05/08/2025
LA ORRIBILE SCILLA
Così, tra i lamenti, attraversammo lo stretto: da una parte c’era Scilla, dall’altra la divina Cariddi che inghiottiva orribilmente l’acqua salata del mare. Quando la vomitava, essa gorgogliava fremente, come un paiolo sotto un grande fuoco; dall’alto cadeva schiuma sulla cima di entrambi gli scogli. Ma quando risucchiava i flutti del mare salato, tutta dentro ribolliva vorticosa; intorno, la rupe rimbombava terribilmente: di sotto appariva il fondo nero per la sabbia. Allora ci prese una terribile angoscia: mentre volgevamo lo sguardo alla roccia, temendo la morte, ecco che Scilla con forza afferrò per le braccia sei dei miei migliori compagni dalla nave concava. Volsi lo sguardo alla nave veloce cercando i compagni: vidi le loro gambe e le loro braccia sollevate in alto; invocavano urlando il mio nome, per l’ultima volta, con il cuore angosciato.
Omero, Odissea, 234 - 249
Immagine: Bronzetto di Scilla, fine IV a.C. Museo Archeologico Nazionale di Atene. Credits: Gre regiment - Wikimedia Commons
Fonte: https://www.facebook.com/photo/?fbid=1103807318452243&set=a.475406574625657