A.N.P.I. sez. Sant'Antonino - Vaie

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25 Aprile 2026 - 81° Anniversario della LiberazioneOggi celebriamo la libertà conquistata. Non è un dono, ma una conquis...
15/04/2026

25 Aprile 2026 - 81° Anniversario della Liberazione

Oggi celebriamo la libertà conquistata. Non è un dono, ma una conquista pagata con il sacrificio di migliaia di italiani. Come ricordava Pertini, la libertà non è mai definitiva: va difesa ogni giorno. E come ci ha insegnato Calamandrei, la Costituzione vive solo se noi le diamo forza, con il nostro impegno.

PROGRAMMA DELLA MANIFESTAZIONE

Ore 8,45:
Ritrovo presso il Municipio di Vaie
Ore 9,00:
Corteo con arrivo al Cippo in Piazza del Priore
Commemorazione Ufficiale del Sindaco Enzo Merini e
del Presidente sezione ANPI Elisabetta Serra

Consegna Costituzione italiana e il foulard ai coscritti da parte del Gruppo Alpini alle ragazze e ai ragazzi diciottenni della nostra comunità.

Presenzierà alla Manifestazione la Società Filarmonica di Vaie.

Le Associazioni sono invitate ad intervenire con i Labari

Comune di Vaie

12/03/2026

Care e cari,
in flagrante violazione del diritto internazionale, l’attacco di USA e Israele all’Iran ha da subito rivelato i veri obiettivi legati sia agli interessi strategici degli USA nell’area che all’ “annientamento” del nemico da parte di Netanyahu. Le prime vittime sono in realtà le donne e i giovani che contro il regime degli ayatollah erano scesi in piazza, pagando anche con la vita il loro coraggio. Le vittime sono i palestinesi di Gaza e della Cisgiordania abbandonati alla loro disperazione, isolati e ancora senza una possibile soluzione per la loro sopravvivenza.

Con i bombardamenti israeliani sul Libano il conflitto si è drammaticamente esteso. Inoltre, a causa della censura dei rispettivi governi, sappiamo ben poco del numero reale di militari israeliani e statunitensi morti nelle basi o durante gli attacchi.

La guerra in Medio Oriente si allarga a macchia d’olio, coinvolgendo sempre di più altre aree del mondo, incluso l’Unione Europea. Questa aggressione tocca da vicino il nostro Paese, che “ospita” basi Nato e basi americane: Sigonella, Aviano, Camp David, tra le altre.

Nel caso in cui il Parlamento venga consultato sull’eventuale utilizzo delle basi, l’ANPI chiede il rispetto della nostra Costituzione, a partire dall’art.11. Lo chiede al Governo e lo chiede al Parlamento di questo Paese. Domandiamo responsabilità, coerenza e fedeltà alla Costituzione. Chiediamo di non trasformare l’Italia in una grande base militare utile solo a chi ha violato e continua a violare il diritto internazionale e i diritti umani fondamentali.

L’Italia non deve concedere l’uso delle basi né per fini bellici, né per fini “logistici” a chi si è assunto la responsabilità di un’aggressione illegale, ma deve impegnarsi a tutti i livelli possibili perché USA e Israele interrompano immediatamente questo attacco, perché si pensi ad un futuro di Pace in Medio-Oriente e nel Mediterraneo e perché allo stesso tempo e finalmente si aprano reali possibilità di una tregua e di un accordo di pace tra Russia e Ucraina.

L’ANPI si impegnerà in tutte le iniziative possibili che possano essere utili a questo fine ed è vicina all’ANPI della Sicilia che manifesta con tante altre associazioni territoriali il suo sdegno e per ribadire che la Sicilia è un’isola di pace e di cultura, un ponte tra i popoli e non una portaerei.

LA SEGRETERIA NAZIONALE ANPI

❌Perché il 22 e 23 marzo voterò NO alla riforma della Magistratura.❌La riforma della Magistratura proposta dal governo n...
06/03/2026

❌Perché il 22 e 23 marzo voterò NO alla riforma della Magistratura.❌

La riforma della Magistratura proposta dal governo non nasce oggi.
Viene da lontano.
Per questo consentitemi una premessa, elencandovi alcuni dei motivi per spiegare - a chi me lo sta chiedendo - perché voterò NO.

Primo motivo.
NON E' MAI SUCCESSO nella storia repubblicana che una riforma costituzionale proposta dal governo arrivi al referendum identica a come è uscita dal Consiglio dei Ministri, senza essere stata modificata dal Parlamento.
La nostra Costituzione è nata da un grande lavoro collettivo: tutte le forze politiche democratiche si riunirono, si riconobbero reciprocamente e costruirono insieme le regole del nostro Paese.
Le modifiche alla Costituzione dovrebbero sempre nascere da ampie maggioranze, non dalla volontà di una sola parte politica. Non solo, si modificano ben 7 articoli della Carta (mai successo prima).

Secondo motivo.
I padri costituenti conoscevano bene cosa fosse il fascismo e cosa significasse avere un potere senza limiti.
Per questo hanno costruito uno Stato basato sull’equilibrio tra potere legislativo, esecutivo e giudiziario.
La Magistratura è stata pensata come un potere autonomo proprio per difendere i diritti dei cittadini, anche quando il potere politico sbaglia.

Terzo motivo.
Nessun potere può essere illimitato.
La sovranità appartiene al popolo, certo, ma – come dice la Carta – “nelle forme e nei limiti stabiliti dalla Costituzione”.

Quarto motivo.
Non possiamo sostituire i criteri della rappresentanza, della competenza e della responsabilità con meccanismi casuali o semplificati.
Le istituzioni democratiche devono essere responsabili e rappresentative, non affidate alla logica del sorteggio.
E devono avere il coraggio di scegliere.

Quinto motivo.
È difficile non vedere un disegno più ampio: prima si interviene sulla Corte dei Conti, poi sulla Magistratura, poi si istituisce il premierato, svuotando le funzioni del Presidente della Repubblica.
E poi? La risposta è che, passo dopo passo, si rischia di accentrare sempre più potere nelle mani dell’esecutivo.

Sesto motivo.
La giustizia italiana ha problemi enormi, ma questa riforma non li risolve.
I problemi veri sono altri:
* mancano circa 1.600 magistrati
* negli ultimi 15 anni si sono persi 15.000 dipendenti amministrativi (mai sostituiti)
* gli uffici sono in difficoltà ed in alcuni casi le udienze vengono fissate al 2029 o al 2030
* i processi restano tra i più lenti d'Europa
* il sistema si regge anche su migliaia di lavoratori precari
* le piattaforme tecnologiche spesso non funzionano
ecc.

Insomma: il sistema giudiziario ha bisogno di risorse, personale e organizzazione, non di una riforma costituzionale che cambia gli equilibri tra i poteri dello Stato.

E non è questa riforma che migliorerà le sorti della giustizia in Italia.

Neanche, come molti invece pensano, il problema dell'immigrazione.

Per tutte queste ragioni, il 22 e 23 marzo voterò NO.

🇮🇹

06/03/2026

Amiche e amici carissimi, dopo un lungo silenzio riprendiamo a pubblicare sulla pagina di A.N.P.I sezione Sant'Antonino - Vaie.

Un cordiale saluto a tutti

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Sant'Antonino
10050

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