15/10/2026
Intelligenza artificiale e industria orologiera: una sfida che parte dalle persone.
In occasione della parte pubblica dell'Assemblea generale di ATIO, abbiamo avuto il piacere di ascoltare il professor Luca Maria Gambardella, che ci ha accompagnati in un interessante viaggio nel mondo dell'intelligenza artificiale, dalle sue origini alle applicazioni più concrete per le imprese.
Dalla manutenzione predittiva al controllo della qualità, fino all'ottimizzazione dei processi produttivi: le opportunità sono numerose, anche per un settore come quello orologiero, dove precisione, innovazione e competenze rappresentano da sempre fattori distintivi.
Un messaggio particolarmente importante è emerso dal suo intervento: l'intelligenza artificiale non deve essere un fine, ma uno strumento per risolvere problemi concreti e creare valore.
Per riuscirci servono dati affidabili, obiettivi chiari e, soprattutto, persone preparate.
Ed è proprio sul ruolo delle persone che si è concentrata la riflessione conclusiva: in un mondo in cui le macchine diventano sempre più capaci, dobbiamo continuare a coltivare il pensiero critico, la capacità di giudizio e la responsabilità delle nostre scelte.
Il futuro non è una competizione tra intelligenza umana e artificiale, ma la capacità di farle lavorare insieme.
Grazie al professor Luca Gambardella per gli stimoli e gli esempi concreti condivisi e a tutti coloro che hanno partecipato.