Anap Agrigento

Anap Agrigento Associazione nazionale anziani e pensionati

15/04/2024
10/02/2024

PREVENIRE LA BRONCHITE NEGLI ANZIANI :CONSIGLI UTILI E PRATICI :
La bronchite è una malattia respiratoria che colpisce i bronchi e può essere acuta o cronica, a seconda della durata e della frequenza dei sintomi. La bronchite acuta è causata da un’infezione virale o batterica, che provoca un’infiammazione e un’irritazione dei bronchi, con conseguente produzione di muco e tosse. La bronchite cronica, invece, è caratterizzata da una tosse persistente e da un’ipersecrezione di muco, che si verifica per almeno tre mesi all’anno, per due anni consecutivi. In caso di quella cronica è spesso associata ad altre malattie ostruttive delle vie aeree, come la broncopneumopatia cronica ostruttiva (BPCO) o l’enfisema. Spesso è causata principalmente dal fumo di sigaretta, ma anche da altri fattori ambientali, come l’inquinamento, le polveri, i gas o le sostanze chimiche.
La bronchite negli anziani è una patologia molto diffusa e potenzialmente pericolosa, in quanto può avere delle complicazioni gravi, come l’insufficienza respiratoria, la polmonite, il peggioramento di malattie croniche, come il diabete o le cardiopatie, o addirittura la morte. Questa odiosa malattia negli anziani è favorita da una riduzione delle difese immunitarie, che rende l’organismo più vulnerabile alle infezioni, e da una maggiore presenza di malattie respiratorie preesistenti, come la BPCO o l’enfisema, che ostacolano il normale flusso dell’aria e favoriscono la ritenzione di muco nei bronchi.
Per prevenirla, è fondamentale seguire alcune regole di igiene e di stile di vita, che aiutano a proteggere le vie respiratorie e a rinforzare il sistema immunitario.
Alcuni consigli utili e pratici
• Lavarsi spesso le mani con acqua e sapone, o con un gel disinfettante, per eliminare i germi che possono causare le infezioni.
• Evitare il contatto con persone malate di raffreddore, influenza, bronchite o altre malattie respiratorie, e indossare una mascherina se si frequenta luoghi affollati o chiusi.
• Coprirsi la bocca e il naso con un fazzoletto o con il gomito quando si starnutisce o si tossisce, per evitare di diffondere i germi nell’aria.
• Astenersi dal fumo di sigaretta, sia attivo che passivo, in quanto il fumo irrita le vie respiratorie, danneggia i polmoni e aumenta il rischio di bronchite e di altre malattie respiratorie.
• Fare attività fisica regolare, adeguata alla propria età e alle proprie condizioni di salute, per migliorare la circolazione sanguigna, la funzione polmonare e il tono muscolare.
• Seguire una dieta equilibrata e varia, ricca di frutta, verdura, cereali integrali, legumi, pesce, carne magra, latticini, che apportano vitamine, minerali, antiossidanti e fibre, utili per il benessere dell’organismo e per la prevenzione delle malattie.
• Dormire bene ed evitare lo stress, che possono indebolire il sistema immunitario e rendere più facile l’insorgenza di infezioni.
Se si manifestano i sintomi della bronchite negli anziani, come febbre, tosse, dolori ossei e articolari, mal di gola, è bene consultare il medico, che potrà prescrivere la terapia più adatta, in base alla causa, alla gravità e alle condizioni del paziente.
La bronchite negli anziani è una malattia che richiede attenzione e cura, ma che si può prevenire e trattare con successo, seguendo alcuni consigli utili e pratici e affidandosi al medico.

06/02/2024

Suggerimenti per non cadere nelle trappole dei truffatori

02/02/2024

COMUNICATO STAMPA
Decreto anziani: il Governo dia piena attuazione alla legge delega
ROMA, 2 FEBBRAIO 2024. “Il decreto legislativo approvato dal Governo per dare attuazione alla Legge delega anziani numero 33 è un passo importante per costruire in Italia un sistema efficace nel dare supporto a quasi 4 milioni di anziani non autosufficienti e alle loro famiglie e nel promuovere un invecchiamento sano ed attivo. Però dobbiamo constatare che la delega è stata esercitata dal Governo talvolta parzialmente, lasciando pezzi importanti della legge 33 non attuati, e talvolta persino modificando i principi che nella legge erano stabiliti.”
E’ quanto dichiara il Presidente dell’ANAP/Confartigianato Guido Celaschi, dopo che il decreto inversione definitiva è stato esaminato congiuntamente al “Patto per un nuovo welfare sulla non
autosufficienza”.
L’ANAP prende atto della prudenza con cui il Governo ha predisposto il decreto, dovuta certamente ad una situazione finanziaria del nostro Paese non florida e alle difficoltà nel reperire risorse. Tuttavia, sarebbe stata -ad avviso dell’ANAP- necessaria una formulazione del decreto più adeguata a sviluppare il progetto che è contenuto nella Legge 33, dando solidità agli importanti principi che vi vengono affermati, che sono stati condivisi pienamente dal Patto, mettendo maggiormente a frutto le pur limitate risorse già stanziate e rimandando eventualmente ad un secondo tempo lo stanziamento di ulteriori finanziamenti, che pure sono necessari affinché la legge sia attuata.
Questi sono alcuni punti di criticità del decreto: 1) La nuova Governance per l’assistenza, in merito alla quale dovrebbe essere rafforzato lo SNAA (Sistema Nazionale per la Popolazione Anziana non Autosufficiente) affinché preveda la programmazione integrata di tutti gli interventi a titolarità pubblica per la non autosufficienza; 2) L’Assistenza domiciliare, per la quale potrebbero essere individuati alcuni criteri vincolanti per l’assistenza verso i non autosufficienti, senza rimandare a successivi provvedimenti;
3) La riqualificazione delle strutture residenziali, mentre il decreto prevede solo prime indicazioni di merito e rimanda l’attuazione a successivi provvedimenti; 4) La nuova prestazione universale per la
non autosufficienza, che si limita ad una inadeguata e molto circoscritta sperimentazione.
Riguardo a quest’ultimo punto, il Governo ha messo così tanti paletti nella sperimentazione della misura – soggetti over 80, disabilità gravissima, ISEE inferiore a 6.000 euro annui – che l’importo aggiuntivo di 850 euro all’indennità di accompagnamento non spetterebbe neanche ai pensionati al minimo. Pesa, inoltre, l’ulteriore paletto che costringe a spendere la somma per pagare una badante regolare, pena la revoca del beneficio. “Ci si domanda – sottolinea Celaschi - se il Governo è a conoscenza del fatto che una badante in regola costa, tra stipendio, tredicesima, ferie, TFR e contributi, più di 2.000 euro al mese!”
“Auspichiamo – conclude Celaschi - che il Governo possa compiere una revisione del decreto perché sia in linea con le previsioni più innovative della legge-delega, evitando di vanificare gli sforzi che si sono fatti congiuntamente con l’approvazione della Legge 33 per allineare finalmente l’Italia al passo con gli altri Paesi europei. Su questa strada siamo sempre disposti a dare la nostra piena collaborazione”.

25/01/2024

Fate sempre attenzione : i truffatori sono sempre pronti

Anche Confartigianato Imprese Agrigento, attraverso Anap Confartigianato, aderisce alla Campagna nazionale di sensibiliz...
22/11/2023

Anche Confartigianato Imprese Agrigento, attraverso Anap Confartigianato, aderisce alla Campagna nazionale di sensibilizzazione "Più sicuri insieme" per la sicurezza degli Anziani. Venerdì 1° Dicembre, al via l'iniziativa provinciale con l'incontro con il Capitano comandante della Compagnia Carabinieri di Agrigento, Annamaria Putorti'.

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