19/10/2026
𝐍𝐎𝐈 𝐋𝐀𝐕𝐎𝐑𝐈𝐀𝐌𝐎 𝐂𝐎𝐍 𝐈 𝐅𝐀𝐓𝐓𝐈,
𝐍𝐎𝐍 𝐂𝐎𝐍 𝐆𝐋𝐈 𝐒𝐏𝐎𝐓.
𝐀𝐧𝐜𝐡𝐞 𝐀𝐑𝐏𝐀𝐂𝐀𝐋 𝐁𝐎𝐂𝐂𝐈𝐀 𝐥’𝐈𝐦𝐩𝐢𝐚𝐧𝐭𝐨 𝐄𝐨𝐥𝐢𝐜𝐨 𝐀𝐜𝐫𝐢:
Il documento ufficiale trasmesso (N. 26970/2026 della Direzione Scientifica di ARPACAL) conferma nei minimi dettagli l'impianto dell'analisi precedente: ARPACAL non ha espresso un rifiuto tombale o definitivo, ma ha emesso un parere fortemente critico evidenziando gravi lacune documentali e metodologiche.
Il testo riporta le valutazioni tecniche sul macro-progetto dell'"Impianto Eolico ACRI" da 23 aerogeneratori (proposto da Hergo Renewables S.p.A.), concentrandosi nello specifico sui rischi legati alla componente avifaunistica (uccelli e specie protette) e alle aree ZPS (Zone di Protezione Speciale).
Di seguito la sintesi scansionabile dei rilievi formali firmati dal Funzionario Istruttore Dott. Costantino Crupi e dal Direttore Scientifico Ing. Giacinto Ciappetta,
Le Criticità Rilevate da ARPACAL:
• Insufficienza dei dati sulla fauna: La semplice vicinanza o posizione degli aerogeneratori rispetto ai confini della ZPS non basta a escludere minacce reali. Mancano studi approfonditi sull'uso che l'avifauna fa dell'intero contesto territoriale.
• Mancanza di piani di monitoraggio validi: L'agenzia sottolinea che mancano i dati primari relativi allo "sforzo di campionamento" e i criteri necessari per identificare le cosiddette "aree di controllo" (fondamentali nei monitoraggi before-after per confrontare la situazione prima e dopo la costruzione dell'impianto).
• Incoerenza delle Linee Guida: Le integrazioni depositate dalla società proponente a luglio 2026 non risultano verificate analiticamente né conformi ai più recenti criteri metodologici (Linee Guida ISPRA n. 214/2026).
Nelle battute finali del documento, l'agenzia dichiara formalmente che "permangono tuttavia elementi documentali e metodologici da acquisire e verificare ai fini della piena rappresentatività della baseline".
Questo significa che l'Arpacal ha congelato il via libera tecnico richiedendo una massiccia revisione dei dati ambientali. L'atto è stato depositato sul portale ufficiale del Ministero dell'Ambiente e della Sicurezza Energetica per l'integrazione della procedura di Valutazione di Impatto Ambientale.
NOI LAVORIAMO CON I FATTI, NON CON GLI SPOT.
Come Associazione Sila Greca, lavoriamo dal primo giorno, in silenzio e con serietà, studiando i documenti, presentando osservazioni e portando avanti le nostre iniziative nelle sedi opportune, anche attraverso gli strumenti legali previsti.
Non abbiamo mai cercato visibilità attraverso post o dichiarazioni di circostanza. Il nostro impegno è concreto, documentato e finalizzato alla tutela del territorio.
Le criticità emerse nel procedimento, comprese quelle sollevate da ARPACAL, confermano quanto sia fondamentale approfondire ogni aspetto e pretendere valutazioni rigorose.
Adesso chiediamo alla Regione Calabria di ascoltare il territorio e di assumersi le proprie responsabilità, anche attraverso una chiara individuazione delle aree idonee e non idonee.
Noi continueremo a lavorare con gli atti, con le osservazioni e nelle sedi legali competenti. Perché la tutela della Sila Greca non si fa per raccogliere consensi sui social, ma con impegno, competenza e determinazione.
Meno propaganda, più lavoro concreto. Noi abbiamo scelto questa strada fin dal primo giorno.
Associazione Sila Greca
Di seguito il documento sopracitato:
https://va.mite.gov.it/File/Documento/1439616