BAC BAC - Associazione Culturale

BAC BAC - Associazione Culturale RACCOGLIAMO IDEE, PROGETTI E PROPOSTE PER COSTRUIRE UNA NUOVA AGRIGENTO

LA CORTE DEI MIRACOLI Corruzione, appalti pilotati, assunzioni clientelari, consulenze di favore. Un canovaccio che si r...
04/06/2026

LA CORTE DEI MIRACOLI

Corruzione, appalti pilotati, assunzioni clientelari, consulenze di favore. Un canovaccio che si ripete, una modalità di gestione del potere che, comunque, gli agrigentini conoscono bene, per averne sperimentato gli effetti nefasti sulla loro pelle.

Decenni di dominio di una cricca politica inamovibile, hanno creato una rete tentacolare che va dai vertici amministrativi regionali, alla provincia, ai comuni, agli uffici periferici della regione, ai gestori di servizi pubblici; per controllare nomine, incarichi, carriere, forniture, appalti; con il denaro pubblico che lubrifica a dovere i meccanismi di una struttura capillare.

Leggendo, man mano che vengono pubblicati, i vari pezzi della trama giudiziaria che si va dipanando in questi mesi, si viene a conoscenza di un garbuglio fatto di funzioni pubbliche, compiacenze professionali, faccendieri vari, attori economici, ruoli politici, amalgamati in un sistema pervasivo dedito al malaffare.

Questo sistema illegale ha comportato ricadute gravi per i cittadini, che si sono materializzate innanzitutto con servizi scadenti, forniti a caro prezzo. Il marciume, già ben delineato dai fatti acclarati, si è reso responsabile anche di un vero e proprio furto di democrazia, incidendo pesantemente, tramite le clientele i favoritismi e gli imbrogli, nelle scelte del corpo elettorale, impedendo il rinnovo della classe politica.

Gli agrigentini avranno domenica prossima la prima occasione per dire no a questo sistema marcio: potranno votare l’Area Progressista e il candidato sindaco Michele Sodano. Il futuro della città è nelle nostre mani.

(Con Riccardo Gallo, si completa la squadra di inquisiti del centrodestra. Tutti i partiti che lo costituiscono, in questo momento, si trovano con i vertici alle prese con indagini giudiziarie per gravi reati contro la pubblica amministrazione. Il deputato Riccardo Gallo si aggiunge a Roberto Di Mauro, Lillo Pisano, Salvatore Cuffaro, Salvatore Iacolino. Sarebbe ora, pertanto, che nella sinistra agrigentina qualcuno, che è ancora duro di comprendonio, si rendesse finalmente conto che con il ceto politico del centrodestra non si fanno accordi. Lo si combatte, e basta.)

Gli indagati sono complessivamente 12. Ecco chi sono e quali accuse vengono mosse

MAGHREB“Maghreb,che nella nostra lingua é il termine con cui chiamiamo la nostra nazione, il Marocco, il tramonto e anch...
12/05/2026

MAGHREB

“Maghreb,che nella nostra lingua é il termine con cui chiamiamo la nostra nazione, il Marocco, il tramonto e anche la quarta preghiera quotidiana, quella appunto dell’ora omonima, è anche il titolo della mostra fotografica di Tano Siracusa, che aspettavo di vedere da un po’.
Un incantevole viaggio fotografico di gesti, ombre, mani, sguardi, attese e spazi che conosco, che riconosco.

Di fronte alle fotografie in bianco e nero, riesco quasi a sentire il frastuono vivo delle medine, dei venditori ambulanti che raccolgono il ferro o vendono miele e datteri, il richiamo del muezzin per le preghiere quotidiane o il suono degli zoccoli dei muli e degli asini mentre il loro padrone ritira ciò che noi oggi definiamo “organico”, proprio come fanno a Castelbuono.

Agrigento è appena alla sua seconda generazione di immigrati che oggi occupano uno spazio particolare: abbastanza vicini da sentire la ferita della ghorba – il sentirsi straniero nel luogo in cui si vive – dei nostri genitori, ma abbastanza lontani da poter trasformare quella memoria in riflessione culturale.

Mi piacerebbe infine che tutti coloro che abbiano avuto il privilegio, come me, di ammirare questo viaggio fotografico, lo raccontino alla Fatima che assiste la loro famiglia, alla Nadia che si prende cura del loro appartamento, a Mohamed o a Rachid che sistema il loro giardino, e di magari accompagnarli in Via Bentivegna n 5, durante il loro giorno libero.
Si parte da qui!
Inchallah!”

Chiara Bessali

di Chiara Bessali “Maghreb”, che nella nostra lingua é il termine con cui chiamiamo la nostra nazione, il Marocco, il tramonto e anche la quarta preghiera quotidiana, quella appunto dell’ora omonima, è anche il titolo della mostra fotografica di Tano Siracusa, che aspettavo di vedere da un p...

https://www.bacbac.eu/2026/05/08/lora-legale-in-campagna-elettorale/
08/05/2026

https://www.bacbac.eu/2026/05/08/lora-legale-in-campagna-elettorale/

di Giuseppe Lo Bello Quando la legalità diventa strumento politico, marginalizzare la comunità senegalese in virtù del decoro urbano, la povertà da questione sociale a questione morale! C’è qualcosa che non torna nei controlli serrati contro gli ambulanti tra Agrigento e San Leone. Le cronach...

L’UNIVERSITÀ’ DI AGRIGENTO Agrigento deve giocare una partita importante per l’Università. Il comune è il principale azi...
25/04/2026

L’UNIVERSITÀ’ DI AGRIGENTO

Agrigento deve giocare una partita importante per l’Università. Il comune è il principale azionista del Consorzio Universitario e, diversamente da quanto è stato finora, deve avere un ruolo più attivo nelle politiche di sviluppo, invece di pensare alla mera occupazione di qualche poltrona da destinare alle seconde e terze file della politica locale.

TRA STORIA, CATTIVA POLITICA E AMBIZIONI La scuola della costituzione Il regime fascista con la riforma gentiliana aveva assegnato alla scuola una funzione tripartita, con funzioni distinte e ben definite dei diversi livelli formativi. La scuola dell’obbligo, con i suoi tre cicli per complessivi o...

21/04/2026
L'UNIVERSITA' DEL MEDITERRANEO  UNA RIFLESSIONE PER LE PROSSIME ELEZIONI AMMINISTRATIVE       Per la sua posizione geogr...
03/04/2026

L'UNIVERSITA' DEL MEDITERRANEO
UNA RIFLESSIONE PER LE PROSSIME ELEZIONI AMMINISTRATIVE

Per la sua posizione geografica, Agrigento è oggi, di fatto, la principale porta d’ingresso in Europa delle martoriate popolazioni della sponda sud del Mediterraneo, e grazie al suo passato e alle testimonianze archeologiche e architettoniche che le civiltà precedenti ci hanno generosamente lasciato in custodia, può a buon titolo aspirare ad essere una delle capitali culturali del nostro mare.

In questa ottica assume un valore centrale la presenza di un polo universitario autonomo, che possa configurarsi in tempi brevi come una università internazionale: spazio aperto a tutti i popoli, a partire da quelli mediterranei, luogo di “contaminazione”, culla di saperi e di sensibilità culturali e religiose diverse; occasione di studio e di confronto, di elaborazione di idee e di progetti; anticorpo potente contro l’intolleranza, la discriminazione, la paura e la violenza, sempre più presenti a sud come a nord del Mediterraneo.

E ancora, un’università integrata nel territorio, che viva dentro la città, non ai margini fisici e culturali com’è oggi; con le sue sedi, le biblioteche specialistiche, le emeroteche, le case alloggio per gli studenti, le mense, i centri culturali ed editoriali insediati nel centro storico; che partecipi da protagonista di primo piano allo studio, alla conservazione, alla gestione, alla valorizzazione dell’enorme patrimonio archeologico che la storia ci ha affidato; che abbia parte attiva nel dibattito internazionale sulle tematiche che investono i rapporti tra il nord e il sud del mondo.

di Nino Cuffaro      Il Consorzio Universitario della Provincia di Agrigento, costituito oltre venti anni fa da una felice intuizione della Giunta provinciale presieduta da Stefano Vivacqua, non è mai riuscito a essere un soggetto attivo nel dibattito culturale e politico della città, vivac...

ECCO COME HANNO DEPREDATO LE CASSE PUBBLICHE CON EVENTI DAL COSTO GONFIATO.Una ricostruzione minuziosa dei magistrati, r...
30/03/2026

ECCO COME HANNO DEPREDATO LE CASSE PUBBLICHE CON EVENTI DAL COSTO GONFIATO.

Una ricostruzione minuziosa dei magistrati, riportata e ben spiegata, con dovizia di particolari, dal giornalista Fabio Russello.

Truffe grossolane, consumate grazie ad una rete di complicità estesa e confidando nell’impunità.

Questo è stato il sistema di “gestione amministrativa” degli eventi culturali per tanti anni. E, molto probabilmente, è stata individuata solo la punta dell’iceberg. Chissà cos’altro potrà venir fuori, magari allargando l’indagine ad altri settori.

Prima l’inchiesta sugli appalti del distretto socio-sanitario, dov’era implicato il principale collaboratore del sindaco.
Poi, l’inchiesta sulla rete idrica che punta alle responsabilità del dominus incontrastato della politica locale.
Ora, l’inchiesta sugli eventi culturali che riguarda l’astro nascente della destra al potere.

Insomma, per il bene della città, c’è un’intera classe politica da rottamare al più presto.

La Procura di Agrigento ha iscritto diverse persone sul registro degli indagati. Il caso dei fondi della Fondazione Teatro Pirandello finiti all'associazione della moglie del direttore generale e la cresta sul concerto di Achille Lauro

IL RABATO NON PUÒ PIÙ ATTENDERE La storia del mancato recupero del centro storico è, ahinoi, ricca di occasioni p***e.  ...
29/03/2026

IL RABATO NON PUÒ PIÙ ATTENDERE

La storia del mancato recupero del centro storico è, ahinoi, ricca di occasioni p***e. A partire dai fondi non spesi della legge regionale speciale del 1985 che stanziava 25 miliardi di lire per il recupero dei centri storici di Agrigento e Ortigia.

Per limitarci solo alle opportunità sprecate nella recente consiliatura, si possono ricordare la revoca, per inattività del comune, del finanziamento di 12 milioni di euro per il recupero della zona degradata tra piazza Ravanusella e via Atenea; i fondi previsti per il completamento del museo civico di Piazza Pirandello; i 400.000 euro per la creazione di un punto informativo per i turisti; i milioni persi, per disinteresse, con il progetto “Coopera” (fondi del ministero degli interni per la creazione di servizi di assistenza e accoglienza degli immigrati); i finanziamenti per la riqualificazione di Piano Sanzo, inquadrato all’interno di un più ampio piano di rigenerazione urbana del centro storico noto come “Programma Girgenti” (progetto approvato nel 2018 e di cui non si ha più alcuna notizia); e da ultimo i 4,9 milioni per la creazione, nella zona di Santa Croce, di 35 alloggi da assegnare a canone calmierato a famiglie bisognose.

Le vicende di quest’ultimo progetto meritano una particolare attenzione.

La storia del mancato recupero del centro storico è, ahinoi, ricca di occasioni p***e. A partire dai fondi non spesi della legge regionale speciale del 1985 che stanziava 25 miliardi di lire per il recupero dei centri storici di Agrigento e Ortigia. Per limitarci solo alle opportunità mancate ne....

L’AEROPORTO DI AGRIGENTOUNA RIFLESSIONE PER LE PROSSIME ELEZIONI AMMINISTRATIVE Perché tutti vogliono l’aeroporto?Parlar...
22/03/2026

L’AEROPORTO DI AGRIGENTO
UNA RIFLESSIONE PER LE PROSSIME ELEZIONI AMMINISTRATIVE

Perché tutti vogliono l’aeroporto?

Parlare di aeroporto è facile e comodo per la nostra classe politica, fa il paio con la discussione per il ponte sullo stretto di Messina: quando non si hanno argomenti solidi per affrontare lo stato comatoso dei servizi che quotidianamente vengono forniti ai cittadini, è utile sviare l’attenzione con il ricorso alle chimere e magari trovare un eccellente capro espiatorio a cui attribuire la responsabilità del mancato sviluppo economico, tanto desiderato e promesso a piene mani nelle varie campagne elettorali.

Perché, invece, questa pletora di deputati, sindaci, assessori, esponenti di vari enti e comitati, non si occupa più attentamente del decoro della città, del suo servizio di pulizia, della cura del verde pubblico, della manutenzione delle strade, dei trasporti urbani inefficienti (pensate un po’ al tempo necessario ad un turista per recarsi con i mezzi pubblici dal Villaggio Mosè o da San Leone al parco pirandelliano, o per raggiungere la Scala dei turchi o la spiaggia di Punta Bianca), dell’impreparazione a gestire eventi di massa (vedi la festa del Mandorlo in fiore e il recente giro ciclistico della Sicilia), del centro storico abbandonato, dei palazzi chiusi, dei musei comunali organizzati (?) in modo penoso?

Occuparsi di tutto questo è sicuramente un modo per attrarre maggiore turisti, oltre che migliorare la vita quotidiana dei residenti, ma comporta impegno e competenze che quasi sempre latitano.

Meglio aggrapparsi all’aeroporto.

Magari un piccolo e inutile aeroporto, un “aeroporto quaquaraquà”, come l’ha battezzato Gian Antonio Stella, con un azzeccatissimo riferimento sciasciano, volendo riferirsi, più che alle misere prospettive dell’opera, alle qualità di quella classe dirigente che ne sosteneva la necessità e l’urgenza.

Poi, se non avremo l’aeroporto, potremo sempre rifugiarci nel mito per coltivare il fascino del volo, pensando che questa terra è stata l’approdo accogliente del primo trasvolatore della storia, quel Dedalo fuggiasco che da Creta planò sulla reggia di Cocalo, il re sicano della mitica Camico, a due passi dall’odierna Agrigento.

Si riparla insistentemente in questi giorni, in concomitanza con l’attribuzione del titolo di capitale italiana della cultura, dell’aeroporto di Agrigento. Tutti lo vogliono: il sindaco, i sindacati, il commissario del libero consorzio della provincia, la Camera di Commercio, il Codacons, l’or...

IL CIVISMO E L’IMPOSTURA In vista delle prossime elezioni amministrative che si terranno nella primavera del 2026, ad Ag...
10/11/2025

IL CIVISMO E L’IMPOSTURA

In vista delle prossime elezioni amministrative che si terranno nella primavera del 2026, ad Agrigento si parla sempre più di candidati sindaco e liste per il Consiglio Comunale.

A sentire le voci della piazza, sembra assodato che, come nelle passate elezioni, anche in questa occasione ci sarà una proliferazione di liste. Nel 2020 si presentarono 20 liste (quasi 500 candidati), di cui ben 13 senza simbolo di partito, ma solo 8 superarono lo sbarramento del 5%. Una mole così cospicua di liste e candidati potrebbe dare l’idea di una grande partecipazione democratica, con una cospicua presenza di cittadini desiderosi di contribuire alla vita politica della città.

Invero, ad una lettura più attenta delle cose agrigentine, appare una realtà ben diversa: si palesa chiaramente un sistema intessuto di clientele, carrierismo, relazioni di interesse, pressioni di vario tipo che spingono molti alla candidatura al di là di qualunque visone politica e ideale. In una cospicua parte delle candidature, dunque, non rileva il bisogno di realizzare interessi dell’intera comunità, ma la tendenza a p***eguire finalità o vantaggi di tipo individuale, spesso a discapito del bene comune.

Emerge così quella che è una grande impostura, una vera e propria frode verso l’elettorato. Vale a dire lo spaccio del finto civismo.

«La verità è nel fondo di un pozzo: lei guarda in un pozzo e vede il sole o la luna; ma se si butta giù non c’è più né sole né luna, c’è la verità» (Il giorno della civetta, Leonardo Sciascia) In vista delle prossime elezioni amministrative che si terranno nella primavera del 2026, ad...

Indirizzo

Agrigento
92100

Sito Web

Notifiche

Lasciando la tua email puoi essere il primo a sapere quando BAC BAC - Associazione Culturale pubblica notizie e promozioni. Il tuo indirizzo email non verrà utilizzato per nessun altro scopo e potrai annullare l'iscrizione in qualsiasi momento.

Condividi