Società di Mutuo Soccorso Maschile Locarno

Società di Mutuo Soccorso Maschile Locarno Kontaktinformationen, Karte und Wegbeschreibungen, Kontaktformulare, Öffnungszeiten, Dienstleistungen, Bewertungen, Fotos, Videos und Ankündigungen von Società di Mutuo Soccorso Maschile Locarno, Gemeinnützige Organisation, Via alla Peschiera 7, Locarno.

La Società di Mutuo Soccorso Maschile di Locarno continua a portare accesa nella comunità la sua fiamma, e a tenere vivi i valori che da sempre rappresenta, quali solidarietà, vicinanza e mutuo sostegno.

14/08/2026

✅ Cooperative di abitazione: una questione di equilibrio

Sollecitato da diverse persone dopo l’articolo apparso ieri su La Regione, torno volentieri sul tema.

Il dibattito nasce dall’interrogazione presentata all’Esecutivo locarnese sulla Cooperativa Radice e si è successivamente arricchito della lettera aperta della presidente di Cooperative d’abitazione Svizzera – Svizzera italiana (CASSI) e della precisazione relativa all’esperienza di Casa Margherita della Società di Mutuo Soccorso Maschile di Locarno.

Tutto ciò mi offre lo spunto per qualche ulteriore riflessione sulle cooperative di abitazione e, più in generale, sul loro rapporto con l’ente pubblico.

Le cooperative possono rappresentare uno strumento interessante per favorire la realizzazione di alloggi di qualità a pigioni sostenibili. Diversi anni fa avevo avuto modo di approfondire questo modello nell’ambito di un progetto di fattibilità e di conoscere alcune esperienze particolarmente interessanti nella Svizzera tedesca, dove la cooperazione nell’ambito dell’alloggio ha una tradizione importante.

Proprio la validità e l’interesse di questo strumento rendono però utile interrogarsi sulle condizioni che dovrebbero accompagnare il sostegno pubblico a queste iniziative.

Una prima considerazione riguarda il rischio che un tema essenzialmente sociale e concreto finisca per essere trascinato sul terreno della contrapposizione politica.

La disponibilità di alloggi dignitosi a pigioni sostenibili risponde a un bisogno reale della comunità e dovrebbe, per quanto possibile, essere affrontata sulla base della qualità, della credibilità e della sostenibilità dei progetti.

Naturalmente una cooperativa può avere una propria visione dell’abitare e, più in generale, dello sviluppo del territorio, occupandosi anche di temi quali la pianificazione o le residenze secondarie. È del tutto legittimo. Mi chiedo però se, ampliando troppo il proprio campo d’intervento a questioni sulle quali esistono sensibilità politiche differenti, non si rischi di rendere più difficile proprio quel consenso trasversale che può essere importante per la realizzazione dei progetti.

Soprattutto quando viene richiesta la collaborazione di Comuni, Patriziati o altri enti pubblici, credo infatti che una cooperativa abbia tutto l’interesse a costruire attorno alla propria finalità principale — offrire alloggi di qualità a pigioni sostenibili — il consenso politico e sociale più ampio possibile.

C’è poi una seconda questione, forse ancora più interessante: il rapporto tra sostegno pubblico e responsabilità di chi ne beneficia.

La messa a disposizione di terreni pubblici in diritto di superficie non rappresenta qualcosa di eccezionale. È anzi uno degli strumenti tradizionalmente utilizzati in Svizzera per favorire la realizzazione di alloggi a pigioni sostenibili.

Il principio è interessante: l’ente pubblico — Comune, Patriziato o altro ente — conserva la proprietà del terreno e lo mette a disposizione, generalmente per un periodo molto lungo e dietro pagamento di un canone, consentendo alla cooperativa di realizzare il proprio progetto senza dover sostenere anche l’importante investimento necessario all’acquisto del sedime.

In questo modo il pubblico non costruisce necessariamente in prima persona, ma crea le condizioni affinché altri possano farlo perseguendo una finalità d’interesse generale.

Un modello che, almeno concettualmente, trovo molto interessante.

Va però ricordato che, storicamente, nemmeno nella Svizzera tedesca il modello cooperativo si è sviluppato esclusivamente attraverso la concessione di terreni pubblici in diritto di superficie. Molte cooperative hanno acquistato direttamente i sedimi sui quali hanno costruito, da privati o dagli stessi enti pubblici, assumendosi quindi anche l’onere dell’acquisto del terreno. In altri casi il sostegno pubblico ha assunto forme differenti: prestiti, garanzie, partecipazioni al capitale o altre agevolazioni finanziarie.

L’esperienza zurighese, particolarmente significativa in questo ambito, mostra insomma una pluralità di strumenti. Il denominatore comune non era tanto che l’ente pubblico si facesse carico dell’investimento, quanto che creasse condizioni favorevoli affinché cooperative dotate di capitale proprio e capacità finanziaria potessero realizzarlo e gestirlo nel tempo.

È una distinzione che considero importante. Il sostegno pubblico può infatti essere determinante senza per questo sostituirsi alla responsabilità economica di chi promuove l’iniziativa. Una cooperativa rimane un soggetto che deve raccogliere capitale, indebitarsi, costruire, amministrare e mantenere gli immobili, assumendosi i relativi rischi.

La domanda, quindi, non è tanto se un ente pubblico debba concedere un proprio terreno in diritto di superficie, quanto a quali condizioni sia opportuno farlo.

Se un bene appartenente alla collettività viene destinato per diversi decenni a un determinato progetto, credo sia ragionevole conoscere con sufficiente chiarezza la sostenibilità economica dell’operazione, il capitale proprio disponibile, il modello di finanziamento, le pigioni che potranno effettivamente essere praticate e le garanzie affinché la finalità sociale venga mantenuta nel tempo.

Vi è poi un altro aspetto che merita attenzione: i criteri attraverso i quali verranno individuati i soci cooperanti e gli inquilini.

Non si tratta evidentemente di conoscere nomi e cognomi, ma di sapere chi potrà accedere a questi alloggi, secondo quali criteri e a quali condizioni. Se una parte del patrimonio pubblico viene messa a disposizione a condizioni favorevoli per perseguire una finalità sociale, è legittimo che la collettività possa sapere quale beneficio ne deriverà e secondo quali criteri questo beneficio verrà distribuito.

Ma sarebbe sbagliato fermarsi qui, perché esiste anche il rischio opposto.

Se l’ente pubblico, proprio per tutelare il proprio patrimonio e garantire la finalità sociale dell’operazione, imponesse una quantità eccessiva di condizioni, vincoli e prescrizioni, potrebbe finire per scoraggiare proprio quelle iniziative cooperative che intende favorire.

Una cooperativa deve infatti riuscire a raccogliere capitale proprio, ottenere finanziamenti, costruire, gestire e mantenere nel tempo gli immobili e, contemporaneamente, praticare pigioni sostenibili.

Non è un equilibrio scontato.

Se il canone del diritto di superficie fosse troppo elevato, se le prescrizioni costruttive diventassero eccessivamente onerose oppure se i vincoli gestionali fossero troppo rigidi, il rischio sarebbe quello di rendere economicamente impraticabile il progetto.

Si arriverebbe così al paradosso di voler favorire l’alloggio cooperativo creando però condizioni che ne impediscono concretamente la realizzazione.

Credo quindi che la parola centrale debba essere equilibrio.

Da una parte, l’ente pubblico deve poter ottenere garanzie sufficienti affinché la messa a disposizione del proprio patrimonio produca effettivamente un beneficio per la comunità e affinché questo beneficio rimanga tale nel tempo.

Dall’altra, deve lasciare alla cooperativa sufficiente autonomia e margine d’azione per costruire un progetto economicamente sostenibile.

Garanzie, dunque, ma proporzionate.

Forse è proprio questo il punto d’incontro più interessante tra pubblico e cooperazione: il pubblico crea condizioni quadro favorevoli affinché l’iniziativa possa nascere e svilupparsi; la cooperativa, dal canto suo, mette capitale, competenze, responsabilità e capacità gestionale e garantisce che il vantaggio ottenuto ritorni nel tempo alla comunità sotto forma di alloggi a condizioni sostenibili.

È una concezione che mi sembra peraltro molto vicina allo spirito mutualistico: non attendersi necessariamente che sia l’ente pubblico a fare tutto, ma creare le condizioni affinché persone disposte ad associarsi, assumersi responsabilità e mettere in comune risorse possano contribuire a rispondere a un bisogno collettivo.

Ed è forse qui che il discorso sulle cooperative di costruzione diventa più ampio.

Quanto deve fare direttamente l’ente pubblico e quanto, invece, dovrebbe creare le condizioni affinché possano farlo la società civile, le cooperative, le associazioni e le realtà mutualistiche?

Non credo esista una risposta valida per ogni situazione.

Credo però che sostenere l’alloggio a pigione equa non significhi necessariamente sostenere a priori qualsiasi progetto che si proponga di realizzarlo. Significa piuttosto creare le condizioni nelle quali possano nascere progetti solidi, trasparenti e sostenibili e valutare, di volta in volta, quelli capaci di offrire sufficienti garanzie alla collettività senza essere soffocati dalle condizioni poste dalla collettività stessa.

Non è dunque, almeno per quanto mi riguarda, una questione di essere favorevoli o contrari alle cooperative di costruzione.

La domanda che mi sembra più utile porre è un’altra:

come possiamo creare le condizioni affinché interesse pubblico e iniziativa cooperativa si incontrino, senza che l’uno finisca per soffocare l’altra?

Forse è proprio da questo equilibrio che può nascere qualcosa destinato a durare.

Marco Pelosi
Pres. SMSM Locarno

✅ Oggi su La Regione
13/08/2026

✅ Oggi su La Regione

✅ Cooperative di costruzione: sociali, politiche o mutualistiche?«Locarno lo ha già fatto in passato con esempi virtuosi...
12/08/2026

✅ Cooperative di costruzione: sociali, politiche o mutualistiche?

«Locarno lo ha già fatto in passato con esempi virtuosi come la Casa Margherita della Società di Mutuo Soccorso Maschile, che ha potuto beneficiare di condizioni quadro favorevoli e importanti agevolazioni pubbliche.»

È quanto si legge, in conclusione, nella risposta della Cooperativa Radice alle domande sollevate nell’interrogazione interpartitica presentata all’indirizzo del Municipio di Locarno in merito alla promozione dell’alloggio a pigione equa, come riportato nei giorni scorsi da La Regione.

La Società di Mutuo Soccorso Maschile di Locarno accoglie con piacere il riferimento a Casa Margherita quale esempio virtuoso di politica dell’alloggio. Proprio per questo riteniamo però utile precisare e contestualizzare alcuni aspetti della sua storia.

Casa Margherita nacque nell’ambito della legislazione allora vigente in materia di promozione dell’alloggio, che prevedeva strumenti di sostegno pubblico alla realizzazione di abitazioni a pigione moderata. Tra questi vi furono anticipi della Confederazione — successivamente rimborsati dalla nostra Società — e sussidi destinati agli inquilini che ne avevano diritto.

La Città di Locarno mise inoltre a disposizione della SMSM, così come della Cassa pensione dei dipendenti della Città di Locarno, in diritto di superficie i terreni ubicati in via Peschiera. Su quei sedimi vennero realizzate quattro unità abitative, ognuna composta da diciotto appartamenti di differenti tipologie e metrature. Una di queste è Casa Margherita, di proprietà della Società di Mutuo Soccorso Maschile.

Le condizioni quadro favorevoli ci furono, dunque, ed è giusto riconoscerlo.

Ma la storia di Casa Margherita racconta anche qualcos’altro.

Racconta il lavoro svolto, a titolo completamente gratuito, dai diversi Comitati della Società che si sono succeduti nel corso degli anni; la prudenza nella gestione; la capacità di conservare e valorizzare nel tempo un patrimonio destinato a una finalità sociale.

È anche grazie a questo impegno se nel 2018 la Società ha potuto acquistare dalla Città di Locarno, a prezzo di mercato, il sedime sul quale sorge Casa Margherita e se oggi è in grado di autofinanziare gli importanti lavori di rinnovamento dello stabile attualmente in corso, continuando nel contempo a mantenere pigioni sostenibili e a perseguire le proprie finalità sociali.

È un aspetto che riteniamo importante ricordare perché appartiene alla natura stessa della nostra Società.

Le cooperative di costruzione svolgono un ruolo importante nella promozione dell’alloggio a pigione sostenibile e rappresentano una forma interessante e attrattiva anche per le giovani generazioni. Progetti seri, economicamente sostenibili e orientati al bene della comunità meritano attenzione e, laddove possibile, condizioni quadro che ne favoriscano la realizzazione.

Ciò che auspichiamo è che un tema importante come quello dell’alloggio possa essere affrontato evitando contrapposizioni e polarizzazioni politico-partitiche.

La possibilità di disporre di abitazioni dignitose a pigioni sostenibili è infatti un bisogno che riguarda la comunità nel suo insieme.

La storia della Società di Mutuo Soccorso Maschile di Locarno, fondata nel 1864, racconta da oltre 160 anni proprio questo modo di intendere la solidarietà.

Casa Margherita non nacque da un’appartenenza politica, ma da un’idea molto più antica: quella mutualistica.

Persone che si associano, mettono insieme risorse, lavoro e responsabilità e costruiscono qualcosa destinato a durare nel tempo e a essere utile alla comunità.

È questo lo spirito che ha accompagnato la nostra Società nel passato e che continua a guidarla ancora oggi.

✅ “Ma quanto è bello stare in Colonia Vandoni, ma quanto è bello stare quassù!”Con questo ritornello nelle orecchie, can...
23/07/2026

✅ “Ma quanto è bello stare in Colonia Vandoni, ma quanto è bello stare quassù!”

Con questo ritornello nelle orecchie, cantato con entusiasmo dai bambini e dalle bambine ospiti della Colonia Vandoni, i numerosi partecipanti alla splendida serata di mercoledì 22 luglio hanno fatto ritorno a casa, percorrendo il sentiero che poco prima li aveva condotti ai Monti Croppi, sopra Tegna.

La visita, accompagnata dalla cena offerta ai soci della Società di Mutuo Soccorso Maschile di Locarno e a tutti i piccoli ospiti, insieme alle loro monitrici e ai loro monitori, è ormai diventata una bella tradizione dell’estate nel programma delle attività del nostro sodalizio.

Trascorrere anche solo qualche ora nella magnifica Colonia Vandoni permette di comprendere quanto questa struttura sia preziosa. Grazie al sostegno della Città di Locarno, essa rappresenta un tassello fondamentale della politica a favore delle famiglie di tutta la regione.

Anche la nostra Società partecipa concretamente a questo impegno, attraverso un proprio contributo e diverse forme di sostegno. Riteniamo infatti importante valorizzare il lavoro del gruppo di monitrici e monitori che, guidato con competenza, passione e grande dedizione da Siria Rianda, rende possibile questa bellissima esperienza estiva.

Abbiamo inoltre avuto il grande piacere di accogliere il sindaco di Locarno, Nicola Pini, che ha portato il saluto del Municipio e ha condiviso alcuni spunti di riflessione leggendo pensieri scritti dai piccoli ospiti della colonia. Erano presenti anche Michela Piffaretti, responsabile della Socialità della Città di Locarno, Leila Magistra, segretaria delle Scuole comunali, e Paolo Marinelli, custode e responsabile logistico della struttura. Tra i soci hanno partecipato anche fra Martino Dotta e Carlo Bizzozero, che ha diretto la colonia con passione per ben ventitré anni.

Alla griglia, come sempre impeccabile, l’amico Giovanni Roggero ha deliziato tutti con le sue specialità, contribuendo in modo determinante alla riuscita della serata. Grazie ancora, caro Giovanni!

È stata davvero una splendida serata estiva, fatta di sorrisi, amicizia e condivisione. Una di quelle occasioni che ricordano quanto siano importanti i luoghi che sanno creare comunità e lasciare nei bambini ricordi destinati ad accompagnarli a lungo.

E, tornando a valle alla luce delle pile e dei telefonini, quel ritornello continuava a risuonare nella mente di tutti: “Ma quanto è bello stare in Colonia Vandoni, ma quanto è bello stare quassù!”

Fotografie di: Pierangelo Bianchini e Roberta Schmid, che ringraziamo.

💐 La Società di Mutuo Soccorso Maschile di Locarno esprime il proprio più profondo cordoglio per l’improvvisa scomparsa ...
16/07/2026

💐 La Società di Mutuo Soccorso Maschile di Locarno esprime il proprio più profondo cordoglio per l’improvvisa scomparsa di Fabio Rianda, caro papà di Siria, responsabile della Colonia Vandoni.

A Siria, ai suoi familiari e a tutti i suoi cari rivolgiamo le nostre più sentite condoglianze, stringendoci a loro con sincera vicinanza in questo momento di grande dolore.

Il Comitato SMSM Locarno
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✅ Grazie Losone! 👏🤝👏
14/07/2026

✅ Grazie Losone! 👏🤝👏

✅ Si parla di noiFa davvero piacere vedere riconosciuto il lavoro che, con discrezione e continuità, portiamo avanti ogn...
25/06/2026

✅ Si parla di noi

Fa davvero piacere vedere riconosciuto il lavoro che, con discrezione e continuità, portiamo avanti ogni giorno a favore della nostra comunità.

Un sincero grazie a Davide Martinoni per il bell’articolo pubblicato oggi su laRegione, che racconta con attenzione e sensibilità l’impegno del nostro sodalizio.

Un riconoscimento che appartiene a tutto il Comitato, ai collaboratori e ai soci che, con passione e spirito di servizio, contribuiscono ogni giorno a trasformare i principi della solidarietà in fatti concreti. 🤝

Il sodalizio ribadisce l’obiettivo di mettere a disposizione appartamenti a pigione sostenibile. Elargizioni: nel '25 donati circa 100mila franchi

✅ La Mutuo Soccorso in assembleaVenerdì 19 giugno si è tenuta l’annuale Assemblea ordinaria presso la nostra bella sede,...
21/06/2026

✅ La Mutuo Soccorso in assemblea

Venerdì 19 giugno si è tenuta l’annuale Assemblea ordinaria presso la nostra bella sede, recentemente rinnovata e ora dotata anche di un moderno impianto audiovisivo.

Oltre alle consuete trattande all’ordine del giorno, il Comitato ha presentato un piano operativo e finanziario per i prossimi anni, relativo agli importanti e impegnativi lavori di ammodernamento dei diciotto appartamenti di Casa Margherita. L’obiettivo, ora ratificato anche dall’Assemblea, è quello di proseguire nella politica che da sempre contraddistingue il nostro sodalizio: mettere a disposizione della comunità appartamenti a pigione sostenibile, senza rinunciare alla qualità e a standard abitativi adeguati ai tempi.

Particolare attenzione è stata dedicata anche alla tutela e alla valorizzazione del patrimonio storico della Società. Gli oltre quaranta dipinti che compongono la Galleria dei Ritratti, raffiguranti soci benefattori e personalità del Locarnese, sono stati recentemente oggetto di un intervento di pulizia e parziale restauro e fanno ora nuovamente bella mostra nella sede sociale. L’intenzione del Comitato è quella di promuovere una ricerca storica attorno alle figure ritratte, testimonianze di una Locarno che merita di essere ricordata e trasmessa alle generazioni future.

Al termine dei lavori assembleari è stato inoltre presentato ai numerosi soci presenti il bassorilievo in bronzo “Cordialino”, realizzato dallo scultore locarnese Pedro Pedrazzini. L’opera, fortemente voluta dal Comitato, è dedicata alla memoria del caro e mai dimenticato Cordialino Vandoni (1905–1982), Socio Onorario e benefattore della Società.

Pedro Pedrazzini ha saputo modellare e fissare nel bronzo la personalità di Cordialino, cogliendone con sensibilità le sfumature e le peculiarità. D’ora in avanti ci accompagnerà con il suo sguardo, talvolta severo ma sempre carico di umanità e attenzione verso chi aveva bisogno di aiuto.

Gradita anche la presenza del socio e Vicesindaco di Locarno, Claudio Franscella, che ha voluto portare il saluto e il ringraziamento dell’intero Municipio per il lavoro svolto dal sodalizio, considerato un importante tassello della politica sociale a favore delle persone più fragili.

Presente pure fra Martino Dotta, Direttore della Fondazione Francesco e responsabile della gestione di Casa Martini, che ha voluto salutare i presenti ringraziando il sodalizio per il costante e importante sostegno assicurato alla Fondazione. Casa Martini, ricordiamo, è la struttura di prima accoglienza per persone in difficoltà di proprietà della Società di Mutuo Soccorso Maschile di Locarno.

La bella e intensa serata si è conclusa con un ricco aperitivo presso il Bar Fevi Palexpo, un sempre piacevole momento conviviale particolarmente apprezzato dai soci presenti.

Una serata che ha saputo unire memoria e progettualità, confermando ancora una volta la vocazione della Mutuo Soccorso a guardare al futuro senza dimenticare le proprie radici.

✅ Pigioni sostenibili?Si fa presto a dire “pigioni sostenibili”, molto meno a renderle effettive e concrete.Ne sappiamo ...
14/06/2026

✅ Pigioni sostenibili?

Si fa presto a dire “pigioni sostenibili”, molto meno a renderle effettive e concrete.

Ne sappiamo qualcosa noi della Società di Mutuo Soccorso Maschile di Locarno.

Casa Margherita, lo stabile di 18 appartamenti a pigioni sostenibili situato in Via Peschiera 7 a Locarno e di proprietà del sodalizio, rappresenta da quasi quarant’anni un esempio concreto di questo impegno. Non si tratta semplicemente di amministrare un immobile, ma di perseguire una precisa finalità sociale: offrire alloggi decorosi a condizioni accessibili, soprattutto a persone e famiglie che faticano sempre più a trovare soluzioni abitative adeguate.

In un mercato immobiliare dove i costi tendono costantemente a crescere, mantenere pigioni moderate richiede attenzione, investimenti, manutenzioni regolari e una gestione prudente delle risorse. Non esistono formule magiche.

Proprio in queste settimane stiamo elaborando un piano pluriennale di ammodernamento degli appartamenti. Un progetto importante e impegnativo, sia dal profilo organizzativo sia da quello finanziario. La sfida è evidente: migliorare progressivamente la qualità degli alloggi e adeguarli alle esigenze odierne senza perdere di vista la missione sociale che ci siamo dati.

È un equilibrio delicato. Gli edifici invecchiano, gli impianti devono essere aggiornati, i costi aumentano e le aspettative abitative cambiano. Eppure siamo convinti che rinunciare agli investimenti significherebbe rinunciare anche alla qualità di vita degli inquilini e al valore sociale dello stabile.

Per questo affrontiamo questo percorso con senso di responsabilità, consapevoli che amministrare un immobile di utilità pubblica non significa semplicemente gestire dei muri, ma custodire una funzione sociale che continua ad essere quanto mai attuale.

In fondo, una pigione sostenibile non nasce per caso. È il risultato di una scelta precisa e responsabile, fedele ai valori del mutuo soccorso che da sempre guidano la nostra azione.

✅ Casa Martini si conferma una realtà sempre più indispensabile, non solo per Locarno ma per l’intera regione.L’articolo...
12/06/2026

✅ Casa Martini si conferma una realtà sempre più indispensabile, non solo per Locarno ma per l’intera regione.

L’articolo de La Regione richiama l’attenzione su un fenomeno che dovrebbe farci riflettere: il crescente numero di giovani che si trovano confrontati con situazioni di fragilità e disagio tali da richiedere il sostegno di strutture di accoglienza.

Una lettura che aiuta a comprendere meglio una realtà spesso poco visibile, ma sempre più presente nel nostro territorio.

Le difficoltà non possono diventare un alibi: senza impegno e capacità di reagire, nessun aiuto sociale sarà mai sufficiente

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Via Alla Peschiera 7
Locarno
6600

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