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Kolkata India 2017

Fate un respiro profondo, portatevi un diario per scrivere, e siate pronti ad una esperienza che cambia la vita!”

Nabo Jibon e' una struttura creata da Madre Teresa, alla periferia di Calcutta (appunto Nabo), che ospita dei ragazzi diversamente abili. Ragazzi con gravi problemi mentali, con gravi problemi motori, tanto che molti sono in sedie a rotelle o si trascinano sulle ginocchia. Altri affetti da distrofia muscolare che trascorrono le loro giornate su una sedia. Questa struttura é gestita non dalle sisters ma dai preti.

Quanto ho oltrepassato la prima volta i cancelli di Nabo jibon, ancora non sapevo a cosa andavo incontro. Ricordo però come mi sentivo. Spaventato! È cominciata così la mia prima giornata e quella di altri volontari ….io che prendo per mano uno di loro e assieme passeggiamo per il cortile. Poi un altro ancora. A turno prendo dei ragazzi in sedia a rotelle e li porto in giro. Gioco a pallone con alcuni. Separo chi litiga, medico chi si ferisce leggermente, metto i guanti da box a che si flagella le mani mettendole continuamente in bocca. Tengo in braccio e coccolo chi è affetto da distrofia. Cambio chi si urina addosso. Aiuto a distribuire i pasti e imbocco chi non è in grado di mangiare da solo. Lavo piatti e posate. Poi con il passare dei giorni ho cominciato a tagliare loro i capelli e al venerdì a fargli la barba. E così è stato per 3 settimane.

Ed è proprio da li che è iniziato il mio percorso interiore. I ragazzi di Nabo Jibon mi hanno cambiato. Da loro ho imparato cosa significa l’accettazione che non è da confondere con la rassegnazione. Accettazione di una situazione, di uno stato fisico, accettazione del loro corpo, della loro malattia, del loro essere…..del loro vivere.