02/06/2026
2 GIUGNO: IL NOSTRO GRAFFIO SULLA STORIA 🇮🇹
Cari compagni e care compagne, ci sono giorni in cui la memoria non è un semplice ricordo, ma un fuoco che brucia dentro. Il 2 Giugno è uno di questi. È il giorno in cui l’Italia ha scelto di nascere di nuovo, respirando a pieni polmoni l’aria pulita della Repubblica e della democrazia. Ma quella matita, nei seggi del 1946, non è arrivata dal nulla: è stata conquistata con il coraggio, con il sangue e con i sogni di chi ha guardato in faccia la dittatura e ha saputo dire di no.
Oggi, come ANPI di Acri, vogliamo ricordare la carne, l'anima e il sacrificio di quella rinascita. Vogliamo ricordare i nostri partigiani, ragazzi che hanno rinunciato alla loro giovinezza, soffrendo il freddo, la fame e la paura tra i boschi e le montagne; loro non hanno aspettato che la notte passasse da sola, ma hanno scelto di essere la luce. Vogliamo ricordare le donne, le nostre gigantesche, straordinarie madri e staffette, che sfidavano la morte con i messaggi clandestini nascosti nelle fodere delle gonne e che il 2 giugno del '46, per la prima volta, presero in mano quella matita elettorale. Non stavano solo votando, stavano firmando la loro libertà, la loro dignità e la parità di tutti noi. E vogliamo ricordare i costituenti, donne e uomini di idee diverse che, con le ferite della guerra ancora aperte, seppero sedersi attorno a un tavolo comune per trasformare i sacrifici in diritti, tessendo quel capolavoro vivo che è la nostra Costituzione.
Compagni, festeggiare la Repubblica oggi non è una parata o una formalità. Significa chiederci se siamo ancora capaci di custodire quel fuoco. La libertà non è un regalo acquisito per sempre, ma una pianta fragile che va difesa ogni giorno con la partecipazione, con la solidarietà e con la giustizia sociale. La nostra Costituzione non è carta ingiallita, ma un testamento che aspetta le nostre mani e le nostre voci per continuare a camminare.
Buona Festa della Repubblica a chi resiste, a chi spera e a chi, ancora oggi, sceglie di non girarsi dall'altra parte.
Viva la Repubblica, viva la Resistenza, viva l'ANPI!