Adrano Attiva

Adrano Attiva Movimento Politico Culturale

ADRANO RINUNCIA A 781.360 EURO PER IL MERCATO ORTOFRUTTICOLONel 2016 l'amministrazione Ferrante approvava il progetto de...
31/08/2026

ADRANO RINUNCIA A 781.360 EURO PER IL MERCATO ORTOFRUTTICOLO
Nel 2016 l'amministrazione Ferrante approvava il progetto definitivo per la ristrutturazione del mercato ortofrutticolo. Nel 2018 arrivava il finanziamento: 781.360 euro destinati a restituire dignità e funzionalità a una struttura strategica per l'economia della città.
Nel 2022, con il Decreto regionale n. 3444 del 25 ottobre 2022, veniva persino definito il cronoprogramma degli interventi.
Sembrava che tutto fosse pronto.
E invece no.
L'attuale amministrazione non ha nemmeno avviato la gara per l'affidamento dei lavori. Il risultato è sotto gli occhi di tutti: il finanziamento è andato perduto e le somme dovranno essere restituite.
Un'occasione storica svanita.
Parliamo di un mercato che rappresenta un punto di riferimento per centinaia di ambulanti, commercianti di ortofrutta e produttori del territorio. Un'infrastruttura che avrebbe finalmente potuto essere riqualificata con interventi fondamentali.
C'erano le risorse. C'era il progetto. C'era perfino un cronoprogramma.
Mancava soltanto una cosa: fare partire i lavori.
Oggi, oltre al finanziamento perso, resta il degrado di una struttura che continua a peggiorare, come dimostrano le fotografie.
Ed è inevitabile porsi una domanda: perché il sindaco ha scelto di non procedere? È stata una decisione consapevole oppure il segno di una grave incapacità amministrativa?
Questa vicenda resta uno dei capitoli più incomprensibili della storia amministrativa recente di Adrano. E i cittadini hanno il diritto di conoscere la verità: perché sono stati persi quasi 800 mila euro destinati a un'opera pubblica così importante? Chi aveva il dovere di agire dovrà spiegare cosa è accaduto e assumersi le proprie responsabilità.

UN'ESTATE DI BUFALEDobbiamo ammetterlo: in questi mesi abbiamo raccolto talmente tante bufale che ormai potremmo mettere...
24/08/2026

UN'ESTATE DI BUFALE
Dobbiamo ammetterlo: in questi mesi abbiamo raccolto talmente tante bufale che ormai potremmo mettere su una bella mandria.
Siamo partiti dai 50.000 spettatori e dai 60 pullman annunciati per il concerto di Sal Da Vinci, siamo passati ai turisti che subito dopo avrebbero dovuto invadere Adrano grazie ai 550.000 euro investiti negli spettacoli, fino ad arrivare ai padiglioni del Primo Circolo, il cui finanziamento appartiene a una precedente amministrazione nell’ambito delle Aree Interne.
E non è finita qui.
Da mesi, lavori della Provincia e di Acoset vengono raccontati come opere comunali. Evidentemente, ad Adrano i confini tra competenze istituzionali sono diventati piuttosto elastici.
E poi arriva il pezzo forte: la ristrutturazione dello Stadio dell’Etna.
Nel primo manifesto si annunciava trionfalmente che finalmente si metteva mano allo stadio. Peccato che, alla verifica dei fatti, non risultasse nemmeno presentato il progetto.
Scoperta la bufala, è arrivata la toppa: in questi giorni è stato deliberato il PFTE, cioè il Progetto di Fattibilità Tecnico-Economica, per partecipare al bando.
Ma attenzione: il PFTE rappresenta il primo livello della progettazione, quello che serve a definire e valutare la fattibilità dell'intervento.
Noi di Adrano Attiva stiamo raccogliendo con cura tutti questi annunci: vogliamo farne un vero e proprio album delle promesse, da distribuire quando arriverà la prossima campagna elettorale. Per completare l'album, però, manca ancora una figurina.
Quella della SS 284.
Abbiate pazienza… prima o poi arriverà anche quella.
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06/08/2026

LA NOSTRA SOLIDARIETA'
A tutti i cittadini che hanno subito danni a causa del violento temporale di ieri va la più sincera solidarietà di Adrano Attiva.
Siamo vicini alle famiglie, ai commercianti, agli agricoltori e a tutti coloro che hanno visto compromessi beni e attività a causa di un evento atmosferico così intenso.
L'auspicio è che i danni possano essere affrontati e risolti nel più breve tempo possibile, con il sostegno delle istituzioni competenti.
In questi momenti, la vicinanza e la solidarietà della comunità rappresentano il primo passo verso la ripartenza.

28/07/2026

CHIUDO, REVOCO, RICHIUDO
Non si capisce più nulla. L'entusiasmo del sindaco per il concerto di Sal Da Vinci, costato 104.000 euro, ai quali vanno aggiunte le spese accessorie (con una cifra del genere si sarebbero potute sistemare le strade di due interi quartieri), sembra avergli fatto perdere il senso della misura.

Prima un'ordinanza del sindaco che dispone la chiusura al traffico  della città. Poi la revoca. Infine una nuova ordinanza di chiusura, questa volta firmata dal comandante della Polizia Locale.

Cos'è cambiato? In apparenza ben poco. L'iniziativa resta la stessa, ma cambia chi si assume la responsabilità amministrativa del provvedimento. 

Al di là dell'ironia, resta un dato di fatto: è difficile ricordare un concerto per il quale si sia deciso di impedire ai cittadini di utilizzare l'auto nell'intero centro urbano. Una scelta che appare sproporzionata e che merita qualche chiarimento.

Per questo rivolgiamo alcune domande, che riguardano la sicurezza dei cittadini e non la propaganda:

1.Il piano di safety e security è stato aggiornato e approvato secondo le procedure previste?

2.Le vie di fuga e il piano di evacuazione saranno adeguatamente segnalati e comunicate al pubblico?

3.La capienza massima autorizzata dell'area è stata determinata e sono stati predisposti adeguati sistemi di controllo degli accessi?

I grandi eventi richiedono organizzazione, equilibrio e, soprattutto, senso della misura. Pensare che Piazza Umberto possa assolvere alle stesse funzioni di uno stadio appare una scelta quanto meno azzardata. Del resto, ad Adrano il sindaco ci ha ormai abituati alle sue manie di grandezza, rigorosamente finanziate con i soldi dei cittadini.

CHIUDO, REVOCO , RICHIUDONon si capisce più nulla. L'entusiasmo del sindaco per il concerto di Sal Da Vinci, costato 104...
28/07/2026

CHIUDO, REVOCO , RICHIUDO
Non si capisce più nulla. L'entusiasmo del sindaco per il concerto di Sal Da Vinci, costato 104.000 euro, ai quali vanno aggiunte le spese accessorie (con una cifra del genere si sarebbero potute sistemare le strade di due interi quartieri), sembra avergli fatto perdere il senso della misura.
Prima un'ordinanza del sindaco che dispone la chiusura al traffico della città. Poi la revoca. Infine una nuova ordinanza di chiusura, questa volta firmata dal comandante della Polizia Locale.
Cos'è cambiato? In apparenza ben poco. L'iniziativa resta la stessa, ma cambia chi si assume la responsabilità amministrativa del provvedimento.
Al di là dell'ironia, resta un dato di fatto: è difficile ricordare un concerto per il quale si sia deciso di impedire ai cittadini di utilizzare l'auto nell'intero centro urbano. Una scelta che appare sproporzionata e che merita qualche chiarimento.
Per questo rivolgiamo alcune domande, che riguardano la sicurezza dei cittadini e non la propaganda:
1.Il piano di safety e security è stato aggiornato e approvato secondo le procedure previste?
2.Le vie di fuga e il piano di evacuazione saranno adeguatamente segnalati e comunicate al pubblico?
3.La capienza massima autorizzata dell'area è stata determinata e sono stati predisposti adeguati sistemi di controllo degli accessi?
I grandi eventi richiedono organizzazione, equilibrio e, soprattutto, senso della misura. Pensare che Piazza Umberto possa assolvere alle stesse funzioni di uno stadio appare una scelta quanto meno azzardata. Del resto, ad Adrano il sindaco ci ha ormai abituati alle sue manie di grandezza, rigorosamente finanziate con i soldi dei cittadini.
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PRIMA SAL DA VINCI E FEDEZ.....POI CANTA LA BOLLETTA.Anche quest'anno ad Adrano va in scena il grande classico estivo de...
24/07/2026

PRIMA SAL DA VINCI E FEDEZ.....POI CANTA LA BOLLETTA.
Anche quest'anno ad Adrano va in scena il grande classico estivo dell'amministrazione: "Prima le feste, poi le sorprese."
Le bollette di acconto della TARI arrivano calcolate sulle tariffe dell'anno precedente, e già così mostrano differenze che fanno preoccupare. Il nuovo piano tariffario, invece, sarà approvato solo successivamente. Tradotto: il conto vero arriverà a dicembre, con il conguaglio, quando le luminarie saranno ormai spente e gli applausi dei concerti saranno solo un ricordo.
Nel frattempo, sotto l'amministrazione Mancuso, la TARI ha raggiunto livelli da primato. Dai Piani Economico-Finanziari disponibili, prendendo come riferimento una famiglia di tre persone in un'abitazione di 100 mq, Adrano risulta il comune con la TARI più alta della provincia di Catania ed è spesso indicato tra quelli con il costo del servizio rifiuti più elevato della Sicilia in rapporto alla popolazione.
La domanda resta sempre la stessa: che cosa è successo in questi anni? Dove sono gli sprechi? Perché i costi continuano a lievitare mentre non si vedono miglioramenti tali da giustificare aumenti così pesanti? I cittadini fanno la raccolta differenziata, ma il premio sembra essere una bolletta sempre più salata.
In questi giorni molte famiglie hanno aperto la busta della TARI con più ansia che curiosità. E purtroppo il peggio potrebbe non essere ancora arrivato.
Qualcuno dirà: "Ma tra poco ci saranno i concerti di Sal Da Vinci e Fedez, e tutto passerà in secondo piano."
Può darsi che qualcuno lo speri. Ma una serata di musica dura qualche ora. Una bolletta, invece, resta sul tavolo finché non viene pagata.

INDAGINE DELLA PROCURA EUROPEAAttraverso una delibera relativa a una richiesta di patrocinio legale apprendiamo che un d...
20/07/2026

INDAGINE DELLA PROCURA EUROPEA
Attraverso una delibera relativa a una richiesta di patrocinio legale apprendiamo che un dipendente del Comune di Adrano è interessato da un’indagine della Procura Europea. Nel rispetto della privacy, il documento non riporta il nome della persona coinvolta.
I reati contestati risultano essere:
Art. 81 cpv. c.p. – reato continuato
Art. 316-ter c.p. – indebita percezione di erogazioni pubbliche
Art. 479 c.p. – falso ideologico del pubblico ufficiale in atto pubblico
Naturalmente, spetterà alla magistratura accertare i fatti e alle persone coinvolte difendersi nelle sedi opportune.
La domanda che ci poniamo, tuttavia, è un’altra: come mai negli ultimi tempi più dipendenti comunali sono stati interessati da indagini? È un caso? Oppure esistono criticità nelle procedure amministrative che meritano un approfondimento?
Più volte abbiamo espresso perplessità su alcuni aspetti legati a procedure, lavori, progettazioni e controlli. Non intendiamo formulare accuse, ma riteniamo doveroso chiedere maggiore attenzione e maggiore trasparenza, soprattutto quando si tratta di fondi pubblici.
Ci auguriamo sinceramente che chi è coinvolto possa dimostrare la propria estraneità ai fatti contestati. Allo stesso tempo, però, crediamo che quanto sta emergendo debba rappresentare un’occasione per riflettere sul funzionamento della macchina amministrativa e sulla necessità di rafforzare i controlli.

AMICO DI IERIPer la verità avevamo scelto di non intervenire sulla querelle tra il sindaco e il suo ex amico, il signor ...
15/07/2026

AMICO DI IERI
Per la verità avevamo scelto di non intervenire sulla querelle tra il sindaco e il suo ex amico, il signor Giuseppe Santangelo.
Una vicenda privata, almeno all’inizio, che però nelle ultime settimane, tra denunce, repliche e dichiarazioni pubbliche, ha assunto dimensioni e toni decisamente più pesanti.
Al centro della discussione c’è una somma di denaro che, secondo quanto sostiene Santangelo, sarebbe dovuta per l’impegno profuso durante la campagna elettorale. Il sindaco respinge evidentemente questa ricostruzione e sarà un giudice, eventualmente, a chiarire la vicenda.
Ma c’è un aspetto politico che merita una riflessione.
Il sindaco, nel replicare alle accuse, ha definito Santangelo una persona “conosciuta dalle forze dell’ordine”. Un’affermazione che, detta da chi a sua volta ha vissuto vicende giudiziarie che hanno segnato il proprio percorso , appare quantomeno singolare.
Ci riferiamo alla prima condanna, definita con patteggiamento a otto mesi , relativa a un trasferimento di 667.000 euro, nonché alla successiva condanna in primo grado a tre anni e dieci mesi per una vicenda concernente false fideiussioni per un importo complessivo di 14 milioni di euro, procedimento che risulta tuttora pendente in sede giudiziaria.
Ma la politica è fatta anche di coerenza.
Se una persona viene ritenuta “inopportuna” per il proprio passato, viene spontaneo chiedersi: perché la collaborazione? Perché definirla pubblicamente tra gli amici più cari?

TESSERAMENTO 2026Per noi l’impegno culturale è ricerca delle nostre radici,è affermazione di un umanesimo civile è impeg...
09/07/2026

TESSERAMENTO 2026
Per noi l’impegno culturale è ricerca delle nostre radici,
è affermazione di un umanesimo civile è impegno attivo per la nostra comunità, è studio e ricerca, è impegno morale proiettato verso il futuro.
Per questi e per altri motivi, se vuoi puoi proseguire con noi un
cammino che non abbiamo mai interrotto entra nella squadra
di Adrano Attiva.
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