Grido di Donna

Grido di Donna Voci dal mondo unite contro la violenza sulle donne. Fa parte di Festival Grito de Mujer® In cambio chiediamo unione e lealtà.

Festival Grido di Donna (Grito de Mujer) ha lo scopo di riunire insieme poeti e poetesse in vari Paesi, per rendere il giusto omaggio alle donne e contribuire alla diffusione di messaggi contro la violenza di genere. Grido di Donna è una catena di eventi, non il confluire di singoli eventi isolati, perciò ogni comitato organizzativo forma parte di u

n’equipe che lavora assieme, a favore di una causa. Noi collaboriamo assiduamente per più di sei mesi all’anno per realizzare ogni dettaglio di questa manifestazione, pubblicizzandola tramite tutti i possibili mezzi di comunicazione.

Cambiare nome, perché sappiano che esisti…Non molto tempo fa, la voce di una donna scrittrice veniva spesso messa a tace...
16/04/2026

Cambiare nome, perché sappiano che esisti…

Non molto tempo fa, la voce di una donna scrittrice veniva spesso messa a tacere, messa in dubbio o semplicemente ignorata. Non per mancanza di talento, ma per una profonda sfiducia nella validità della prospettiva femminile all’interno del canone letterario. Le donne non venivano prese sul serio.

In questo contesto restrittivo, Charlotte Brontë, Emily Brontë e Anne Brontë decisero di scrivere comunque. Consapevoli delle barriere, scelsero di nascondersi dietro pseudonimi maschili. Non fu una scelta estetica, ma una strategia di sopravvivenza, per permettere alle loro parole di essere lette senza essere giudicate per il loro genere.

I loro romanzi vanno oltre la narrazione. Affrontano in modo profondo conflitti umani universali: la ricerca di autonomia, la complessità del desiderio, i dilemmi morali e i limiti imposti dalla società. Presentano donne che, nonostante tutto, osano pensare con la propria testa in un mondo che considerava questo una minaccia.

Il vero risultato non sta solo nell’essere riuscite a pubblicare, ma nel contesto in cui lo hanno fatto. Furono costrette ad adattarsi a un sistema che negava la loro identità come autrici legittime. Hanno lasciato un segno indelebile che continua a risuonare.

Oggi forse non dobbiamo più nasconderci dietro falsi nomi, ma la lotta non è finita. Persistono pressioni su come una donna debba esprimersi, su quali temi siano accettabili e fino a dove possa spingersi.

Ricordarle non è nostalgia. È consapevolezza.

Siamo una voce che attraversa i secoli.
Siamo GRIDO.

03/04/2026

Abbiamo chiuso la stagione di
Ce l’abbiamo fatta!

Abbiamo alzato la nostra voce e concluso gli eventi di Grido di Donna (Grito de Mujer) in Spagna 🇪🇸. Grazie a tutte le p...
31/03/2026

Abbiamo alzato la nostra voce e concluso gli eventi di Grido di Donna (Grito de Mujer) in Spagna 🇪🇸. Grazie a tutte le persone meravigliose che lo hanno reso possibile.

Ringraziamo ogni artista che ha partecipato alla mostra “Sin Fronteras” e tutte le persone che hanno preso parte al recital del 30 marzo nel Patio de Las Tazas, grazie al coordinamento di Sergio Carlos Pérez e María Pizarro.

Il nostro grido è stato ascoltato in centinaia di luoghi, toccando cuori e risvegliando coscienze. Il nostro seme viaggia nel vento, dove non può essere corrotto.

Si sente…




Quattordici artiste per il Woman Scream (Grido di Donna) 2026 di Pulcheria: parole, corpi e immagini per andare oltre og...
28/03/2026

Quattordici artiste per il Woman Scream (Grido di Donna) 2026 di Pulcheria: parole, corpi e immagini per andare oltre ogni confine. Nell’ambito della rete internazionale Woman Scream, Sabrina De Canio e Lucilla Trapazzo del Piccolo Museo della Poesia hanno portato a Piacenza un appuntamento artistico inserito in un movimento globale attivo ogni anno a marzo in decine di Paesi nel mondo.





Quattordici artiste per il Woman Scream (Grido di Donna) 2026 di Pulcheria: parole, corpi e immagini per andare oltre og...
28/03/2026

Quattordici artiste per il Woman Scream (Grido di Donna) 2026 di Pulcheria: parole, corpi e immagini per andare oltre ogni confine. Nell’ambito della rete internazionale Woman Scream, Sabrina De Canio e Lucilla Trapazzo del Piccolo Museo della Poesia hanno portato a Piacenza un appuntamento artistico inserito in un movimento globale attivo ogni anno a marzo in decine di Paesi nel mondo.







https://www.piacenzasera.it/2026/03/poesia-e-musica-di-14-artiste-per-il-woman-scream-di-pulcheria/638857

Quattordici artiste per il Woman Scream di Pulcheria: parole, corpi e immagini per andare oltre ogni confine. Nell’ambito della rete internazionale Woman

28/03/2026

Grito di Donna 2026
Piacenza Italy 🇮🇹

27/03/2026

Woman Scream 2026 (Grido di Donna) a Pulcheria 2026 ha riunito 14 artiste, performer, poete e musiciste provenienti da 11 paesi in un evento partecipato e toccante dedicato alla libertà di espressione e ai diritti delle donne.

Grazie a Sabrina De Canio e Lucilla Trapazzo del Piccolo Museo della Poesia per aver portato a Piacenza questo incontro artistico, parte di un movimento globale attivo ogni marzo in decine di paesi.

Un ringraziamento speciale al Festival Pulcheria per aver accolto questa esperienza e a Serena Groppelli e Samantha Oldani per il loro sostegno istituzionale e culturale.

Siamo voce, siamo grido.
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24/03/2026

Il 21 marzo abbiamo celebrato la Giornata Mondiale della Poesia a La Rambleta di Valencia, Spagna 🇪🇸, con una emozionante Gala Artistica che ha riunito poesia, musica dal vivo e danza in una serata multidisciplinare per la chiusura del festival.

Artisti di diverse discipline hanno condiviso il loro talento, diventando una torcia viva che, attraverso la parola e l’arte, ha illuminato il grido delle donne e delle bambine migranti.

Creatività, dedizione e passione sono state presenti in ogni momento, portando un messaggio di solidarietà, speranza e impegno.

È stata una notte in cui cultura e amore si sono riaffermati come forze trasformative capaci di promuovere un cambiamento verso una società più giusta, libera dalla violenza e dignitosa, non solo per le donne e le bambine migranti, ma per tutt*.

Grazie alla nostra collaboratrice Patricia Cuenca e a Torrent de Paraules per il loro impegno.

Il nostro grido è stato ascoltato… e continua a risuonare.

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Annie Moore aveva quindici anni quando lasciò Cork, in Irlanda, con i suoi due fratelli più piccoli per raggiungere i ge...
27/11/2025

Annie Moore aveva quindici anni quando lasciò Cork, in Irlanda, con i suoi due fratelli più piccoli per raggiungere i genitori negli Stati Uniti. Era il 1892 e il SS Nevada li portò attraverso un oceano grigio e inquieto per dodici lunghi giorni. Quando il porto di New York apparve finalmente, le luci sull’acqua sembravano un sogno e la Statua della Libertà si alzò davanti a loro come una promessa immaginata.
Il primo gennaio di quell’anno Annie divenne la prima persona a mettere piede a Ellis Island, la nuova stazione di immigrazione che avrebbe accolto più di dodici milioni di persone da ogni parte del mondo. Gli ufficiali la accolsero con calore, le consegnarono una moneta d’oro da dieci dollari e scrissero il suo nome nel registro che apriva un nuovo capitolo nella storia delle migrazioni.

La vita dopo quel momento non fu semplice. Crebbe nelle strade affollate del Lower East Side. Lavorò da giovanissima. Sposò il figlio di immigrati tedeschi. Ebbe undici figli e solo cinque sopravvissero, una dura realtà condivisa da molte famiglie immigrate dell’epoca. Annie non diventò mai famosa o ricca. Ma la sua storia porta il peso della speranza e del sacrificio. Lei rappresenta il coraggio invisibile di milioni di donne immigrate che costruirono un nuovo paese mentre lottavano semplicemente per andare avanti.

Oggi statue di Annie Moore si trovano a Cobh, in Irlanda, e a Ellis Island. Rendono omaggio non a un’eroina tradizionale, ma a una ragazza che entrò in un futuro incerto e aprì la strada a tante altre.

Siamo resilienza. Siamo voce. Siamo GRIDO.

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Oggi ci alziamo per te… per ogni donna che ha dovuto restare in silenzio per sopravvivere, per ogni donna che sente anco...
25/11/2025

Oggi ci alziamo per te… per ogni donna che ha dovuto restare in silenzio per sopravvivere, per ogni donna che sente ancora paura, per ogni donna che guarisce in silenzio, per quelle che scrivono le loro storie sperando di risvegliare altre, per quelle che un giorno hanno gridato: “basta.”

Oggi accendiamo una fiamma di speranza per ricordarti che la tua storia conta, che la tua vita ha valore e che non sei sola. Il mondo cambia quando una donna si alza, e si trasforma ancora di più quando milioni si alzano insieme.

Che questo giorno sia più di un ricordo. Che sia forza, dignità e una promessa di continuare a far sentire le nostre voci finché nessuna donna dovrà più guardarsi alle spalle con paura o sentirsi meno di ciò che è.

Oggi ci alziamo per te, per il tuo cammino e accanto a te.

Siamo voci che attraversano confini. Siamo resilienza. Siamo GRIDO.

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