06/10/2024
“E.R.A Città di Acquedolci” presente ad Assisi per le Celebrazioni Francescane del 3 e 4 Ottobre 2024.
A 21 anni di distanza dall’ultima partecipazione, la Sicilia è arrivata ad Assisi con lo slogan “Custodi di Bellezza accendiamo la Speranza”, per omaggiare il Patrono d’Italia San Francesco.
La giornata del “Transito” è iniziata alle 9:30 con la consegna del riconoscimento “Frate Jacopa – Rosa d’Argento 2024”, assegnato a Suor Alfonsa Fileti. E’ seguita nella Basilica Papale di Santa Maria degli Angeli la messa solenne celebrata da padre Francesco Piloni, ministro provinciale dei frati minori di Umbria e Sardegna.
Alle ore 16:00 presso la Domus Pacis di Santa Maria degli Angeli c’è stato l’incontro tra le Autorità della Regione Sicilia, della Città di Palermo, della Regione Umbria e della Città di Assisi seguito dai saluti istituzionali. Presenti numerosi Sindaci della Regione Sicilia e in particolare del Comprensorio dei Nebrodi. In tale occasione i ns. Volontari di Protezione Civile, hanno portato i Gonfaloni del Comune di Acquedolci e del Comune di Caronia, i cui rappresentanti sono stati nostri “compagni di viaggio” in questa mistica esperienza.
Alle 17:00 il Percorso dei Gonfaloni fino alla Basilica Papale con posizionamento sulla Navata di destra. Alle ore 18 è iniziata la solenne celebrazione dei Primi Vespri “nel Transito di San Francesco” presieduta da monsignor Corrado Lorefice, arcivescovo metropolita di Palermo e vice-presidente della Conferenza Episcopale Siciliana. Ricordiamo l’Offerta dei doni da parte del Sindaco di Assisi e delle Autorità Istituzionali della Sicilia, in particolar modo l’olio che alimenterà la lampada votiva e il vino per le celebrazioni eucaristiche. A conclusione il saluto del Vicario Generale dell’Ordine dei Frati Minori Ignacio Ceja Jiménez.
Nella giornata del 4 Ottobre alle 8:15 nel Palazzo Municipale c’è stato l’incontro delle Autorità e delegazioni con la Municipalità d’Assisi. Alle 9:10 il Corteo Civile in Piazza del Comune con i Gonfaloni, poi accompagnati nel percorso fino alla Piazza Superiore della Basilica Papale di San Francesco.
Alle 10 nella Basilica Superiore la messa solenne, celebrata da monsignor Antonino Raspanti con la Diretta Tv di Rai Uno; ad accendere la Lampada Votiva il sindaco di Palermo Roberto Lagalla.
Alle 11:30 dalla Loggia del Sacro Convento, il saluto di fra Carlos Alberto Trovarelli, ministro generale dell’Ordine dei Frati Minori Conventuali e i successivi saluti istituzionali del Presidente della Regione Sicilia Renato Schifani, del Presidente del Comitato per le Celebrazioni per l’ottavo Centenario della morte di San Francesco d’Assisi, Davide Rondoni, dell’arcivescovo-vescovo di Assisi-Nocera Umbra-Gualdo Tadino e di Foligno monsignor Domenico Sorrentino, della Sindaca di Assisi Stefania Proietti e del custode del Sacro convento fra Marco Moron.
Tra i doni della Regione Siciliana ricordiamo il restauro di due importanti opere d’arte; un dipinto a olio su tela, con cornice lignea policroma, raffigurante “L’apparizione di San Giuseppe a San Bonaventura”, del XVIII secolo, conservato al Sacro Convento di San Francesco, e di un altro olio su tela raffigurante “La Madonna sui luoghi della Passione”, tra i secoli XVI-XVII, attribuito a Piergirolamo Crispolti, di pertinenza del Convento di Santa Maria degli Angeli in Porziuncola.
Le celebrazioni sono riprese alle ore 16 nella Chiesa Inferiore della Basilica di San Francesco con i Vespri Pontificali presieduti da monsignor Guglielmo Giombanco, vescovo di Patti e segretario della Conferenza Episcopale Siciliana. E’ infine seguita la processione alla Chiesa Superiore e la Benedizione all’Italia con la Chartula dal cupolino della Basilica da parte di monsignor Domenico Sorrentino.
Degno di nota il messaggio di monsignor Raspanti: “Il pellegrinaggio ad Assisi in un periodo di grande incertezza globale, non è solo un evento spirituale, ma un’opportunità per riflettere e promuovere i valori che San Francesco ha incarnato, valori che ancora oggi risuonano con forza e urgenza. Assisi ed il Mediterraneo, che bagna la nostra Isola, sono segno di dialogo ed incontro. Siamo chiamati, quindi, a promuovere l’accoglienza, la comprensione ed il confronto reciproco, in un mondo spesso diviso”.
Ricordiamo le parole del ns. presidente Renato Schifani: Una Sicilia che accoglie, una Sicilia che aiuta chi sta male, che si occupa dei deboli; questa è la Sicilia che portiamo ad Assisi e della quale siamo orgogliosi.
Noi volontari, nonostante tante difficoltà e sacrificando il poco tempo libero, seguiamo e cerchiamo di diffondere valori “francescani”, come la lealtà; la disponibilità verso il prossimo; la fraternità alla base della nostra grande “famiglia eraniana”; l’umiltà, cioè quella virtù di chi riconosce la propria piccolezza, non si esalta del proprio valore e dei propri meriti, e si mostra invece sempre consapevole dei propri limiti.