01/05/2026
Il lavoro degli italiani nel mondo è parte viva della storia e della crescita del nostro Paese.
Lo è stato ieri, quando milioni di connazionali hanno lasciato l’Italia portando con sé competenze, sacrificio, dignità e speranza. Con il loro impegno hanno contribuito allo sviluppo dei Paesi in cui vivevano e, allo stesso tempo, hanno sostenuto le famiglie e l’Italia.
Lo è ancora oggi, nelle forme della nuova mobilità italiana: giovani, professionisti, ricercatori, lavoratori autonomi, imprenditori, personale della cura, della scuola, della cultura, dell’innovazione e della ristorazione, lavoratori anche stagionali, che continuano a rappresentare nel mondo il valore italiano.
Nel discorso pronunciato ieri nello stabilimento Piaggio di Pontedera, il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella ha ricordato che il lavoro è fondamento essenziale della nostra convivenza, del nostro progredire e della nostra vita democratica. Un richiamo che sentiamo profondamente nostro: la Repubblica si fonda sul lavoro anche quando quel lavoro parla italiano oltre i confini nazionali.
In questa giornata, il nostro pensiero va anche ai tanti emigrati italiani che hanno pagato con la vita il prezzo del lavoro: a Marcinelle, a Mattmark, a Monongah e in tutte le tragedie, note e meno note, che hanno segnato la storia della nostra emigrazione.
Ricordare il loro sacrificio significa affermare, oggi più che mai, che non può esserci lavoro senza dignità, sicurezza, diritti e rispetto della persona.
Il CGIE rivolge il proprio augurio e il proprio ringraziamento a tutte le lavoratrici e a tutti i lavoratori italiani nel mondo: ieri, oggi e domani, il vostro contributo continua a far crescere l’Italia.
Buon Primo Maggio!
..