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Rotary Acqui Terme Rotary Club Acqui Terme - Pagina Ufficiale

08/10/2026
Successo per la Distrettuale di Apertura del Distretto 2032ROTARACT ACQUI CRESCE: TRE NUOVE SOCIE E 170 GIOVANI A VILLA ...
05/10/2026

Successo per la Distrettuale di Apertura del Distretto 2032

ROTARACT ACQUI CRESCE: TRE NUOVE SOCIE E 170 GIOVANI A VILLA OTTOLENGHI

ACQUI TERME – Centosettanta giovani a Villa Ottolenghi e tre nuove socie per il Rotaract Club Acqui Terme. È il doppio risultato della Distrettuale di Apertura del Rotaract Distretto 2032, che sabato 3 ottobre ha richiamato ad Acqui rappresentanti di 24 club da Piemonte, Liguria, Principato di Monaco e altri Distretti italiani.

A guidare i lavori Manuel Giraudo, rappresentante distrettuale 2026-2027, con la sua squadra e il governatore Rotary Fortunato Crovari.

Per il Rotaract Club Acqui Terme, presieduto da Alberto Porta, l’appuntamento ha rappresentato soprattutto una conferma della crescita di un sodalizio nato appena due anni fa. Durante la giornata sono entrate ufficialmente Francesca Minetti, Clara Susenna e Giulia Aleotti, “spillate” rispettivamente da Crovari, Porta e Gualberto Ranieri, segretario del Rotary Club Acqui Terme. Fu proprio durante la presidenza di Ranieri, grazie alla determinante regia di Fabio Guerrina, che nacque il Rotaract acquese. A soli due anni dalla costituzione, il club ha così superato una significativa prova organizzativa: ad Acqui 170 giovani rendendo l’appuntamento distrettuale anche in una prestigiosa vetrina per il territorio.

UNA DOMENICA TRA ARTE, STORIA, TERRITORIO E AMICIZIA ROTARIANA.Gita fuori porta a Cassine per un nutrito gruppo di soci ...
04/10/2026

UNA DOMENICA TRA ARTE, STORIA, TERRITORIO E AMICIZIA ROTARIANA.

Gita fuori porta a Cassine per un nutrito gruppo di soci del Rotary Club Acqui Terme, protagonisti di una giornata alla scoperta di alcuni dei tesori più affascinanti del paese. Nella foto, il gruppo riunito nel suggestivo cortile di Palazzo Zoppi, una delle tappe della visita insieme a Palazzo Cuttica di Revigliasco. Ad accompagnare i rotariani acquesi una guida davvero d’eccezione: il professor Gianfranco Cuttica di Revigliasco, storico dell’arte e autore di importanti saggi che meritano una approfondita e diffusa conoscenza, per molti anni titolare di cattedra di Storia dell'Arte presso l'Istituto d'Arte “Benedetto Alfieri” di Asti, già assessore all’Urbanistica e alla Cultura del Comune di Acqui Terme e sindaco di Alessandria dal 2017 al 2022. Con la sua capacità di intrecciare arte, storia, cultura e filosofia, Cuttica ha trasformato la visita in un racconto ricco di curiosità e suggestioni, facendo rivivere luoghi, personaggi e vicende del passato.

La giornata è proseguita nella chiesa di San Francesco, dove a fare da guida è stato Sergio Arditi, saggista, appassionato studioso della storia locale e autore di ben sei volumi dedicati a Cassine e al suo territorio. Non sono mancati i saluti del sindaco Gianfranco Baldi, a suggellare una domenica che ha unito cultura, conoscenza del territorio e, soprattutto, il piacere di stare insieme.

Perché anche questo è Rotary: conoscere meglio i luoghi che ci circondano, incontrare chi ne custodisce la memoria e condividere nuove occasioni di amicizia.

ROTARY CLUB ACQUI TERME – BRACHETTO D’ACQUI E ASTI ROSE’: IL FUTURO PASSA DALL’APERITO E DALLA MIXOLOGYACQUI TERME. Non ...
22/07/2026

ROTARY CLUB ACQUI TERME – BRACHETTO D’ACQUI E ASTI ROSE’:
IL FUTURO PASSA DALL’APERITO E DALLA MIXOLOGY

ACQUI TERME. Non più soltanto il vino delle grandi occasioni o del dessert. Il Brachetto d'Acqui vuole diventare protagonista dell'aperitivo, della mixology e dei locali frequentati dai giovani. È questa la sfida emersa dalla prima conviviale del Rotary Club di Acqui Terme sotto la presidenza di Maria Adele (Dede) Norando, ospitata nella cornice del prato delle cantine Cuvage, dove si è parlato del futuro delle principali denominazioni del territorio. Aprendo la serata, Norando ha voluto sottolineare il contributo che Paolo Ricagno e il figlio Stefano, entrambi soci molto attivi del club e incisivi ex presidenti del Rotary acquese, hanno dato negli anni alla crescita della viticoltura locale e alla valorizzazione delle sue eccellenze.

A prendere per primo la parola è stato Paolo Ricagno, presidente del Consorzio Tutela Vini d'Acqui da ventotto anni, che ha ripercorso l'evoluzione del Brachetto, dagli anni del boom alle difficoltà del nuovo secolo. «Questo vino ha generato una ricchezza enorme per il territorio», ha ricordato. «Poi il mercato è cambiato, ma oggi vediamo segnali incoraggianti. Le mode vanno e vengono e il Brachetto sta tornando.» Secondo Ricagno, una leva importante sarà rappresentata dall'Asti Rosé, che per disciplinare deve contenere una quota di Brachetto compresa tra il 15 e il 30 per cento. Una scelta che crea nuove opportunità per i produttori e rafforza l'intera filiera. Ma il rilancio passa soprattutto da un cambio di immagine. «Dobbiamo smettere di pensare al Brachetto solo come vino da dessert. Deve diventare un aperitivo, un vino da spiaggia, da vacanza, da convivialità. Se serve, anche con ghiaccio e cannuccia. L'importante è che entri nelle abitudini di consumo delle nuove generazioni.» Il Consorzio (più volte è stato ricordato il ruolo di Paola Baldi, pr del Consorzio) ha già avviato questa estate campagne promozionali nei villaggi turistici e negli stabilimenti balneari, mentre guarda con interesse ai mercati internazionali. «In Cina siamo arrivati troppo presto, quasi trent'anni fa. Oggi invece il Brachetto sta andando molto bene. A novembre partiremo anche per l'India: sono mercati che richiedono tempo, ma bisogna esserci.»

Accanto alla promozione, cambia anche il prodotto. Stefano Ricagno, presidente del Consorzio dell'Asti Docg e brand ambassador di Cuvage, ha illustrato come le moderne tecniche enologiche consentano oggi di produrre Asti e Brachetto in versioni extra dry, brut ed extra brut, mantenendo intatto il patrimonio aromatico delle uve Moscato e Brachetto. «Il Brachetto conferisce una componente tannica che riequilibra naturalmente la dolcezza del Moscato», ha spiegato. «È un vino “nuovo”, pensato per accompagnare tutto il pasto e non soltanto il dessert.» Grande attenzione è stata dedicata anche alla mixology, l'arte di creare Cocktail unici e personalizzati , combinando ingredienti in modo creativo per ottenere sapori e presentazioni eccezionali, considerata uno strumento strategico per intercettare nuovi consumatori.

A raccontare il punto di vista dei bartender è stato Luigi Barberis, titolare, tra l’altro, del Caffè degli Artisti di Acqui Terme, da anni impegnato nella valorizzazione dei prodotti del territorio attraverso la miscelazione. «Moscato e Brachetto sono perfetti per i cocktail», ha affermato. «Sono aromatici, facili da utilizzare e permettono di creare drink a bassa gradazione, proprio quello che oggi cercano molti giovani.» Ma la vera sfida, secondo Barberis, non riguarda soltanto il vino. «Il nostro concorrente non è più il bar della piazza accanto. Oggi competiamo con Netflix, con Deliveroo, con il divano di casa. Per convincere le persone a uscire dobbiamo offrire qualcosa in più: esperienze, musica, eventi, incontri.» È la filosofia che ispira anche le iniziative organizzate nei suoi locali e nelle strutture del territorio, dove degustazioni, aperitivi e serate a tema diventano occasioni per raccontare non solo un'etichetta, ma un'intera comunità. A una domanda diretta sul fatto che i giovani abbiano smesso o meno di bere, Barberis ha risposto: “bevono in modo diverso. I giovani sono oggi più consapevoli e informati rispetto alle generazioni precedenti, anche grazie al telefono e alla possibilità di cercare informazioni sui social e online”.

Stefano Ricagno ha sottolineato. «Abbiamo un territorio straordinario, ricco di aziende, ristoranti, strutture ricettive e vini di qualità. Dobbiamo imparare a raccontarlo meglio, facendo sistema.»

Il messaggio lanciato dalla prima conviviale del nuovo anno rotariano va dunque oltre il bicchiere. Il futuro del Brachetto, dell'Asti e dell'Acqui Rosé si giocherà certamente nei vigneti e nelle cantine, ma anche nei cocktail bar, negli eventi, nell'enoturismo e nella capacità di trasformare un vino in un'esperienza. Perché oggi, più che vendere una bottiglia, occorre raccontare un territorio.

Nelle foto: Maria Adele Norando con Paolo Ricagno, Stefano Ricagno con Luigi Barberis

Indirizzo

Corso Italia, 9
Acqui Terme
15011

Orario di apertura

20:15 - 22:30

Telefono

0144 322525

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