Sportello Lodi

Sportello Lodi per informazioni su Fibromialgia nel lodigiano contattami
Fabrizia 3336456450

01/08/2026

Un grande studio genetico internazionale analizza la fibromialgia in oltre 2,5 milioni di persone e conferma il ruolo del sistema nervoso centrale.

‼️leggete, molto importante ‼️
26/07/2026

‼️leggete, molto importante ‼️

📣𝙉𝙪𝙤𝙫𝙤 𝙙𝙤𝙘𝙪𝙢𝙚𝙣𝙩𝙤 𝙘𝙤𝙣𝙜𝙞𝙪𝙣𝙩𝙤 𝙨𝙪𝙡𝙡'𝙄𝙥𝙚𝙧𝙨𝙚𝙣𝙨𝙞𝙗𝙞𝙡𝙞𝙩à 𝙀𝙡𝙚𝙩𝙩𝙧𝙤𝙢𝙖𝙜𝙣𝙚𝙩𝙞𝙘𝙖 (𝙀𝙃𝙎) 𝙚 𝙨𝙪𝙡𝙡𝙖 𝙎𝙚𝙣𝙨𝙞𝙗𝙞𝙡𝙞𝙩à 𝘾𝙝𝙞𝙢𝙞𝙘𝙖 𝙈𝙪𝙡𝙩𝙞𝙥𝙡𝙖 (𝙈𝘾𝙎)

Comunicato Congiunto delle Associazioni

24 luglio 2026 – Un gruppo di associazioni e di esperti presentano il documento "Gestione Ospedaliera e ambulatoriale per pazienti affetti da Ipersensibilità Elettromagnetica (EHS) e Sensibilità Chimica Multipla (MCS)". Fino ad oggi, i protocolli esistenti riguardavano esclusivamente la Sensibilità Chimica Multipla (MCS), lasciando i pazienti affetti da Ipersensibilità Elettromagnetica (EHS). in un totale vuoto assistenziale, ma questo testo fornisce una proposta integrale di trattamento.
Il testo sintetizza gli studi scientifici pubblicati a livello internazionale per dare indicazioni su come accogliere in sicurezza questi malati. Richiamando una vasta letteratura medica peer-reviewed su banche dati mondiali come PubMed, il testo descrive queste patologie come gravi sindromi organiche immuno-tossiche e neurotossiche di origine ambientale. L'esposizione a inquinanti chimici quotidiani (es. profumi, pesticidi) o fisici (tecnologie wireless, 5G, campi a bassa frequenza) scatena nei malati reazioni sistemiche acute e debilitanti.
Per garantire il diritto costituzionale alla cura e superare l'attuale vuoto amministrativo, le associazioni propongono protocolli assistenziali integrati che includono misure specifiche tratte dal documento:
● Mezzi di trasporto e ambulanze: predisposizione di schermature o baldacchini in tessuto non conduttivo nei mezzi di soccorso, possibilità di disattivare la geolocalizzazione e il wireless durante il tragitto e motori spenti nelle fasi di salita e discesa per i casi più gravi.
● Emergenze in Pronto Soccorso: identificazione rapida tramite tessera sanitaria, isolamento immediato da altri pazienti o visitatori, assoluto divieto di braccialetti identificativi wireless (RFID) a favore di quelli cartacei.
● Adeguamento degli ambienti ospedalieri: stanze singole con bagno poste a piani terra, lontane da fonti elettriche e ripetitori, e utilizzo di presidi salvavita provvisori come i baldacchini schermanti contro le radiofrequenze.
● Gestione della Sala Operatoria: programmazione degli interventi come primi della giornata per garantire locali privi di composti organici volatili (VOC), decontaminazione pre-operatoria della stanza con acqua e bicarbonato, divieto assoluto di uso del bisturi elettrico su pazienti EHS ed esclusione delle protesi metalliche. Il personale deve operare senza dispositivi wireless attivi (smartwatch o cellulari) e senza profumi o deodoranti.
● Trattamento terapeutico e protocolli di cura: in linea con i principali testi di consenso scientifico e le linee guida internazionali del settore, si suggeriscono interventi mirati a ridurre lo stress ossidativo e l'accumulo tossico, come la somministrazione di ossigeno e antiossidanti, l'utilizzo preferenziale di soluzioni endovenose in flaconi di vetro per limitare il rilascio di ftalati dalle plastiche, e una personalizzazione delle terapie farmacologiche basata sulla tollerabilità metabolica individuale del paziente.
● Mensa e nutrizione protetta: screening nutrizionale obbligatorio, cibo esclusivamente biologico (senza additivi o conservanti), divieto assoluto di stoviglie o contenitori in plastica a favore di vetro trasparente e posate in acciaio, e divieto di cottura in alluminio o rame.
● Ospedalizzazione e cure domiciliari: potenziamento dell'assistenza medica, chirurgica e odontoiatrica a domicilio tramite équipe dedicate per i casi gravi non trasportabili.
Uno strumento di tutela immediata per i pazienti nel rapporto con i medici
In attesa di un formale recepimento istituzionale, il documento nasce come uno strumento pratico di difesa: tutti i malati possono richiedere la copia ufficiale alla propria associazione di riferimento per riceverla privatamente. Il testo potrà così essere consegnato e presentato direttamente al proprio medico di base o alle direzioni delle strutture ospedaliere in caso di necessità o ricovero.
L’obiettivo della coalizione di associazioni e di esperti rimane l’avvio di un’interlocuzione con le Regioni, gli Assessorati alla Sanità e le Commissioni Sanità regionali per puntare a delibere ufficiali che impegnino le ASL. A livello locale, le associazioni chiederanno incontri con i Direttori Sanitari dei singoli presidi ospedalieri. In parallelo, per estendere capillarmente l'informazione scientifica, si valuterà il coinvolgimento degli Ordini Provinciali dei Medici (OMCeO) per sensibilizzare i medici di medicina generale, primo filtro essenziale per la tutela dei malati.

Le associazioni:

Associazione AIE (Associazione Italiana Elettrosensibili)

Associazione AMICA aps

Associazione A.N.Chi.Se onlus

Associazione Malati Ambientali AS.M.AMB.

Associazione Assimas

Associazione Atto Primo Salute Ambiente Cultura odv

Associazione CFU-Italia odv

Associazione MCS-Illness

Associazione Medico Cura Te Stesso onlus

Associazione Nazionale per il Riconoscimento della Sensibilità Chimica Multipla odv

Associazione Umbria MCS odv

Comitato Oltre la MCS

Comitato Toscano MCS

Comitato Veneto Sensibilità Chimica Multipla

Rete Aril aps

📣  MALATTIE AMBIENTALI:Tra maggio e giugno il CFU-Italia odv, insieme alle Associazioni e Comitati della rete RIAMA e al...
26/07/2026

📣 MALATTIE AMBIENTALI:
Tra maggio e giugno il CFU-Italia odv, insieme alle Associazioni e Comitati della rete RIAMA e all’Associazione AMICA, ha incontrato gli Assessorati regionali per difendere i diritti dei pazienti affetti da MCS, EHS, Fibromialgia e ME/CFS.
Noi non ci fermiamo e vigileremo affinché le promesse si trasformino in fatti!

Resoconto degli incontri tra CFU-Italia, RIAMA, AMICA e le Regioni per i diritti dei pazienti con MCS, EHS, Fibromialgia e ME/CFS. Scopri le novità e le richieste urgenti.

26/07/2026

📢 CHI SCRIVE DI NOI?
💻 IL RESTO DEL CARLINO 25.7.26

Diagnosi in ritardo per un paziente su tre. Il 70% dei casi è grave

Il 35% delle persone con fibromialgia riceve una diagnosi entro i tre anni dall’insorgenza dei sintomi. Oltre il 70% è classificato come moderato-grave, a conferma di un burden di malattia molto elevato. Il 50% riceve dai professionisti pareri contrastanti. Sono solo alcuni dei dati che emergono dall’indagine nazionale effettuata da CFU-Italia, presieduta da Barbara Suzzi, in collaborazione con Fondazione ISAL, da William Raffaeli. Fibromialgia. Chi e quanti siamo davvero? E’ il titolo dello studio, effettuato nel 2025, con questionari diffusi attraverso canali digitali e reti interne dell'associazione. Oltre 6mila quelli validati ed elaborati ad inizio 2026. Lo studio è stato accolto anche dalla rivista scientifica Medicina-MDPI, “che ha riconosciuto il rigore della nostra impostazione metodologica, che nella raccolta dei dati ha preso a riferimento i criteri diagnostici dell'American College of Rheumatology, il principale riferimento internazionale per la classificazione della fibromialgia”. La survey ha esplorato alcune caratteristiche socio-demografiche e cliniche, oltre che stili di vita e impatto della malattia sui principali ambiti della quotidianità, confrontando il campione i registri dell’Italian Fibromyalgia
- Venendo agli esiti. L'età media dei partecipanti è 52 anni, con una storia di dolore presente da 10. Il 90% è rappresentata da donne, ma in sintomi e decorso non si rilevano differenze di genere. Una persona su due convive con il dolore cronico. Il 70% rientra nelle categorie di gravità severa o molto severa. Il 60,7% ha cambiato le proprie abitudini alimentari. “I sintomi percepiti come più gravosi – spiega Michel Tenti, psicoterapeuta Fondazione Isal – sono il dolore, la stanchezza persistente, i disturbi del sonno, la rigidità muscolare e la dolorabilità diffusa”. Per quanto riguarda le aree interessate, spiccano “il tratto cervicale, dorsale e lombare della colonna vertebrale, segnalate da più dell’80% dei partecipanti. Il dolore è diffuso tuttavia in tutto il corpo, coinvolgendo anche e nel 60% dei casi arti inferiori”. L’81% delle persone affette, utilizza farmaci per il controllo del dolore, il 26.5% anche la cannabis terapeutica e oltre la metà integra con approcci non farmacologici come fisioterapia, attività fisica adattata o supporto psicologico. “L'efficacia percepita degli interventi – sottolinea Tenti - è moderata, tant’è che molte persone continuino a convivere con un importante carico sintomatologico nonostante le cure”. Il che impatta su vita lavorativa, sociale, affettiva. Di qui l’auspicio che vengano accolte le proposte di modifica presentate da CFU-Italia al DPCM LEA, che prevede il limite di accesso alle prestazioni solo alle forme molto severe”. La conclusione di Suzzi e Raffaeli. “Siamo molto soddisfatti, perché è una delle più ampie indagini mai fatte in Italia. Di prassi, percorsi di questo tipo non intercettano più di mille persone. Hanno invece aderito da tutta Italia. Daremo divulgazione di quanto emerso, con la speranza che si acceleri anche l’effettivo inserimento nei LEA e magari anche a una legge”.

22/07/2026

Gentile CFU-Italia ODV,

Mi rivolgo a Voi in quanto associazione in prima linea nel supporto, nella tutela e nella sensibilizzazione sulla sindrome fibromialgica.

Sono Isabella Fierro, studentessa della Facoltà di Fisioterapia presso l'Università Cattolica del Sacro Cuore. Attualmente sto conducendo un progetto di tesi incentrato su uno

"Studio clinico sulla valutazione del dolore nella Sindrome Fibromialgica".

La ricerca si avvale della supervisione scientifica del Dott. Sergio Del Vescovo, della Dott.ssa Claudia
Pignatari D'Errico e del Dott. Gennaro Gatto.
L'obiettivo dello studio è approfondire l'impatto clinico, psicosociale e funzionale del dolore cronico. In particolare, ci stiamo focalizzando sui meccanismi di transizione neurobiologica e sulla centralizzazione del sintomo (aspetti a cui il questionario da noi
utilizzato è strettamente legato) nei pazienti affetti da fibromialgia.

Per raccogliere i dati necessari, abbiamo sviluppato un questionario digitale tramite Google Forms. La compilazione richiede solo pochi minuti e include una sezione anagrafica/clinica generale seguita da scale di valutazione standardizzate.

Naturalmente, la partecipazione è totalmente volontaria e i dati raccolti saranno completamente anonimizzati e trattati in stretta conformità con il GDPR (Regolamento UE 2016/679) ad esclusivo uso statistico e scientifico.

Riconoscendo lo straordinario legame che il Vostro comitato ha con il territorio e con i pazienti, Vi chiedo gentilmente se fosse possibile condividere e far compilare questo
questionario ai Vostri associati affetti da fibromialgia.

Il contributo di ciascun paziente sarebbe di fondamentale importanza per dare maggiore solidità scientifica alla ricerca e per accrescere la comprensione clinica di questa
complessa patologia.

Di seguito il link per accedere direttamente al questionario:

https://forms.gle/3gA5L17HpaNr5ESX8

Vi ringrazio per il tempo, la disponibilità e per il prezioso supporto che vorrete dedicare a questo progetto.

Un cordiale saluto,

Isabella Fierro ,Studentessa in Fisioterapia Università Cattolica del Sacro Cuore.

18/07/2026
Leggete fino alla fine grazie 💜
10/07/2026

Leggete fino alla fine grazie 💜

📢 Dietro ogni nostro post c'è un lavoro immenso.
Dedicateci 2 minuti, non solo 2 secondi!
​A volte sentiamo il bisogno di fermarci e parlarvi a cuore aperto.
​Ogni articolo che pubblichiamo, ogni diretta che organizziamo e ogni documento che condividiamo non nascono per caso. Sono il frutto di ore e ore di impegno, studio e fatica. Facciamo tutto questo per un motivo preciso: darvi informazioni corrette, verificate e chiare.
​Troppo spesso, però, ci accorgiamo che molti si fermano al titolo, e ci troviamo a rispondere a decine di commenti che nulla hanno a che fare con quanto scritto o che sotto a una diretta di un'ora la prima domanda è "Mi fate un riassunto?".
​Vedere le nostre energie scivolare via così, lo ammettiamo, fa male. Non per orgoglio, ma perché l'informazione è la vostra prima arma.

​🟣 Perché vi chiediamo di leggere davvero?
​Noi non siamo qui solo a fare "post sui social". CFU-Italia è in prima linea, ogni singolo giorno, per battaglie che cambieranno la vita di tutti noi:

​🩺 Lottiamo per l'inserimento della fibromialgia nei LEA (Livelli Essenziali di Assistenza).

​📜 Spingiamo per l'approvazione di una Legge Nazionale (quella che abbiamo scritto noi, con le nostre mani e le nostre competenze).

​🔬 Sosteniamo e finanziamo la ricerca scientifica, per dare risposte concrete a chi soffre.

​Tutto questo enorme lavoro politico, istituzionale e scientifico ha bisogno di una comunità consapevole e informata. Se non leggete, se non approfondite, indebolite la voce di tutti noi!

​💡 La prossima volta che vedete un nostro contenuto, fate una scelta diversa: prendetevi due minuti. Leggete il testo. Ascoltate l'esperto. Solo così potremo essere uniti, informati e davvero forti per far valere i nostri diritti.
​Grazie a chi sceglie di esserci, dall'inizio alla fine di ogni riga e grazie a chi decide di associarsi dal primo all'ultimo giorno! 👇

Grazie Fibromialgia News by CFU-Italia odv   💜
05/07/2026

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