposte concrete e di procedere con l’avvio delle procedure di raffreddamento propedeutiche alla proclamazione dello sciopero.
La nota è di oggi ed è a firma del Segretario Provinciale Matteo Lo Raso .
Fa seguito alla decisione dell’assemblea, dello scorso 14 Maggio 2026, presso il Comune di Menfi, in cui si è discusso dell’aumento delle ore del personale con contratto Part-Time.
“Con la presente proclama lo stato di agitazione del personale dipendente, e preannuncia l’intenzione di indire lo sciopero e chiede formale attivazione della procedura di raffreddamento, nei tempi di legge, delle controversie di seguito specificate ai sensi della legge 146/90 e ss.mm.ii. – La nota prosegue -
Infatti, il personale di cui sopra è una grande risorsa per l’Ente, anche in relazione alla grave carenza organica, soffre di pesanti carichi di lavoro ed opera con difficoltà per garantire i servizi istituzionali.
Il personale dipendente part-time, malgrado l’esiguo orario di lavoro, ha compensato comunque, nei limiti di orario contrattuale, tali mancanze, profondendo un grandissimo impegno pur di far funzionare la macchina amministrativa e oggi rivendica l’aumento contrattuale con fondi a carico del bilancio dell’Ente, secondo quanto comunicato dalla COSFEL con propria decisione n.12 del 12/01/2026 e recepito dalla Giunta Municipale con delibera n.40 del 15/05/2026”.
La nota conclude: “Tutto ciò premesso e considerato, stante la volontà politica di non procedere alla definizione del fabbisogno assunzionale, i lavoratori presenti hanno dato mandato alle O.S. di dichiarare lo stato di Agitazione in assenza di risposte concrete e di procedere con l’avvio delle procedure di raffreddamento propedeutiche alla proclamazione dello sciopero”.