26/09/2022
L' ASSOCIAZIONE NAZIONALE DI AMICIZIA ITALIA-CUBA SI CONGRATULA CON IL POPOLO CUBANO E IL SUO GOVERNO, PER LA VITTORIA DEL REFERENDUM SUL NUOVO CODICE DELLE FAMIGLIE.
METTIAMO A DISPOSIZIONE IL NUOVO CODICE TRADOTTO DALLA NOSTRA ASSOCIAZIONE
Cuba a referendum vota il nuovo Codice delle Famiglie
Ieri, 25 settembre, Cuba ha sottoposto a referendum popolare il nuovo Codice delle Famiglie, un passo che deciderà l'entrata in vigore di questa importante norma legislativa.
Dalle sette del mattino, gli oltre 24.000 seggi elettorali del Paese hanno aperto le loro porte in un processo civile e democratico che costituisce un fatto di enorme importanza: come per la Costituzione e la legge elettorale, una legge è stata sottoposta alla volontà del popolo che avrà quindi l'ultima parola (Sì o No), che, per quanto semplice possa sembrare, ha un grande significato per il presente e il futuro della nazione.
Prima di arrivare al voto, è stato sviluppato un ampio processo di consultazione popolare, in cui 6.481.200 elettori hanno partecipato con 336.595 interventi in oltre 79.000 incontri, portando alla modifica del 49,15% del contenuto del progetto.
In generale, il codice di famiglia:
• Si propone di riconoscere e proteggere i settori vulnerabili della società;
• Interviene contro la discriminazione e la violenza nello spazio familiare;
• Riconosce i diritti degli anziani;
• Incorpora la possibilità di gestazione solidale;
• Trasformazione da un sistema di potere a uno di responsabilità nel rapporto tra madri e padri e i loro figli;
• Sviluppa il diritto di tutte le persone a fondare una famiglia e sposarsi;
• I assistenti famigliari sono nominati e riconosciuti.
Il nuovo Codice ha come antecedente la legge n. 1289 del 14 febbraio 1975, già modificata in diverse sue disposizioni, essenzialmente dalla legge n. 51 del 15 luglio 1985 sul registro di stato civile e dal decreto legge n. 76 del 20 gennaio 1984.
Il progetto cerca di garantire i diritti di tutte le persone, qualunque sia la struttura o la forma di organizzazione per la quale hanno optato per formare una famiglia, in modo che valori come il rispetto reciproco, la lealtà, la solidarietà, l'assistenza reciproca, così come l'affetto tra i suoi membri siano preservati in modo che la famiglia non cessi di essere un'entità morale, di natura plurale che ha un unico obiettivo: rendere felice chi la compone. Si tratta di dare vita ad un sistema normativo, presente e futuro, a misura della società cubana odierna.
Il Presidente della Repubblica di Cuba, Miguel Díaz-Canel Bermúdez ha affermato che il Codice delle famiglie è divenuto una necessità non solo dal punto di vista del Diritto, ma soprattutto per rispondere all’eterogeneità di una società che si è modificata nel tempo. Il codice rappresenta il risultato di un processo che dalla Costituzione arriva alla proposta di una norma equa, necessaria, aggiornata, moderna, che dia diritti e garanzie a tutte le persone, le diversità delle di famiglie e i credi.
"Questo Codice è partito dal dibattito popolare, da un bisogno sociale. Negli ultimi anni la nostra società è diventata più eterogenea, le famiglie cubane sono cambiate e sono apparsi nuovi tipi di relazioni. C'era un debito con il trattamento dalle norme legali circa certe questioni di eredità e affetto, e penso che fosse giusto che fossero presi in considerazione in un momento come questo. "
Non c’è un solo articolo del Codice che non trovi fondamento nella vita reale in quanto il Codice rappresenta semplicemente i cubani. Il Codice è Cuba. Quello che il Codice pretende di stabilire è quello che già esiste a Cuba.
Il Codice ha dei valori, il Codice aggiorna e perfeziona le istituzioni giuridiche e familiari, la parentela, l'obbligo alimentare, il matrimonio, l'unione di fatto, la filiazione qualunque sia la sua origine, le relazioni parentali, la tutela e la protezione e la progressiva autonomia. È un'opera monumentale per la quantità di conoscenze ed esperienze che la compongono e per una meravigliosa singolarità; ha trasformato l'amore in legge, ma anche l'affetto in legge, e in questo ci ricorda una frase di Marti che disse: "L'amore sia la moda. Chi non ama sia segnato, perché il dolore lo converta".
Il Codice non nega i diritti: ciò che fa è proteggere tutti i tipi di famiglia, nella diversità, senza decretare che ci debba essere un tipo particolare di famiglia, ma riconosce tutte quelle che esistono, ispirate dall'amore e da altri sentimenti umani.
Il Codice non impone, non obbliga, non esclude.
Il Codice è unità: unità che è il talismano e l'assicurazione della nazione cubana, e che non è stata completa finché non si capito che per avere l'unità si dovevano riconoscere la diversità. Pertanto il Codice significa scommettere sull'unità nella diversità.
Il Codice propone, innanzitutto, il rispetto dell'essere umano. Fornisce le garanzie che permettono di formare una famiglia, di godere di una vita familiare libera da discriminazioni e violenze; dà l'opportunità di essere felici, il diritto di esistere e anche di essere riconosciuti, di crescere in un ambiente di felicità, amore e comprensione.
Propone la piena uguaglianza tra donne e uomini, il pieno sviluppo dei diritti sessuali e riproduttivi, protegge sia la maternità che la paternità, promuove uno sviluppo responsabile e garantisce l'uguaglianza di filiazione. Assicura il rispetto del libero diritto alla personalità, alla privacy, al progetto di vita personale e familiare di propria scelta, e riconosce l'assistenza come un diritto.
Protegge gli individui e le famiglie in situazioni di vulnerabilità e le persone con disabilità.
Sebbene la Costituzione del 2019 abbia costituito uno spartiacque nel Diritto cubano, con il codice delle famiglie si potrà parlare di un prima e di un poi nel modo di legittimare una norma giuridica, cioè della implementazione dei principi di non discriminazione per orientamento sessuale e identità di genere contenuti nella costituzione cubana, e del diritto che tutti hanno di formare una famiglia.
Se una società ritiene di emendare certi suoi comportamenti non basta chiedere perdono ma serve l’azione, e questo agire è il Codice.
Questa norma elabora il passato per saldare i debiti verso i meno favoriti nel campo del diritto di famiglia: analizza il presente perché indubbiamente si deve pensare all'oggi, al modo in cui oggi si possono cancellare questi debiti e dare delle risposte. Ma il Codice è anche futuro in quanto eredità per gli anni a ve**re.
Per questo rappresenta una pietra miliare nella storia della Rivoluzione cubana. Quello che più affascina è il senso rivoluzionario ed emancipatorio che ha questo documento: la sua articolazione collettiva, con tutti gli apporti della scienza ed esperienza in campo giuridico, con i contributi delle esperienze di vita, delle organizzazioni della società civile e dalle istituzioni statali. È un esempio di ciò che il popolo sta cercando di creare e che si chiama democrazia socialista, uno Stato socialista basato sullo stato di diritto e sulla giustizia sociale.
Si deve essere fieri che il Partito Comunista abbia svolto il suo ruolo di avanguardia ideologica e politica durante tutto il percorso per arrivare a questo momento: essere orgogliosi di come i decisori, i leader, i giovani e i meno giovani della generazione storica, abbiano cambiato e superato i loro pregiudizi per il bene collettivo, per il bene comune, affinché la Rivoluzione potesse continuare a vivere e avanzare.
Nel gennaio del 1988, in occasione del IV congresso dell’Unione Nazionale degli Scrittori e Artisti Cubani, Fidel, valutando i progressi educativi dei cubani, riportò la frase di Carlos Rafael Rodríguez (UNEAC) “abbiamo un popolo istruito ma non abbiamo un popolo colto”.
Oggi, con l’approvazione del Codice delle Famiglie il popolo di Cuba ha dimostrato di aver fatto grandi progressi culturali e di continuare a scrivere la propria storia.
Presidenza di ANAIC
A seguire i link dove potete trovare il Codice tradotto in italiano
https://italiacuba.it/wp-content/uploads/2022/09/codicefamiglia.pdf
https://italiacuba.it/2022/09/26/legge-n-156-codice-delle-famiglie/