Associazione Esecuzione Sentenza CEDU

Associazione Esecuzione Sentenza CEDU Terra Dei Fuochi 1. DOCUMENTO DI PRESENTAZIONE DEL COMITATO
2. MODULO ADESIONE COMITATO
clicca sul link che segue:
https://www.comitatoexesentenzacedu.it/info/

A distanza di un mese dalla visita delPapa Leone, si alzano di nuovo i riflettori sullo stato di salute delle comunità c...
23/06/2026

A distanza di un mese dalla visita del
Papa Leone, si alzano di nuovo i riflettori sullo stato di salute delle comunità campane. Un incontro voluto dal Vescovo Monsignor Di Donna per presentare ai cittadini i dati dei registri tumori recentemente pubblicati dalle AASSLL.
L’Associazione per l’Esecuzione della sentenza Cedu accoglie questo invito.
Insieme per informare, riflettere, agire a tutela della salute.
Vi aspettiamo oggi alle 18.30 ad Acerra.

27/05/2026

Papa Leone in Terra dei Fuochi e dei Veleni

​Dopo aver portato il nostro grido fino alla Corte Europea, la nostra voce ha superato un altro confine, conquistando il cuore del Santo Pontefice. Grazie alla forza di cittadini, comitati, associazioni e delle nostre "mamme coraggio", oggi si è scritta la storia.

​Una riflessione lucida e a tratti devastante quella di Don Antonio Di Donna. Ha ricordato a Papa Leone XIV come, interrando i rifiuti del Nord nei 92 comuni della nostra terra con la complicità della Camorra, in tanti si siano arricchiti sulla pelle dei cittadini e dei bambini di questa nostra Terra dei Fuochi.
​Al Pontefice è stato presentato il dolore dei nostri figli malati oncologici per colpe non loro, mentre per anni ci si è interrogati su un nesso di causalità evidente tra i veleni scaricati e l'alto tasso di tumori giovanili.

​"Sono venuto a raccogliere le loro lacrime", ha detto il Vicario di Cristo nel Duomo di Acerra gremito.
​L’augurio è che le autorità presenti abbiano capito che è tempo di agire, superando la passerella del baciamano. Grazie a Papa Leone, finalmente qualcuno ci ascolta: l'attenzione è altissima e le nostre parole non sono più vane. Speriamo che quel "Convertitevi", nato dal cuore del nostro "gigante", venga ascoltato per il riscatto di terra dei fuochi.
​Grazie, Eccellenza!

"Abbiamo il grido del dolore dentro" Lo abbiamo detto ieri a Casoria in occasione del vertice con Prefettura e forze del...
14/05/2026

"Abbiamo il grido del dolore dentro"

Lo abbiamo detto ieri a Casoria in occasione del vertice con Prefettura e forze dell'ordine in cui la nostra presidente, l'avvocato Valentina Centonze, ha posto l'attenzione sul monitoraggio in tema di rimozione rifiuti.

In basso l'articolo sul Mattino

"Non dire mai che non è possibile"Vi aspettiamo al seminario informativo sull'esecuzione della sentenza Cedu che si terr...
13/05/2026

"Non dire mai che non è possibile"

Vi aspettiamo al seminario informativo sull'esecuzione della sentenza Cedu che si terrà venerdì, alle ore 18, nella Chiesa Maria Santissima Annunziata di Casalnuovo di Napoli.

In basso interventi e programma del seminario.
A venerdì!

Questa mattina il Comune di Afragola ha emesso un'ordinanza, per il Giro d'Italia il convegno "Curare le ferite, amare l...
12/05/2026

Questa mattina il Comune di Afragola ha emesso un'ordinanza, per il Giro d'Italia il convegno "Curare le ferite, amare la Nostra Terra, sviluppare opportunità" è stato spostato al 26 maggio. Quindi ci vediamo martedì 26 maggio 2026, alle ore 9, nell'Auditorium del Liceo Brunelleschi di Afragola.

“Curare le ferite, amare la Nostra Terra, sviluppare opportunità”  Ci vediamo giovedì, alle ore 9, a questo interessante...
11/05/2026

“Curare le ferite, amare la Nostra Terra, sviluppare opportunità”
Ci vediamo giovedì, alle ore 9, a questo interessante convegno organizzato presso l'Auditorium del Liceo Filippo Brunelleschi di Afragola.

Denunciare, affiancare le istituzioni e parlare alle generazioni future. Tre pilastri dell'Associazione per l'Esecuzione della Sentenza Cedu
A giovedì!

Abbiamo scritto al Governo ed alle altre Istituzioni competenti. L'Associazione per l'Esecuzione della Sentenza Cedu boc...
24/04/2026

Abbiamo scritto al Governo ed alle altre Istituzioni competenti. L'Associazione per l'Esecuzione della Sentenza Cedu boccia la linea di azione governativa. Per la lentezza delle programmazioni dei siti da bonificare, la mancanza di trasparenza in merito agli affidamenti per le rimozioni ed altri motivi pubblicati nell'articolo del Corriere a questo link:

https://napoli.corriere.it/notizie/cronaca/26_aprile_23/terra-dei-fuochi-gli-ambientalisti-al-governo-lentezza-delle-bonifiche-e-scarsa-trasparenza-degli-affidamenti-7dfc3c78-862c-492d-a8bc-c4b21ba6axlk.shtml

Continua l’attività di vigilanza sull’attuazione della sentenza Cedu: denunciamo la mancanza di coinvolgimento e di tras...
23/04/2026

Continua l’attività di vigilanza sull’attuazione della sentenza Cedu: denunciamo la mancanza di coinvolgimento e di trasparenza da parte delle istituzioni

Comunicato Stampa:

L’Associazione per l’Esecuzione per la Sentenza CEDU (Corte Europea dei Diritti Umani) rende noto che l’attuazione della sentenza "Cannavacciuolo e altri" del 30 gennaio 2025 impone alle Autorità italiane il coinvolgimento della società civile sia nell'individuazione di una “strategia globale” per la risoluzione dell’inquinamento ambientale causato dallo sversamento illecito dei rifiuti che nell'attività di monitoraggio indipendente sull’impatto di questi in relazione all’ambiente ed alla salute dei cittadini delle zone contaminate (come previsto nei paragrafi 495 e 499 di detta sentenza).
A distanza di oltre un anno dalla pubblicazione della sentenza della Corte Europea dei Diritti Umani, e di oltre un mese dalla decisione del Consiglio d’Europa, dobbiamo segnalare la totale inerzia delle Istituzioni nazionali e territoriali, che sembrano tese solo ad ostentare il rispetto formale delle prescrizioni UE, soprattutto rispetto alla partecipazione della società civile e alla trasparenza delle informazioni.
Un esempio su tutti, l'intervento di rimozione rifiuti realizzato in data 8 aprile 2026, in località Cantariello, tra Casoria (NA) e Afragola (NA), per il quale sono state rilasciate solo dichiarazioni alla stampa non precedute da alcuna comunicazione o convocazione delle associazioni del territorio, che da più di vent’anni si battono con le segnalazioni di abbandono di rifiuti ed il monitoraggio di quella discarica. Eppure, queste operazioni di rimozione dei rifiuti erano state concordate da tempo: risale ad oltre un mese fà l'intesa sulla discarica della Cantariello raggiunta tra il Governo, nella persona del Ministro Gava, il Commissario straordinario, nella persona di Fabio Ciciliano, la Regione Campania nella persona dell’Assessore all’Ambiente, Claudia Pecoraro, la Città Metropolitana di Napoli, e la Provincia di Caserta.
Ancora più recentemente, l'operazione straordinaria di bonifica nell'area Campo Rom di Qualiano iniziata in data 21 aprile 2026 per la quale del pari non si è registrato alcun coinvolgimento dei rappresentati delle associazioni territorialmente attive per il monitoraggio del territorio.
Più in generale, si denuncia la lentezza delle programmazioni dei siti da bonificare e delle operazioni di bonifica stessa nonchè la mancanza di trasparenza circa i criteri e le modalità di affidamento alle aziende degli incarichi di rimozione, delle modalità di smaltimento dei rifiuti, una volta rimossi, delle modalità con cui vengono svolte le verifiche da parte degli enti preposti al monitoraggio.
Emblematica è poi la sorte riservata alla "Conferenza Regionale Permanente", inaugurata il 30 gennaio 2026 nella Sala Profili della Prefettura di Napoli, che avrebbe dovuto coinvolgere la società civile nel monitoraggio e nella comunicazione richiesti dall’Europa, mettendola in relazione con rappresentanti delle istituzioni, che ha esaurito il proprio ciclo in poco più di 40 giorni! Un lasso di tempo nel quale, come la nostra Associazione ha provveduto repentinamente a segnalare durante lo svolgimento degli incontri, le modalità di convocazione si sono avvicendate caoticamente, senza seguire un calendario pubblico, senza una programmazione delle attività, senza la verbalizzazione delle dichiarazioni rese dai partecipanti e, in definitiva, senza la pubblicazione delle conclusioni e quindi degli impegni assunti. Sono stati appena cinque gli incontri destinati alle associazioni, che si sono conclusi proprio l’11 marzo 2026, nel giorno della pubblicazione della decisione del Comitato dei Ministri del Consiglio
d’Europa sul piano d’azione presentato dall’Italia, a dimostrazione che l’unica preoccupazione delle nostre Istituzioni era quella di ostentare l’osservanza solo formale delle prescrizioni contenute nella sentenza. A riprova di tutto questo, non c’è stata nessun’ altra riunione della Conferenza Regionale, successiva all’11 marzo 2026!
In spregio all’indifferenza, all’inerzia e alla pretestuosità della linea di azione governativa, la nostra Associazione si fa portavoce di tale denuncia che verrà portata a conoscenza di tutte le Autorità competenti, al fine di vigilare sulla tutela dell’ambiente e della salute dei cittadini, per garantire un’effettiva trasparenza dell'informazione e partecipazione dei cittadini stessi, sino a completa attuazione delle prescrizioni della Corte europea e del Comitato dei Ministri del Consiglio d’Europa.
Chiediamo che venga assicurato il rispetto, sostanziale e non solo formale, delle prescrizioni dettate dalla Corte Europea, come è stato già segnalato dal Consiglio d’Europa che, con la sua decisione dello scorso 11 marzo 2026, ha prescritto al Governo italiano i seguenti correttivi:
- Individuare fondi economici e risorse adeguate alla bonifica di tutti i siti contaminati in quanto è questa l'azione che garantisce la tutela della salute dei cittadini ed elimina i pericoli che la minacciano.
- Realizzare una piattaforma unica con cui informare le comunità sui rischi ambientali e sanitari, sugli interventi di rimozione rifiuti e bonifica dei siti inquinati nonchè sui risultati dei monitoraggi eventualmente effettuati dagli enti competenti.
- Consultare la Società civile nelle attività di monitoraggio sugli impatti degli interventi di rimozione/bonifica, rivedendo il ruolo di controllo che è stato affidato all’ISPRA, ente pubblico che “opera sotto la supervisione e la guida politica del Ministero italiano dell’Ambiente”, e che per questo non può ritenersi indipendente dalle Istituzioni, così come previsto dalla sentenza.

Indirizzo

Via George Sand, 7, 80011 Acerra NA
Acerra
80011

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