22/10/2024
Venerdì scorso si è tenuto l'incontro dedicato alla questione del cantiere di Piazza Vittorio Emanuele II, promosso dal comitato "Terra Nost". Anzitutto ringraziamo il sindaco Marco Lenoci, il vicesindaco Claudio Solazzo e l'assessore Marcello Denapoli per la partecipazione e per aver chiarito alcuni aspetti dell'evoluzione dei lavori.
Ci permettiamo di sintetizzare di seguito alcuni degli argomenti emersi durante il dibattito per tutti coloro che non hanno potuto partecipare all'incontro.
Il sindaco ha chiarito, pur senza potersi addentrare nei dettagli, che nel corso degli scavi effettuati per conto della Soprintendenza si è rinvenuta una struttura muraria databile al 1500 a.C.. Una scoperta molto interessante che ha fatto slittare le prospezioni archeologiche di qualche settimana. Qualora al termine di tali ricerche si deciderà di non proseguire nelle indagini, il cantiere potrà ripartire.
Ovviamente, dati i costi delle indagini archeologiche e una serie di prescrizioni della Soprintendenza, sarà necessario rimodulare il progetto con tempistiche che l'amministrazione auspica possano essere le più brevi possibili.
In ogni caso, il professor Pasquale Cordasco ha sottolineato l'esigenza da un lato di non correre nell'archiviare le indagini archeologiche e d'altro canto di cercare di valorizzare ciò che si è rinvenuto. Mentre, Nicola Ludovico, ha espresso l'esigenza delle attività commerciali di preservare il decoro del cantiere e la fruibilità delle aree limitrofe della piazza, sostituendo la precaria recinzione e illuminando meglio l'area, specie in previsione del periodo natalizio.
Una ulteriore preoccupazione riguarda il progresso del cantiere, una volta che toccherà le strade che circondano la piazza dove è prevista la sostituzione dell'asfalto con le basole in pietra. Ciò comporterà inevitabilmente una modifica della viabilità, un problema relativo ai parcheggi, al carico e scarico per le attività e per i residenti.
Stante la disponibilità ad illustrare tutti i prossimi passi da parte dell'amministrazione, si è deciso di riaggiornarci una volta terminate le indagini archeologiche, agli inizi di dicembre, con un secondo appuntamento che auspichiamo possa essere ancora più partecipato e proficuo.
Ogni momento di dialogo e di confronto deve essere considerato un elemento fondamentale per la crescita della nostra comunità. Ed è ciò che nel nostro piccolo stiamo cercando di fare.