20/10/2026
Il 20 ottobre 2026, davanti al Parlamento Europeo di Strasburgo, i sindacati europei di cui la UIL hanno espresso le loro rivendicazioni contro quello che chiamano il "regime 28" nell'ambito delle negoziazioni su UE Inc. Questo regime si riferisce a un approccio percepito come troppo liberale e sfavorevole ai diritti dei lavoratori, promosso da alcune istituzioni europee.
Le principali rivendicazioni dei sindacati contro questo regime 28 sono:
1. Lavoro di qualità: Chiedono l'introduzione di standard solidi che garantiscano lavori stabili, dignitosi e ben retribuiti, con una protezione sociale rafforzata, in opposizione alle forme precarie o flessibili che si stanno moltiplicando.
2. Protezione sociale rafforzata: I sindacati chiedono un accesso universale e reale alla sicurezza sociale, ai diritti alla salute, alla pensione e alla disoccupazione, senza disparità tra gli Stati membri.
3. Dialogo sociale: Sottolineano l'importanza del rispetto del dialogo sociale, con un reale coinvolgimento dei sindacati nella consultazione delle politiche europee, compresa la legge sul lavoro di qualità prevista entro la fine del 2027.
4. Lotta contro la precarietà e la povertà sul lavoro: Vogliono misure specifiche per ridurre la povertà sul lavoro, in particolare aumentando i salari minimi e limitando i contratti temporanei abusivi.
5. Rispetto dei diritti fondamentali: La difesa dei diritti sindacali, la libertà di associazione e la lotta contro le discriminazioni restano al centro delle loro rivendicazioni.
Queste richieste mirano a contrastare un approccio percepito come favorevole al libero mercato a scapito delle tutele dei lavoratori, per promuovere una politica europea incentrata sulla giustizia sociale e sulla qualità del lavoro.