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Dopo Grenoble Mario Desiati ha condiviso anche con i lettori di Lione le pagine di "Malbianco" (Einaudi 2025).  Un incon...
14/06/2026

Dopo Grenoble Mario Desiati ha condiviso anche con i lettori di Lione le pagine di "Malbianco" (Einaudi 2025). Un incontro che ha permesso una riflessione profonda sulle conseguenze del passato nelle nostre vite. Una storia che è un percorso alla ricerca della verità, l’unico rimedio ai traumi repressi. Marco Petrovici ne è il protagonista. Ha quarant’anni e vive a Berlino. È mentre aspetta l’autobus che perde conoscenza per la prima volta; poi la cosa si ripete. Per capire l’origine dei suoi malesseri e alla ricerca di un po’ di sollievo, decide di tornare nella sua regione natale, la Puglia. Appare allora un’unica via per guarire le sue angosce: ripercorrere la storia della sua famiglia e i traumi dei suoi antenati. Una lettura che ha appassionato e mi ha appassionato. Desiati mi ha fatto scoprire come la vergogna non sia solamente qualcosa che si prova : si puo' anche darle un colore. E attraverso un colore le si puo' dare una forma, la si puo' disegnare.
Volevo ringraziare l'Institut Culturel Italien de Lyon e il Consolato Generale d'Italia di Lione per averci sostenuto nell'organizzazione di questo evento e durante tutto questo anno di incontri letterari. Una collaborazione preziosa. Un grazie anche a Linda Ventura per aver animato l'incontro.

Questa una rapida sequenza d'immagini per ringraziare lo scrittore Mario Desiati che venerdi' 12 giugno ha presentato il...
14/06/2026

Questa una rapida sequenza d'immagini per ringraziare lo scrittore Mario Desiati che venerdi' 12 giugno ha presentato il suo ultimo romanzo "Malbianco" (Einaudi 2025) all'UIAD di Grenoble.
Mario Desiati,vincitore del prestigioso Premio Strega nel 2022 con Spatriati (Einaudi), trasmette ai lettori un’intima riflessione sulla possibilità di cambiare il nostro presente, parlando al contempo con coraggio del «rimosso collettivo» del nostro Paese, ovvero della nostra memoria collettiva. Un romanzo che ci ricorda quanto sia difficile rispondere alla domanda «Chi sono io?» e che ci dice che il nostro io si costruisce sul passato, rigenerandosi continuamente.
Ringrazio l'UIAD di Grenoble per averci dato la possibilità di organizzare questo incontro lontani da Lione.

29/03/2026
“Piedi freddi” di Francesca Melandri è un dialogo commovente, intimo con una persona cara. Un libro dove ha spazio un so...
29/03/2026

“Piedi freddi” di Francesca Melandri è un dialogo commovente, intimo con una persona cara. Un libro dove ha spazio un solo protagonista : la verità dei fatti. Francesca Melandri ci racconta quello che la guerra fa ai corpi (i soli e veri testimoni di queste tragedie) e alle menti e spiega ai lettori come la narrazione sia un'arte di sopravvivenza. Cosa significa la guerra? Anche lei non sa dirlo. "E' questa la mia grande fortuna", dice. E cosa succede se si combatte dalla parte sbagliata? L'autrice racconta la storia di suo padre con l'onestà di chi ricerca una verità "storica". E seguendo questo percorso dà voce al silenzio di un’intera generazione. Una ricerca profondamente personale che ci permette di capire il nostro presente. Perché la retorica del dopo guerra ci ha consegnato una guerra intitolata « Ritirata di Russia » ben sapendo che « in queste tre parole ci sono due omissioni importanti ».
Ringrazio ancora una volta Francesca Melandri per aver partecipato a questa seconda edizione di Letteramente Lione.

Ci tenevo ancora a ringraziare Michele Ruol che ha saputo descrivere con dolcezza il suo « Inventario di quel che resta ...
28/03/2026

Ci tenevo ancora a ringraziare Michele Ruol che ha saputo descrivere con dolcezza il suo « Inventario di quel che resta dopo che la foresta brucia ». Oggetti che nascondono ricordi ma che non vogliono alleviare un lutto insopportabile. Oggetti che nel loro essere "animati" vogliono e possono ricordarci il "prima". Grazie a Linda Ventura per aver animato questa presentazione e a Florence Courriol, interprete di questo incontro.
Ringrazio anche l' Culturel Italien de Lyon per averci accolto e al Consolato Generale d'Italia di Lione per il sostegno a questa seconda edizione di Letteramente Lione.

D’un côté, le quartier périphérique turinois de Pietra Alta ; de l’autre, un village sénégalais où les enfants grandisse...
28/03/2026

D’un côté, le quartier périphérique turinois de Pietra Alta ; de l’autre, un village sénégalais où les enfants grandissent dans le mythe du football et du succès au-delà de la mer. Que partagent ces deux lieux si différents ? Apparemment rien, si ce n’est que dans chacun se vivent les désillusions d’un présent sans perspectives. L’autrice décrit les parcours de jeunes migrants, pris au piège des mirages qu’on leur a tendus et des failles de la société dans laquelle ils tentent de s'insérer.

📍Institut Culturel Italien, Loft RDC
18 rue François Dauphin
69002 Lyon

⏰ Samedi 28 mars 2026 à 18h30

« Figlia del temporale » de Valentina D’Urbano n’est pas un roman que l’on lit : c’est un roman que l’on traverse. Comme...
28/03/2026

« Figlia del temporale » de Valentina D’Urbano n’est pas un roman que l’on lit : c’est un roman que l’on traverse. Comme un sentier escarpé en Albanie, comme Hira, sa protagoniste, traverse une vie heurtée. Jeune orpheline adoptée, elle quitte l’enfance urbaine pour un monde régi par des codes archaïques, où la seule liberté consiste à renoncer à ce qu’elle est. Un roman qui ne crie pas, mais murmure des vérités dérangeantes.

📍Institu Culturel Italien, Loft RDC
18 rue François Dauphin
69002 Lyon

⏰ Samedi 28 mars 2026 à 14h30

Rencontre en langue italienne.

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32, Cours Vitton
Lyon
69006

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