L’Emporio Solidale di Acqui Terme nasce come sintesi delle realtà welfare del territorio per iniziativa di A.S.C.A., Caritas Diocesana, Impressioni Grafiche, Auser e Centro di Ascolto; è gestito da quest'ultimo ed è sostenuto da Fondazione Aurora e da Fondazione San Paolo. L’Emporio sostituisce la distribuzione unificata degli alimenti e pone l’accento sulla libera scelta dei fruitori con un dupli
ce effetto: responsabilizzare gli utenti nell’acquisto ed evitare lo spreco alimentare. Il superamento del puro assistenzialismo proprio della borsa alimentare è da inquadrarsi in un sistema più ampio di attività per la tutela dei soggetti fragili basato sulla cooperazione di istituzioni e organizzazioni del terzo settore, secondo la visione innovativa del progetto “TUTTI X una comunità che cresce”. Le persone che si trovano in difficoltà economica possono accedere all’Emporio presentando l’attestazione ISEE del proprio nucleo famigliare: in base al reddito e al numero di componenti verrà loro assegnato un massimo di punti spendibili mensilmente per gli acquisti. I beni di prima necessità esposti sugli scaffali provengono dal Fondo di aiuti europei agli indigenti (FEAD), dal Fondo Nazionale indigenti, dalle raccolte del Banco alimentare di Novi Ligure, da donazioni di commercianti, supermercati e privati dell’acquese, e da acquisti diretti da parte del Centro d’Ascolto.
ce effetto: responsabilizzare gli utenti nell’acquisto ed evitare lo spreco alimentare. Il superamento del puro assistenzialismo proprio della borsa alimentare è da inquadrarsi in un sistema più ampio di attività per la tutela dei soggetti fragili basato sulla cooperazione di istituzioni e organizzazioni del terzo settore, secondo la visione innovativa del progetto “TUTTI X una comunità che cresce”. Le persone che si trovano in difficoltà economica possono accedere all’Emporio presentando l’attestazione ISEE del proprio nucleo famigliare: in base al reddito e al numero di componenti verrà loro assegnato un massimo di punti spendibili mensilmente per gli acquisti. I beni di prima necessità esposti sugli scaffali provengono dal Fondo di aiuti europei agli indigenti (FEAD), dal Fondo Nazionale indigenti, dalle raccolte del Banco alimentare di Novi Ligure, da donazioni di commercianti, supermercati e privati dell’acquese, e da acquisti diretti da parte del Centro d’Ascolto.