Grido di Donna

Grido di Donna Voci dal mondo unite contro la violenza sulle donne. Fa parte di Festival Grito de Mujer® In cambio chiediamo unione e lealtà.

Festival Grido di Donna (Grito de Mujer) ha lo scopo di riunire insieme poeti e poetesse in vari Paesi, per rendere il giusto omaggio alle donne e contribuire alla diffusione di messaggi contro la violenza di genere. Grido di Donna è una catena di eventi, non il confluire di singoli eventi isolati, perciò ogni comitato organizzativo forma parte di un’equipe che lavora assieme, a favore di una causa. Noi collaboriamo assiduamente per più di sei mesi all’anno per realizzare ogni dettaglio di questa manifestazione, pubblicizzandola tramite tutti i possibili mezzi di comunicazione.

A marzo è quando più persone ci ascoltano. Ma il GRIDO si prepara durante tutto l’anno.Quando apriamo la nostra call, pe...
30/09/2026

A marzo è quando più persone ci ascoltano. Ma il GRIDO si prepara durante tutto l’anno.

Quando apriamo la nostra call, persone da ogni parte del mondo si uniscono a noi. Creiamo spazi gratuiti di partecipazione e sosteniamo le voci di chi ha molto da dire sulle diverse forme di violenza che colpiscono donne e bambine in tutto il mondo.

Riuniamo poesia, arte e attivismo, ma la nostra forza sta nell’unire voci forti per un mondo più giusto.

Le nostre campagne di sensibilizzazione e gli eventi comunitari vengono organizzati contemporaneamente in diverse città e portano il messaggio ancora più lontano. Queste azioni sono possibili grazie alle persone meravigliose che ci sostengono, coordinando e partecipando. Persone che crescono insieme al GRIDO a ogni edizione.

Il festival internazionale è l’unica parte che vedete. Dietro ogni attività ci sono persone coraggiose che lavorano con impegno per renderla possibile.

Il GRIDO è fatto da tante mani, con amore, perché possa arrivare fino alle vostre.

Sostienici, condividi, partecipa. Anche tu hai una VOCE, e questo conta.

Siamo GRIDO.
Scopri di più su www.womanscream.com

Per molte donne, mantenere viva la vita tra le macerie non è un atto di eroismo; è la loro realtà quotidiana.La guerra l...
24/06/2026

Per molte donne, mantenere viva la vita tra le macerie non è un atto di eroismo; è la loro realtà quotidiana.

La guerra lacera la terra e spegne le luci delle loro case, ma sono le donne e le bambine a continuare a custodire il battito di ciò che resta di un’umanità ferita. La maternità nel mezzo della devastazione è un miracolo doloroso e urgente. Significa cullare i propri figli mentre risuonano i bombardamenti per placare la paura, fuggire portando con sé solo ciò che si riesce a trasportare attraverso confini invisibili e curare ferite aperte senza altra medicina che l’amore puro e la resistenza.

Le bambine vedono la loro infanzia spezzarsi in un istante tra le fiamme della guerra, ma la forza incrollabile delle donne ci ricorda che la pace non è un privilegio negoziabile, bensì un diritto fondamentale che deve essere protetto e difeso.

Quando finalmente le armi tacciono e la polvere si posa, loro si rialzano. Ricostruiscono intere comunità dalle fondamenta, tessono reti invisibili di solidarietà e innalzano tetti dove prima c’erano soltanto ceneri. Non sono bottini di guerra né vittime silenziose; sono le vere architette della resilienza e le custodi le une delle altre.

Oggi alziamo la nostra voce per le donne che vivono nelle zone di conflitto, per il loro dolore, la loro lotta e la loro straordinaria resistenza.

Unisciti al nostro grido. Lascia un messaggio di sostegno a queste donne coraggiose nei commenti e condividi questo post affinché il mondo possa ascoltarle.

Siamo arte e poesia in resistenza. Siamo GRIDO.
Scopri di più su www.womanscream.com

IN AFGHANISTAN, ESSERE DONNA È UN CAMPO DI BATTAGLIA.Quello che sta accadendo a Herat non è solo un’altra notizia. È il ...
13/06/2026

IN AFGHANISTAN, ESSERE DONNA È UN CAMPO DI BATTAGLIA.

Quello che sta accadendo a Herat non è solo un’altra notizia. È il riflesso di un sistema così spaventato dalla nostra libertà che decide di imprigionarci per come ci vestiamo o per l’uso del profumo. L’ONU ha appena confermato l’arresto di almeno 30 donne proprio per questo. Ma l’arresto non è la parte peggiore; è lo stigma e la violenza che le attendono al momento del rilascio.

Anche quando le persone sono scese in strada per protestare per loro, la risposta è stata il fuoco. Ci sono morti e feriti perché qualcuno ha deciso che una donna con una voce è una minaccia. A Grido di Donna, ognuna di queste storie fa male perché sappiamo che questa guerra contro di noi non ha confini.

Non è una questione di politica; è una questione di umanità. Se ti indigna che una donna perda la sua libertà per un pezzo di stoffa o che un bambino muoia in una protesta per i diritti di sua madre, allora questo grido è anche tuo. Non lasciare che queste voci svaniscano nel silenzio della distanza.

Scopri di più su www.womanscream.com




Cambiare nome, perché sappiano che esisti…Non molto tempo fa, la voce di una donna scrittrice veniva spesso messa a tace...
16/04/2026

Cambiare nome, perché sappiano che esisti…

Non molto tempo fa, la voce di una donna scrittrice veniva spesso messa a tacere, messa in dubbio o semplicemente ignorata. Non per mancanza di talento, ma per una profonda sfiducia nella validità della prospettiva femminile all’interno del canone letterario. Le donne non venivano prese sul serio.

In questo contesto restrittivo, Charlotte Brontë, Emily Brontë e Anne Brontë decisero di scrivere comunque. Consapevoli delle barriere, scelsero di nascondersi dietro pseudonimi maschili. Non fu una scelta estetica, ma una strategia di sopravvivenza, per permettere alle loro parole di essere lette senza essere giudicate per il loro genere.

I loro romanzi vanno oltre la narrazione. Affrontano in modo profondo conflitti umani universali: la ricerca di autonomia, la complessità del desiderio, i dilemmi morali e i limiti imposti dalla società. Presentano donne che, nonostante tutto, osano pensare con la propria testa in un mondo che considerava questo una minaccia.

Il vero risultato non sta solo nell’essere riuscite a pubblicare, ma nel contesto in cui lo hanno fatto. Furono costrette ad adattarsi a un sistema che negava la loro identità come autrici legittime. Hanno lasciato un segno indelebile che continua a risuonare.

Oggi forse non dobbiamo più nasconderci dietro falsi nomi, ma la lotta non è finita. Persistono pressioni su come una donna debba esprimersi, su quali temi siano accettabili e fino a dove possa spingersi.

Ricordarle non è nostalgia. È consapevolezza.

Siamo una voce che attraversa i secoli.
Siamo GRIDO.

03/04/2026

Abbiamo chiuso la stagione di
Ce l’abbiamo fatta!

Dirección

Romanace

Notificaciones

Sea el primero en enterarse: le enviaremos un correo electrónico cuando Grido di Donna publique novedades y promociones. Su dirección de correo electrónico no se utilizará para ningún otro fin y puede darse de baja en cualquier momento.

Atajos

Compartir