20/05/2026
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Il Com.it.Es di Barcellona desidera oggi informare e sensibilizzare i seguitori di questa pagina riguardo ad alcune informazioni inesatte che circolano spesso sui social e soprattutto quà su Facebook.
In alcuni gruppi, infatti, sono stati diffusi calcoli che pretendono di misurare la âproduttività â del Consolato dividendo il numero di passaporti emessi per il numero di funzionari presenti in sede.
Un metodo semplicistico che porta inevitabilmente a risultati distorti e a unâimmagine fuorviante del lavoro consolare.
Questi calcoli non hanno alcun senso, perché ignorano completamente:
- la complessità delle attività consolari, che includono stato civile, AIRE, notarile, cittadinanza, legalizzazioni e assistenza ai connazionali;
- il fatto che molti funzionari non sono assegnati al settore passaporti;
- la presenza di attività complesse e non quantificabili con un semplice numero, come i casi di tutela, emergenze, minori contesi, persone scomparse o assistenza sanitaria.
Ridurre tutto questo a una divisione matematica significa disinformare o, peggio, alimentare narrazioni distorte sul lavoro di un ufficio che opera con carichi tra i più alti al mondo, visto che la comunitá italiana residente nella Circoscrizione Consolare del Consolato Generale d'Italia a Barcellona conta ad oggi, con ben 172mila connazionali iscritti AIRE.
Il Com.It.Es invita quindi la comunità a fare riferimento esclusivamente ai dati ufficiali, verificabili e contestualizzati, e a diffidare di interpretazioni superficiali che non riflettono la realtà del lavoro consolare.
Nel biennio 2024â2025, il Consolato Generale ha affrontato un volume di lavoro senza precedenti nel settore dellâassistenza ai connazionali: oltre 5.000 casi gestiti, tra emergenze, situazioni di vulnerabilità e interventi di tutela.
Dietro questo numero câÚ un impegno quotidiano che coinvolge persone, storie e contesti spesso complessi:
detenuti che necessitano di supporto legale e umano, famiglie alla ricerca di un proprio caro scomparso, minori coinvolti in contenziosi internazionali, cittadini colpiti da incidenti o ricoveri improvvisi, fino ai casi di indigenza o difficoltà psicologica.
Grazie a un lavoro costante con autorità locali, strutture sanitarie, forze dellâordine e organismi giudiziari, il Consolato si conferma tra gli uffici più operativi al mondo in questo ambito, garantendo una presenza concreta e continua accanto agli italiani allâestero.
Unâattività che non si vede, ma che fa la differenza quando serve davvero.
Diffidate quindi dagli improvvisati âesperti di statisticaâ: la realtà del lavoro consolare Ú molto più complessa di come alcuni vogliono far credere.
Semplificazioni arbitrarie e calcoli privi di metodo non aiutano la comunità .
La disinformazione sì, purtroppo, si diffonde con facilità .
Per questo Ú fondamentale basarsi su dati ufficiali, completi e contestualizzati.