L’ASSOCIAZIONE “A Servizio Di Ogni Povertà” nata ufficialmente il 07 dicembre 1999 come risposta ai tanti bisogni emergenti di quanti bussavano alla porta della Comunità Missionaria “Porta Aperta”, di fatto affonda le sue radici al 1977, quando in forma spontanea nasce il primo Centro di Accoglienza Giovani, battezzato poi più avanti con il conosciuto nome di “Punto Giovani.”, centro frequentat
o da tanti giovani , adolescenti e bambini, avente come scopo quello di offrire ai giovani un aiuto necessario perché potessero crescere in modo armonico e inserirsi bene nel tessuto sociale al fine di poter vivere intensamente la propria giovinezza all’insegna dei valori veri che danno senso e pienezza alla vita. L’Associazione attualmente offre alla città l’intervento a favore di ragazzi (Extracomunitari e non) in dispersione scolastica o con lacune e carenze di carattere culturale e intellettivo che l’appartenenza a famiglie poco abbienti non possono colmare, come il doposcuola gratuito e, dal 25 Febbraio del 2000, giorno di San Gerlando, protettore della Città, l’attuale struttura che va sotto il nome di Mensa della Solidarietà. L’ASSOCIAZIONE “ A servizio di ogni povertà “, come sancito dall’art. 3 dello statuto, si prefigge i seguenti fini:“ Svolgere attività di promozione della persona umana attraverso tutte quelle forme di servizio atte a prevenire o rispondere ad ogni forma di povertà materiale – culturale e spirituale “. Da più di venti anni, attraverso la Mensa della Solidarietà , si offre agli indigenti colazione, pranzo in sede, cena d'asporto , un servizio docce, un assortito guardaroba e un sempre più qualificato centro di ascolto per tutti , specie per chi vive situazioni di disagio a vari livelli o di condizioni di grave precarietà. La Mensa della Solidarietà è diventata ,subito, porta aperta, occasione di incontro, integrazione, accoglienza e socializzazione per persone della città e della provincia, punto di riferimento per girovaghi-rom e per molti extracomunitari. Ciò dimostra che la Città tutta aspettava un’occasione del genere per esprimere tutta la sua solidarietà e generosità. L’ ASSOCIAZIONE mantiene aperta la mensa della solidarietà attraverso l’impegno delle suore della Comunità Missionaria Porta Aperta , dei tanti Volontari che svolgono la loro opera a titolo completamente gratuito e con l’aiuto diretto e indiretto di persone ed Enti che ci consentono a tutti i livelli la gestione di una opera così importante per la Città. La mensa offre giornalmente 80/100 pasti caldi, asciugamani, lenzuola, coperte, scarpe e ogni tipo di abbigliamento uomo-donna-bambino , latte pediatrico, pannolini, omogeneizzati, alimenti vari per neonato, medicine, e , solo in casi estremi, pagamento di affitto e bollette E.N.E.L. . Da alcuni anni si è instaurato un protocollo d'intesa con il tribunale attraverso l'ufficio UEPE per offrire la disponibilità a servizio di vontolariato di soggetti che ne necessitano. ANALISI DELLA SITUAZIONE
L’utenza è varia sia per età che per tipologia di bisogno. Il centro è frequentato da :
1) Senza tetto ; 2) Barboni; 3) Extracomunitari; 4) Room; 5) Disoccupati; 6) Anziani con minimo di pensione; 7) Ragazze madri; 8) Famiglie con problemi di vario genere;
9) Mamme in attesa; 10) Ex carcerati; 11) Alcolizzati; 12) Tossicodipendenti ed ex;
13)Giovani che non hanno punti di riferimento; ecc. META A LUNGO TERMINE
· Migliorare la qualità della vita degli indigenti e favorire un autentico processo di promozione umana e sociale con reale integrazione per prevenire forme di emarginazione, di razzismo e qualsiasi altra realtà di devianza.
· Maturare un concetto di solidarietà di vita che, prima ancora di espletarsi al di fuori, deve prendere corpo nel vissuto quotidiano di ciascuno e deve animare tutte le azioni della persona a partire dalla propria famiglia, dalla propria città, dal proprio posto di lavoro e, nel tempo libero, in un clima di altruismo sociale e civile che parte dal compiere correttamente e con responsabilità il proprio dovere, nelle fiducia che altri stanno facendo altrettanto.
· Tutto ciò, evidentemente, richiede un coinvolgimento della persona molto forte, perché implica una conversione personale e comunitaria e non soltanto delle strutture sociali. OBIETTIVO DEL PROGETTO:
Continuare ad offrire tutti quei servizi di cui sopra, con la sicurezza di poterlo fare a lungo termine. PRINCIPI CHE LA ANIMANO:
Si radica sui principi cristiani e sul richiamo costante di un Dio Padre di tutti, che nutre un amore di predilezione verso i figli più bisognosi. Centralità e sacralità della persona
Rispetto della sua dignità mettendo in atto tutto ciò che la promuove, non solo dal punto di vista fisico ma anche spirituale e culturale, tenendo cioè ferma la convinzione che la persona è una e va aiutata nella sua globalità, perché soltanto così si può costruire quella civiltà dell’amore di cui tanto si parla e a cui tanto si anela. Tutti davanti a Dio siamouguali per dignità, pertanto ad ognuno bisogna garantire i mezzi necessari perchè possa vivere dignitosamente. Una società può dirsi civile solo se è attenta, rispetta e garantisce i diritti umani . Valori morali inerenti l’individuo e la famiglia. Fortunatamente la nostra è una società dove la famiglia riesce ancora ad avere un ruolo importante nella mentalità comune. Ma si constata come molti attentano ad essa cercando di minarla dall’interno. E’ necessario vegliare e porre sempre l’attenzione su di essa in quanto costituisce l’unico punto di appoggio sicuro e sano che può dare ancora garanzia di civiltà. E’ sotto gli occhi di tutti il grande fenomeno della immigrazione e della emarginazione di tanti nostri fratelli extracomunitari e non. La civiltà di una società si riconosce dal modo in
cui vivono gli “ ultimi” nel proprio territorio.
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Prevenzione
Molti oggi parlano di prevenzione; prevenire tutto ciò che può creare fenomeni di alienazione, emarginazione e devianze varie. A questo proposito l’Associazione offre un luogo, una “ Porta Aperta” a quanti vivono situazioni in cui, girando l’angolo, desidererebbero trovare un volto amico, una mano tesa, un cuore pronto all’ascolto.
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Solidarietà– Corresponsabilità - Collaborazione e Condivisione. Convinti che tutti abbiano bisogno di tutti. Certi che, l'umanità è capace di solidarietà per cui “deve potersi dare” se non vuole cadere nella spirale della insignificanza e della demotivazione. Consapevoli che questa è un’opera troppo grande e impegnativa, per cui la sola realtà dell’Associazione non sarebbe sufficiente a dare queste risposte, agisce in sintonia con altri Enti che sono soggetti di servizi sociali nel territorio, come: Comune, A.S.L., S.E.R.T., Centro di Igiene Mentale, Caritas, Banco alimentare Centro di Neuropsichiatria Infantile ecc., il tutto in un clima di unità che va al di là delle ideologie o delle posizioni di parte. Si può veramente affermare che la Mensa della Solidarietà costituisce per la nostra città un tessuto di valori che accomuna tutti, e il cui denominatore comune è : l’UOMO.