16/07/2026
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IL DIRITTO ROMANO ALLA CORTE DI RUGGERO II
- E se lo Ius Commune fosse nato in Sicilia? -
A forza di prendere a martellate la storia e l’identità siciliana parlando di stupidaggini quali “sud”, “mezzogiorno” fino all’aberrante “siciliE” abbiamo completamente perso di vista la raffinatezza e la ricchezza culturale della corte palermitana al tempo di Ruggero II.
Oggi affrontiamo il tema del Diritto Giustinianeo alla corte di Ruggero II e di come questi abbia praticamente gettato le basi, addirittura anticipato il Liber Augustalis del nipote.
Dopotutto Ruggero vestiva come un Imperatore Romano...
“In effetti, la questione circa la diretta conoscenza, e l’utilizzo, dei libri legales giustinianei in Sicilia in un’epoca di poco posteriore la loro riscoperta nell’Italia centro settentrionale e pressoché contemporanea al primo lavoro esegetico su Codice, Digesto e Istituzioni da parte di Irnerio e poi dei quattro dottori della scuola di Bologna, è ancora oggi aperta e dibattuta.
Tra il negazionismo radicale di Léon-Robert Ménager e l’entusiasmo di coloro che proprio presso la corte ruggeriana ipotizzano la nascita dello ius commune, anticipando nello stesso tempo il grande progetto federiciano, una posizione intermedia rivaluta il ruolo svolto da Roma quale luogo di insegnamento e di trasmissione del diritto romano nei secoli VIII e IX, nonché quello dell’Italia meridionale bizantina. D’altra parte, è bene ricordare i legami degli Altavilla con Benevento e Montecassino, dove una conoscenza dei testi giustinianei è certa già alla fine del XI secolo.
Ricerche recenti, inoltre, come quella seguita alla scoperta di Justiniān tafsirān… ‘an qawl, «quaderni di Giustiniano, vecchi», nell’inventario arabo di libri della Palatina del 1160, confermano la presenza a corte di libri di diritto romano, in greco e in latino.” (Bresc / Rognoni)
Ci sono storici (Pennington) che individuano le origini dello Ius Commune proprio alla sfavillante corte di Ruggero.
Allora al posto di indicare la Sicilia con etichette da terzo mondo o di appiccicarla a forza di martellate a paesotti della Lucania o a colossali quartieri popolari della periferia romana, occupiamoci di cose molto ma molto più importanti come quella dello Ius Commune alla corte palermitana.
RIFERIMENTI:
- H. Bresc / C. Rognoni, Diritto e retorica alla corte normanna di Palermo, Mélanges de l’École française de Rome - Moyen Âge, 136/2 | 2024, 539-553
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