14/03/2026
Michele Sodano per Agrigento
Se ti candidi a sindaco, i cittadini si aspettano da te tante risposte. È giusto e naturale che sia così, certo non ho timore di questo.
Ho osservato che c’è una domanda originaria, la prima da cui tutte le altre discendono, una domanda che ci accomuna tutti e a cui questa volta, guardandoci negli occhi, dobbiamo darci una risposta insieme: com’è stato possibile tutto questo?
Com'è stato possibile passare dalla bellezza del passato, dalla sua grandezza, dalle tante risorse e dalle enormi potenzialità del nostro territorio, al degrado amministrativo, politico e morale di questi anni?
La mia analisi si fermava lì. Una totale inadeguatezza della classe dirigente in termini amministrativi, etici, progettuali e comportamentali.
Oggi, ancora oggi, quella parte di risposta resta.
Solo che nel frattempo non solo io, ma tutti noi, ci siamo accorti che è incompleta.
Perché anche noi, involontariamente, abbiamo permesso che tutto ciò accadesse, con la nostra carenza di iniziativa, di organizzazione, di voglia e capacità di lottare, di tornare a svolgere un ruolo attivo nella e per la nostra comunità.
Siamo però in tanti adesso a sentire intimamente che la soluzione a ciò che fino a ora ci ha sfiancato, logorato, talvolta perfino consumato, sta proprio nel nostro riattivarci collettivo.
Con il nostro tempo, con la passione e con la competenza, potremo davvero concludere la stagione degli errori del passato e aprire finalmente una nuova era.
Scusate, magari sono stato un po’ prolisso.
Vi auguro un buon fine settimana.
Michele