Comunità degli Italiani di Buie

Comunità degli Italiani di Buie Antonio Gorjan venne eletto come primo presidente e Nazario Agarinis come segretario. Il 30 novembre del 1947 venne registrato il primo Statuto.
(18)

Nel mese di gennaio di settanta anni fa, nel corso di una riunione collettiva, veniva ufficialmente costituito il Circolo di Cultura Popolare Italiana con l’obiettivo di conservare e mantenere viva la cultura e le tradizioni italiane nel nostro territorio. Il resto del comitato era composto da Clemente Sabatti, Romano Bonetti, Silvano Posar, Anna Antonini, Amorino Monica, Laura Baissero, Riccardo

Zigante, Pietro ed Urbano Potleca. Dapprima operò come sezione del CCPI di Capodistria, che a sua volta era collegato al CCPI di Trieste il quale copriva tutto il Territorio Libero di Trieste (TLT). Dal 1948 al 1950 il CCPI di Capodistria diresse autonomamente l’attività dei centri di tutta la zona B compresa nell’allora TLT. Nel 1951 il Circolo italiano di Cultura assunse il nome del concittadino buiese “Francesco Papo”, e nel 1955 entrò a far parte, assieme a tutti gli altri CIC di questo territorio, dell’Unione degli Italiani dell’Istria e di Fiume (UIIF). Il 12 gennaio 1973 venne costituita la Comunità degli Italiani, erede del CIC “Francesco Papo”. Dalla documentazione custodita e dai ricordi di alcuni attivisti, si dimostra che il CCPI non ha affatto iniziato i primi passi proprio dal nulla. Ha inquadrato nelle file del sodalizio la tradizionale Banda d’ottoni e la filodrammatica che già agitavano sin dal 1945. Ha aperto la biblioteca, poco dopo ha avuto il coro, ha dato vita alla campagna d’iscrizione dei soci. La prima iscrizione documentata dei soci risale al 1949. Oggi conta circa 1000 soci iscritti. La CI ha preso possesso dell’edificio alla fine degli anni ottanta. Era una palazzina da sempre usata per scopi pubblici, ex Casa sociale, con una sala centrale al primo piano, ma allora avendo oltre cent’anni (risale alla fine dell’Ottocento), mostrava senza pudori tutti i problemi dell’avanzata età. Nel 1994 il Comune di Buie l’ha ceduta in proprietà al sodalizio. Nel 2000 le scale erano ancora in legno, il bar era chiuso in quanto inagibile e la CI faceva uso del primo e secondo piano. La sala maggiore o sala degli specchi, dotata di pianoforte, accoglieva conferenze e incontri, vi si svolgevano le prove dei diversi complessi, nonché concerti e manifestazioni varie. Al secondo piano era sistemata la biblioteca. Oltre ad un ufficio di segreteria e presidenza al primo piano, il resto della palazzina era inagibile. Una parte del secondo piano era occupato dall’alloggio dell’anziana custode. Ben presto iniziarono i lavori di ricostruzione che vennero ultimati verso la fine del 2007. La ristrutturazione è avvenuta grazie ai contributi stanziati dal governo Italiano attraverso l’Unione Italiana e l’Università Popolare di Trieste. L’intervento ha compreso anche l’acquisto da parte dell’UI dei negozi che si affacciano sulla via principale e la conseguente ristrutturazione. La ricostruzione ha interessato gran parte della parte retrostante della palazzina dove era situata una piccola terrazza e l’ex forno del pane. La ricostruzione dell’ex forno e l’innalzamento di un piano ha arricchito il sodalizio di ulteriori 120mq di superficie, portando a 1000mq lo spazio a disposizione della CI, oggi suddiviso in 14 vani situati in tre piani. Ai piani superiori si trova la segreteria, l’archivio, la presidenza, la biblioteca, la sala prove e riunioni, un’abitazione per il custode, un solaio e una sala spettacoli con una capienza di 120 persone. Al piano terra ci sono due sale adibite a prove per i gruppi di attività ed un bar attivo e funzionante. Al secondo piano vi trovano posto pure gli uffici del Vice Consolato onorario d’Italia e del Patronato ITAL-UIL. La biblioteca, molto attiva e frequentata dai nostri soci, conta circa 2000 volumi, un fondo libri venutosi a creare con le borse libro in dotazione dall’UI e UPT e da donazioni di soci, simpatizzanti e attivisti. Innumerevoli sono le attività che vi si svolgono, alle quali partecipano i nostri soci e amici, dai più piccoli ai più anziani. Le attività correnti svolte dal nostro sodalizio e sostenute quasi in toto dall’Unione Italiana attraverso il Fondo per la valorizzazione delle attività artistiche-culturali italiane delle CI e per la diffusione e la promozione della lingua e cultura italiana, sono: Il coro misto, la banda, la filodrammatica, i minicantanti, il gruppo di balletto, “Quei del mureto”, i piccoli storici “par no dismentigar el nostro parlar”, il gruppo delle “Piccole pesti”, la redazione multimediale, il gruppo di ricerca, il gruppo strumentale e i cantanti solisti. Attivo anche il settore sportivo con le squadre di pallavolo e calcetto. La sezione sociale comprende il gioco delle carte (Briscola e Tressette) e l’organizzazione di eventi che tengono vive le nostre tradizioni sia nell’ambito culinario che sociale. Grazie ai fondi del Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale e a quelli della Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia, erogati attraverso l’Unione Italiana e l’UPT, la CI di Buie organizza delle serate per i soci e simpatizzanti ed ospita pure gli eventi organizzati dagli stessi, onde divulgare al meglio le nostre peculiarità culturali in cui i connazionali possono ritrovarsi, scambiarsi informazioni, opinioni, stare bene assieme, fare quattro chiacchiere, coltivando le tradizioni, parlando i bei dialetti, facendo comunità. C’è bisogno di questi momenti aggregativi che riuniscano i soci in momenti culturali, sportivi e associativi. Il sodalizio buiese continua ad essere una delle organizzazioni più creative e più presenti sulla scena di vita della Città di Buie, con la quale esiste da sempre una proficua collaborazione, ed è sempre pronta a collaborare con le altre istituzioni e con tutte le associazioni degli esuli. Dopo sette decenni, come membro del Comitato di fondazione del sodalizio, si trova ancora tra noi solamente Silvano Posar, al quale nel 2014 venne conferito il titolo di presidente onorario. Al primo presidente Antonio Gorjan, si sono susseguiti Pietro Potleca, Pietro Dambrosi, Romano Bonetti, Franco Kucich, Ernesto Crevatin, Franca Cimador Papić, Antonio Furlan, Adriana Vascotto, Lucia Moratto Ugussi, Corrado Dussich, Lionella Pausin Acquavita, Eliana Barbo, Adriana Antonini e Norma Acquavita, attuale presidente.

Address

Piazza Josip Broz Tito 13
Buje
52460

Opening Hours

Monday 17:00 - 22:00
Tuesday 17:00 - 22:00
Wednesday 17:00 - 22:00
Thursday 17:00 - 22:00
Friday 17:00 - 22:00

Telephone

38552773646

Alerts

Be the first to know and let us send you an email when Comunità degli Italiani di Buie posts news and promotions. Your email address will not be used for any other purpose, and you can unsubscribe at any time.

Contact The Organization

Send a message to Comunità degli Italiani di Buie:

Share