25/03/2026
Con le giornate FAI di primavera, si è concluso anche un percorso di apprendimento durato alcuni mesi, che ha visto protagonisti gli studenti del liceo scientifico Archimede e del I comprensivo di Acireale insieme al Consorzio acque Santa Tecla.
In un luogo antico e dimenticato, abbiamo portato i ragazzi con i loro sorrisi, le loro domande e la curiosità spontanea dei giovani .
Li abbiamo ascoltati come piccoli Ciceroni, guidare i tanti visitatori di questi due giorni, parlare di motori a carbone grandi e rumorosi che sollevavano acqua per rendere floridi i giardini in cui i loro nonni e bisnonni vagavano, per una Timpa che non c'è più.
Li abbiamo visti discutere con scioltezza di faglie tettoniche, eruzioni medioevali, di sentieri e strade che da secoli si inerpicavano sulle scarpate fragili della Timpa, tenuta in piedi da tecniche colturali giunte a noi con gli arabi e mai dimenticate.
Ogni tanto qualcuno mi si avvicinava furtivo: " signor Fabio u muturi ranni era a olio combustibile, giusto? " per poi tornare pronto in postazione per i nuovi visitatori.
A questi ragazzi, mirabilmente seguiti dai loro docenti, auguriamo che un poco di questa esperienza, immersi nella storia e nella natura della Timpa di Acireale, li accompagni nel loro percorso di vita e li aiuti ad essere consapevoli di vivere in un luogo straordinario.
Li aspettiamo tra qualche anno, nuovi dirigenti della Pubblica amministrazione, tecnici e architetti esperti o insegnanti a loro volta, intenti a spiegare ai loro studenti, che loro tanti anni fa erano già stati al Consorzio acque Santa Tecla ed avevano imparato ad rispettare e amare il loro territorio.
Grazie a tutti.