20/05/2026
Vittoriano nacque alla metà del V secolo (440-450 d.C.) ad Adrumeto, ora Sussa, sulla costa orientale della Tunisia, da una nobile famiglia d’Africa, a quel tempo sotto la guida di Genserico.
Genserico era ar**no, seguace dell’eretico Ario, il quale sosteneva che la natura divina di Gesù fosse sostanzialmente inferiore a quella di Dio e che, pertanto, il Verbo di Dio non esisteva.
Nel 477, dopo la morte di Genserico, divenne re suo figlio Unnerico che, inizialmente, rallentò le persecuzioni contro i cattolici e nominò Vittoriano 𝒑𝒓𝒐𝒄𝒐𝒏𝒔𝒐𝒍𝒆 𝒅𝒊 𝑪𝒂𝒓𝒕𝒂𝒈𝒊𝒏𝒆. A partire dal 480, però, Unnerico, vedendo rifiorire il cristianesimo, avviò una nuova e più cruenta azione persecutoria contro i cattolici.
A Vittoriano fu riferito che il tiranno Unnerico l’avrebbe anteposto a tutti gli altri, se avesse assentito con fedeltà a convertirsi all’arianesimo. Vittore di Vita, vescovo africano dell’epoca riporta la ferma risposta che Vittoriano diede alla richiesta di Unnerico: «𝑺𝒊𝒄𝒖𝒓𝒐 𝒑𝒆𝒓 𝑫𝒊𝒐 𝒆 𝒑𝒆𝒓 𝑪𝒓𝒊𝒔𝒕𝒐 𝑺𝒊𝒈𝒏𝒐𝒓𝒆 𝒎𝒊𝒐, 𝒗𝒊 𝒅𝒊𝒄𝒐 𝒄𝒊𝒐' 𝒄𝒉𝒆 𝒅𝒐𝒗𝒆𝒕𝒆 𝒅𝒊𝒓𝒆 𝒂𝒍 𝒓𝒆: 𝒎𝒊 𝒑𝒐𝒏𝒈𝒂 𝒔𝒖𝒍𝒍𝒆 𝒇𝒊𝒂𝒎𝒎𝒆, 𝒎𝒊 𝒎𝒂𝒏𝒅𝒊 𝒂𝒍𝒍𝒆 𝒃𝒆𝒔𝒕𝒊𝒆, 𝒎𝒊 𝒔𝒆𝒗𝒊𝒛𝒊 𝒄𝒐𝒏 𝒕𝒐𝒓𝒎𝒆𝒏𝒕𝒊 𝒅’𝒐𝒈𝒏𝒊 𝒈𝒆𝒏𝒆𝒓𝒆; 𝒔𝒆 𝒅𝒂𝒓𝒐' 𝒊𝒍 𝒎𝒊𝒐 𝒂𝒔𝒔𝒆𝒏𝒔𝒐, 𝒊𝒏𝒗𝒂𝒏𝒐 𝒔𝒐𝒏𝒐 𝒔𝒕𝒂𝒕𝒐 𝒃𝒂𝒕𝒕𝒆𝒛𝒛𝒂𝒕𝒐 𝒏𝒆𝒍𝒍𝒂 𝑪𝒉𝒊𝒆𝒔𝒂 𝒄𝒂𝒕𝒕𝒐𝒍𝒊𝒄𝒂. 𝑺𝒆, 𝒊𝒏𝒇𝒂𝒕𝒕𝒊, 𝒒𝒖𝒆𝒔𝒕𝒂 𝒗𝒊𝒕𝒂 𝒑𝒓𝒆𝒔𝒆𝒏𝒕𝒆 𝒇𝒐𝒔𝒔𝒆 𝒍𝒂 𝒔𝒐𝒍𝒂 𝒆 𝒏𝒐𝒏 𝒔𝒑𝒆𝒓𝒂𝒔𝒔𝒊𝒎𝒐 𝒄𝒉𝒆 𝒆' 𝒆𝒕𝒆𝒓𝒏𝒂 𝒍’𝒂𝒍𝒕𝒓𝒂 𝒄𝒉𝒆 𝒆' 𝒍𝒂 𝒗𝒆𝒓𝒂, 𝒏𝒆𝒑𝒑𝒖𝒓𝒆 𝒂𝒍𝒍𝒐𝒓𝒂 𝒂𝒈𝒊𝒓𝒆𝒊 𝒄𝒐𝒔𝒊' 𝒑𝒆𝒓 𝒑𝒓𝒐𝒄𝒂𝒄𝒄𝒊𝒂𝒓𝒎𝒊 𝒖𝒏𝒂 𝒈𝒍𝒐𝒓𝒊𝒂 𝒃𝒓𝒆𝒗𝒆 𝒆 𝒕𝒆𝒎𝒑𝒐𝒓𝒂𝒏𝒆𝒂 𝒆 𝒏𝒐𝒏 𝒎𝒊 𝒅𝒊𝒎𝒐𝒔𝒕𝒓𝒆𝒓𝒆𝒊 𝒊𝒏𝒈𝒓𝒂𝒕𝒐 𝒗𝒆𝒓𝒔𝒐 𝒊𝒍 𝑪𝒓𝒆𝒂𝒕𝒐𝒓𝒆, 𝒄𝒉𝒆 𝒎𝒊 𝒂𝒄𝒄𝒐𝒓𝒅𝒐' 𝒍𝒂 𝒔𝒖𝒂 𝒇𝒆𝒅𝒆».
Il re a questa risposta divenne furioso e ordinò che Vittoriano fosse imprigionato e torturato. Dopo aver subito atroci supplizi, 𝒊𝒍 𝟐𝟑 𝒎𝒂𝒓𝒛𝒐 𝒅𝒆𝒍 𝟒𝟖𝟒 𝑽𝒊𝒕𝒕𝒐𝒓𝒊𝒂𝒏𝒐 𝒇𝒖 𝒎𝒂𝒓𝒕𝒊𝒓𝒊𝒛𝒛𝒂𝒕𝒐.
Testo tratto dal libro "San Vittoriano Proconsole di Cartagine" di Francesco Ferrante, che ringraziamo.
Alcune delle foto sono state prese dalla pagina Adelfia Canneto & Montrone , che ringraziamo!