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24/06/2026

La Francia ha confermato il suo primo caso di malattia da virus Ebola dopo il rientro di un medico dalla Repubblica Democratica del Congo (RDC), dove il Paese

Alti funzionari israeliani della sicurezza hanno messo in guardia sul fatto che le decisioni prese finora dagli Stati Un...
24/06/2026

Alti funzionari israeliani della sicurezza hanno messo in guardia sul fatto che le decisioni prese finora dagli Stati Uniti nel corso dei negoziati svizzeri con l’Iran equivalgono di fatto ad accettare la volontà iraniana di applicare il principio dell’«unificazione dei fronti» anche alle relazioni tra l’Iran e il Libano.

Secondo i funzionari israeliani, gli iraniani si sono impegnati a mantenere aperto lo Stretto di Hormuz, a condizione che in Libano regni la calma e che l’Esercito di Difesa di Israele (IDF) cessi le operazioni contro Hezbollah – e gli Stati Uniti hanno acconsentito. Inoltre, Washington ha acconsentito alla richiesta iraniana di istituire un «organismo per la prevenzione degli attriti in Libano», nell’ambito di un cessate il fuoco regionale con la partecipazione del Qatar e del Pakistan.

Il nuovo organismo dovrebbe supervisionare l’attuazione del cessate il fuoco in Libano e gli accordi tra Stati Uniti e Iran. In pratica, il suo obiettivo sarà quello di garantire la cessazione degli attacchi israeliani contro Hezbollah e, in seguito... [CONTINUA A LEGGERE]

Alti funzionari israeliani della sicurezza hanno messo in guardia sul fatto che le decisioni prese finora dagli Stati Uniti nel corso dei negoziati svizzeri

Di Isaac Chotiner – La scorsa settimana, gli Stati Uniti e l’Iran hanno concordato un memorandum d’intesa che porrà temp...
23/06/2026

Di Isaac Chotiner – La scorsa settimana, gli Stati Uniti e l’Iran hanno concordato un memorandum d’intesa che porrà temporaneamente fine alla guerra che coinvolge i due paesi e Israele, consentendo alle parti di negoziare potenzialmente un accordo di pace più ampio. I termini del memorandum d’intesa, siglato dopo che l’Iran era riuscito a chiudere lo Stretto di Hormuz e a danneggiare l’economia globale, sono molto favorevoli al regime iraniano e hanno suscitato apprensione tra i falchi a Washington.

Ma il contraccolpo è stato più forte in Israele, dove il primo ministro Benjamin Netanyahu stava pianificando una campagna per la rielezione in autunno puntando sulla sua vicinanza al presidente Trump, e dove una politica estera aggressiva nei confronti dell’Iran e del Libano è popolare in tutto lo spettro politico israeliano.

Recentemente ho parlato al telefono con Moshe Tur-Paz, membro della Knesset israeliana del partito Yesh Atid, la formazione centrista che fa parte dell’alleanza che sfiderà Benjamin Netanyahu nelle prossime elezioni. Gli oppositori di Netanyahu, pur essendo in stragrande maggioranza alla sua sinistra, lo hanno in gran parte attaccato da destra per non aver sconfitto il regime iraniano, o Hezbollah, e per essersi lasciato mettere i piedi in testa da Trump.

Durante la mia conversazione con Tur-Paz, che è stata modificata per motivi di lunghezza e chiarezza, abbiamo discusso se le politiche dell’opposizione israeliana nei confronti dell’Iran differiscano da quelle di Netanyahu, se la guerra in Iran avrebbe mai dovuto essere iniziata e della capacità dell’opposizione di ricostruire la reputazione di Israele all’estero qualora si rifiutasse di scendere a compromessi con i palestinesi.

𝐂𝐨𝐦𝐞 𝐬𝐭𝐚𝐧𝐧𝐨 𝐫𝐞𝐚𝐠𝐞𝐧𝐝𝐨 𝐢𝐧 𝐈𝐬𝐫𝐚𝐞𝐥𝐞 𝐜𝐨𝐥𝐨𝐫𝐨 𝐜𝐡𝐞 𝐬𝐢 𝐜𝐨𝐧𝐬𝐢𝐝𝐞𝐫𝐚𝐧𝐨 𝐨𝐩𝐩𝐨𝐬𝐢𝐭𝐨𝐫𝐢 𝐝𝐢 𝐍𝐞𝐭𝐚𝐧𝐲𝐚𝐡𝐮 𝐚𝐥𝐥’𝐚𝐜𝐜𝐨𝐫𝐝𝐨 𝐭𝐫𝐚 𝐠𝐥𝐢 𝐒𝐭𝐚𝐭𝐢 𝐔𝐧𝐢𝐭𝐢 𝐞 𝐥’𝐈𝐫𝐚𝐧?

In Israele, e non solo all’interno dell’opposizione, c’è accordo sul fatto che si tratti di una grande delusione. L’unica differenza sta tra chi è sorpreso dall’accordo e deluso, e chi, come me, pensava che sarebbe andata proprio così. Stiamo per raggiungere il terzo anno della guerra che stiamo combattendo, la più lunga da quando Israele è stato fondato settantotto anni fa. Ci vengono ancora lanciati missili contro. Nel corso di questa guerra più ampia, durata tre anni, abbiamo avuto due conflitti minori con l’Iran. I risultati militari sono molto positivi, ma quelli diplomatici sono molto scarsi. E di questo è responsabile il governo. Quindi è una grande delusione [CONTINUA A LEGGERE]

Recentemente ho parlato al telefono con Moshe Tur-Paz, membro della Knesset israeliana del partito Yesh Atid, la formazione centrista che fa parte

Gerusalemme, Israele (Rights Reporter) – Alla luce delle tensioni nel sud del Libano e dell’attuale cessate il fuoco, il...
22/06/2026

Gerusalemme, Israele (Rights Reporter) – Alla luce delle tensioni nel sud del Libano e dell’attuale cessate il fuoco, il primo ministro Benjamin Netanyahu ha rilasciato oggi una dichiarazione in cui ha fatto riferimento alla situazione e alla capacità dell’IDF di agire, nonostante le pressioni statunitensi.

«La direttiva mia e del ministro della Difesa all’IDF è chiara e non è cambiata: i nostri combattenti nel sud del Libano hanno piena libertà d’azione per sventare qualsiasi minaccia diretta o imminente nei loro confronti o nei confronti degli abitanti del nord. L’IDF non ha alcuna limitazione al riguardo», ha affermato Netanyahu.

Ha aggiunto: «Io sto dalla loro parte, l’intero popolo sta dalla loro parte. Sono fermamente convinto che dovremo rimanere nella fascia di sicurezza nel sud del Libano per tutto il tempo necessario a proteggere gli abitanti del nord e tutti i cittadini dello Stato» [CONTINUA A LEGGERE]

Gerusalemme, Israele (Rights Reporter) - Alla luce delle tensioni nel sud del Libano e dell’attuale cessate il fuoco, il primo ministro Benjamin Netanyahu ha

Ieri sera il ministro degli Esteri iraniano Abbas Araghchi ha detto che nei colloqui con gli Stati Uniti ci sono stati “...
22/06/2026

Ieri sera il ministro degli Esteri iraniano Abbas Araghchi ha detto che nei colloqui con gli Stati Uniti ci sono stati “progressi significativi” per porre fine alla guerra tra Israele e Hezbollah in Libano.

La cosa strana, che continua ad essere testardamente omessa, è che né il Governo libanese né quello israeliano hanno chiesto ad alcuno, meno che meno all’Iran e agli Stati Uniti, di trattare per loro conto la fine della guerra tra Israele e Hezbollah.

Anzi, Israele e Libano stanno avendo colloqui diretti a Washington per porre fine al conflitto e instaurare normali relazioni diplomatiche. In questo contesto il Governo libanese ha ordinato il disarmo di Hezbollah e ha chiesto all’Iran di stare fuori dalle questioni che riguardano il Libano.

Non è difficile capire che sono esclusivamente Israele e Libano ad avere voce in capitolo sulle trattative relative ai loro rapporti. Tutti gli altri sono corpi estranei a cui nessuno ha mai chiesto di intromettersi [CONTINUA A LEGGERE]

Ieri sera il ministro degli Esteri iraniano Abbas Araghchi ha detto che nei colloqui con gli Stati Uniti ci sono stati “progressi significativi” per porre

Di cosa parliamo: terroristi di Hamas organizzavano attentati in Israele dal suolo turcoCosa c’è di così importante: la ...
21/06/2026

Di cosa parliamo: terroristi di Hamas organizzavano attentati in Israele dal suolo turco
Cosa c’è di così importante: la Turchia non solo non fa niente per fermare i terroristi islamici, ma li protegge e gli da supporto logistico

Lo Shin Bet e l’IDF hanno rivelato oggi che nel corso dell’ultimo anno sono stati sventati decine di attentati orchestrati da militanti di Hamas

La notizia di questa mattina è che il vice-Presidente degli Stati Uniti, JD Vance, è arrivato in Svizzera per colloqui c...
21/06/2026

La notizia di questa mattina è che il vice-Presidente degli Stati Uniti, JD Vance, è arrivato in Svizzera per colloqui con gli iraniani e che a questi colloqui è stata aggiunta una sezione speciale dedicata alla guerra tra Israele e Hezbollah.

Ora, qualcuno mi dovrebbe spiegare come mai Stati Uniti e Iran discutono della guerra tra Israele e Hezbollah che si combatte in Libano. C’è già un tavolo aperto a Washington dove Israele e Libano hanno colloqui diretti su come disarmare i terroristi di Hezbollah e porre quindi fine alla guerra.

In sostanza, qualcuno mi dovrebbe spiegare come mai il vice-presidente degli Stati Uniti apre una trattativa su una guerra tra un gruppo terrorista armato e finanziato dall’Iran, e uno Stato democratico qual è Israele, senza che nessuno lo abbia chiesto. O meglio, senza che nessuno né in Israele né in Libano lo abbia chiesto.

Chi rappresenta JD Vance? Questa non è una domanda retorica [CONTINUA A LEGGERE]

La notizia di questa mattina è che il vice-Presidente degli Stati Uniti, JD Vance, è arrivato in Svizzera per colloqui con gli iraniani e che a questi

20/06/2026

L’epidemia di Ebola continua a diffondersi nella Repubblica Democratica del Congo e in Uganda, con i casi saliti a 894 e i decessi che hanno raggiunto quota

Per capire bene il motivo per cui le concessioni di Trump a Teheran sono oltremodo generose, dobbiamo analizzare la situ...
20/06/2026

Per capire bene il motivo per cui le concessioni di Trump a Teheran sono oltremodo generose, dobbiamo analizzare la situazione economica in Iran

Per capire bene il motivo per cui le concessioni di Trump a Teheran sono oltremodo generose, dobbiamo analizzare la situazione economica in Iran.

19/06/2026

Secondo JD Vance «Donald J. Trump è l'unico capo di Stato al mondo che in questo momento nutre simpatia per la nazione di Israele. E si dà il caso che sia il

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