11/12/2024
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lunedì 9 dicembre, abbiamo visitato il castello di Cape Coast, costruito nel diciassettesimo secolo per organizzare la tratta degli schiavi. La tratta partiva dal Ghana, allora noto come Costa d’Oro, per giungere in America e in Europa.
Abbiamo avuto la possibilità di entrare nelle celle in cui migliaia di prigionieri, nel tempo, sono stati rinchiusi in condizioni disumane, in attesa della deportazione: è evidente come il castello sia stato ideato e costruito appositamente per compiere queste atrocità.
Un fatto che ci ha colpito particolarmente è il seguente: i prigionieri che tentavano la fuga venivano rinchiusi in una cella strettissima, e privati di ossigeno, acqua, cibo e luce. Qui, giorno dopo giorno, essi morivano, tuttavia la cella veniva liberata dai cadaveri solo nel momento in cui tutti avevano perso la vita. Dopo di che, i corpi venivano esposti nel cortile del castello, al fine di dissuadere gli altri prigionieri dai tentativi di ribellione.
Oggi il castello è diventato un museo, con l’obiettivo di raccontare questa terribile storia di schiavitù ed evitare che essa venga ripetuta.