Chiesa Cristiana Respiro

Chiesa Cristiana Respiro Pagina di condivisione riflessioni cristiane
Chiesa Indipendente della Svizzera Italiana. Pastore Antonio Perretta
Anthony Perretta
(2)

Il culto domenicale si svolge in Via Linoleum 7, ore 10:00
nella Sala Runa
(Inclusione Andicap Ticino). La struttura è adatta per persone con disabilità. Posteggi gratuiti vicino l'edificio disponibili. Informazioni: [email protected]

A presto.

Le Beatitudini come specchio del credente.Le beatitudini possono essere uno specchio per esaminare noi stessi, per veder...
02/06/2026

Le Beatitudini come specchio del credente.

Le beatitudini possono essere uno specchio per esaminare noi stessi, per vedere se siamo nella fede e se la nostra realtà spirituale è in linea con l’insegnamento di Gesù.
Esse ci mostrano la via per entrare nel regno dei cieli e cosa caratterizza un vero credente. Ci invitano a chiederci:
Ho veramente iniziato un cammino con Dio? E come lo sto seguendo? Iniziamo col testo:

“Gesù, vedendo le f***e, salì sul monte e si mise a sedere. I suoi discepoli si accostarono a lui ed egli, aperta la bocca, insegnava loro dicendo: «Beati i poveri in spirito, perché di loro è il regno dei cieli.»” Matteo 5, 1–3
Un’altra versione dice: “Dio benedice i poveri in spirito, quelli che si rendono conto di avere bisogno di lui, perché il regno dei cieli appartiene a loro.” (Nuova Traduzione Vivente)

Così comincia la vita nel regno dei cieli. Si entra e si comincia a farne parte riconoscendo di avere bisogno di Lui!
Il cammino nella giustizia inizia col rendersi conto della propria ingiustizia. Il cammino spirituale inizia rendendosi conto del proprio fallimento spirituale. Perché la giustizia agli occhi di Dio non si ottiene sulla base di opere, ma iniziando a riconoscere la propria peccaminosità.

Questa consapevolezza è la povertà in spirito, necessaria per incontrare Dio, non come chi ha qualcosa da dimostrare o da presentare, ma come un povero che ha bisogno di ricevere.
Questo è l’inizio. Il versetto 4 mostra il risultato o la conseguenza di questa consapevolezza della povertà interiore: “Beati quelli che sono afflitti, perché saranno consolati.”
Solo coloro che sono affranti e addolorati per il loro peccato ricevono la salvezza.

Questi due atteggiamenti non portano a diventare spavaldi, all’orgoglio spirituale e a sentirsi superiori agli altri, bensì all’umiltà.
“Dio benedice gli umili, perché erediteranno il mondo intero” (Matteo 5,5 NTV). “Beati i mansueti, perché erediteranno la terra.” (NRV)
La mansuetudine, la mitezza e la gentilezza sono caratteristiche di chi è stato convinto di peccato. Chi ha sentito il peso schiacciante della propria peccaminosità e si è pentito ora è perdonato ed è diverso. Percepisce una nuova leggerezza, perché ha sperimentato il perdono di Dio. È riconoscente. È entrato nel regno di Dio e ne fa parte. È pura grazia divina.
Può permettersi di essere gentile e mansueto, sapendo di appartenere a Dio e che nel suo regno le regole sono diverse. E Dio gli assegnerà il suo posto in questo mondo senza che debba conquistarlo con prepotenza, arroganza e violenza.

Chi è addolorato per il suo peccato ed è stato perdonato sarà affamato e assetato di giustizia. Una giustizia che comincia nella propria vita, non negli altri, e sarà saziato.
“Beati quelli che sono affamati e assetati di giustizia, perché saranno saziati.” Matteo 5, 6

Chi inizia a seguire Gesù partendo non da se stesso, ma dalla grazia di Dio, diventerà misericordioso; il suo cuore sarà purificato ed essendo puro di cuore diventerà una persona di pace. Infatti, le beatitudini proseguono:
“Beati i misericordiosi, perché a loro sarà fatta misericordia.”
(Saranno trattati con misericordia – NTV)
“Beati i puri di cuore, perché vedranno Dio.”
“Beati quelli che si adoperano per la pace, perché saranno chiamati figli di Dio.”
Matteo 5, 7–9

Come reagisce il mondo senza Dio a chi vive in questo modo?

Se conosci le prossime beatitudini... allora lo saprai.

Dio ti benedica.
A. P.

Forse Dio vuole che incontriamo un po' di gente sbagliata prima di incontrare quella giusta, così quando finalmente la i...
02/06/2026

Forse Dio vuole che incontriamo un po' di gente sbagliata prima di incontrare quella giusta, così quando finalmente la incontreremo, sapremo come essere riconoscenti per quel regalo.
Quando la porta della felicità si chiude, un'altra si apre, ma tante volte guardiamo così a lungo quella chiusa, che non vediamo quella che è stata aperta per noi.
Martin Luther King.
(Da: Un giorno una parola, letture Bibliche quotidiane per il 2026)

“Come i tuoi giorni, così la tua forza.”(Deuteron. 33,25)"Secondo i giorni che vivi, avrai forza.” Il testo ebraico espr...
26/05/2026

“Come i tuoi giorni, così la tua forza.”
(Deuteron. 33,25)

"Secondo i giorni che vivi, avrai forza.” Il testo ebraico esprime un pensiero profondo. Non è “avrai forza infinita”, ma: la forza arriverà nella misura del giorno che stai attraversando.

È molto concreto e umano.
Non promette una vita senza fatica; promette che il peso del giorno non supererà la forza concessa per affrontarlo.
La forza non arriva tutta insieme.
Arriva giorno per giorno.

“Come i tuoi giorni, così la tua forza.”

Buona giornata my friends
Giordania, 2023 - I nostri viaggi in luoghi biblici.
Arco di Adriano

Buona giornata con questa parola di Gesù:«Ecco, io vi mando come pecore in mezzo ai lupi; siate dunque prudenti come i s...
12/05/2026

Buona giornata con questa parola di Gesù:
«Ecco, io vi mando come pecore in mezzo ai lupi; siate dunque prudenti come i serpenti e semplici come le colombe.»
(Matteo 10,16)

Gesù non ci nasconde le difficoltà del cammino, ma ci invita a vivere con spontanea serenità e con discernimento.
Attenti anche ai lupi travestiti da pecore.

Rispondiamo al mondo quando tenta di renderci timorosi: I vostri padroni se ne vanno, ma il nostro Signore sta arrivando...
08/05/2026

Rispondiamo al mondo quando tenta di renderci timorosi:
I vostri padroni se ne vanno,
ma il nostro Signore sta arrivando!
G. H.

Gesù, avvicinatosi, parlò loro, dicendo: «Ogni potere mi è stato dato in cielo e sulla terra».
Matteo 28, 18

Foto. A. P. Petra, Giordania 2023

O Signore, al mattino tu ascolti la mia voce; al mattino ti offro la mia preghiera e attendo un tuo cenno (Salmo 5,3)Poi...
07/05/2026

O Signore, al mattino tu ascolti la mia voce; al mattino ti offro la mia preghiera e attendo un tuo cenno (Salmo 5,3)

Poi, la mattina, mentre era ancora notte, Gesù si alzò, uscì e se ne andò in un luogo deserto; e là pregava (Marco 1,35)

Signore, nel santo silenzio del mattino la mia preghiera sale a te. Ti imploro: Signore, solo la tua volontà regoli il mio cammino oggi! Non permettere che io faccia, parli o pensi nulla che non corrisponda pienamente alla tua volontà; fa’ che il mio fare, Signore, e il mio cominciare siano fatti alla tua luce.
— Johannes Gysin

Fonte: Un Giorno una Parola, Letture Bibliche quotidiane per il 2026

Vengono piangenti e imploranti;li guido, li conduco ai torrentiper una via diritta dove non inciamperanno, perché sono l...
06/05/2026

Vengono piangenti e imploranti;
li guido, li conduco ai torrenti
per una via diritta dove non inciamperanno,
perché sono loro Padre.
— Geremia 31, 9

Non dite:
«non vedo mezzi,
dove guardo non c'è nulla di buono».
Perché in questo sta l'onore di Dio:
aiutare quando il bisogno è maggiore.
Quando voi e io non lo sentiamo più,
viene a guidarci.
Siate contenti!
— Paul Gerhardt

Non è mai troppo tardi per invocare Dio: non importa cosa sia accaduto nella tua vita, né quanto distante tu ti senta da...
22/04/2026

Non è mai troppo tardi per invocare Dio: non importa cosa sia accaduto nella tua vita, né quanto distante tu ti senta da Lui.
C’è una promessa che attraversa tutta la Scrittura e compare in modo esplicito e identico tre volte: “Chiunque invocherà il nome del Signore, sarà salvato.”

Invocare Dio non è un rito religioso, ma l’espressione di un bisogno vitale del cuore.
Esso diventa ancora più forte quando non vediamo via d’uscita.

Ma, se da una parte Dio rimane sempre raggiungibile e la sua misericordia sempre pronta, dall’altra, esitare e trascurare questo bisogno significa correre il rischio che il cuore si indurisca e perda la capacità e la possibilità di invocarlo davvero.

Per questo: “Ricordati del tuo Creatore…, prima che vengano i cattivi giorni….” (Ecclesiaste 12, 3)

Dio non arriva mai troppo tardi: è sempre pronto a salvare, fino all’ultimo respiro.

Ma l’uomo può arrivare tardi a Dio, se lascia che il suo cuore si chiuda e non sia più capace di invocarlo.

Non mancare il momento giusto.

Patmos. Foto A. P.

14/04/2026
Bastano poche parole... Non essere precipitoso nel parlare e il tuo cuore non si affretti a proferir parola davanti a Di...
09/04/2026

Bastano poche parole...

Non essere precipitoso nel parlare e il tuo cuore non si affretti a proferir parola davanti a Dio, perché Dio è in cielo e tu sei sulla terra. Le tue parole siano dunque poche.
Ecclesiaste 5, 2

Dice Gesù: "Nel pregare non usate troppe parole come fanno i pagani, i quali pensano di essere esauditi per il gran numero delle loro parole. Non fate dunque come loro, poiché il Padre vostro sa le cose di cui avete bisogno, prima che gliele chiediate."
Matteo 6, 7 - 8

La preghiera è un respiro d'amore senza parole nella presenza immediata di Dio.

Da: Un giorno una Parola,
Letture Bibliche quotidiane 2026

Buona giornata.

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