26/07/2026
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Comunicato Congiunto delle Associazioni
24 luglio 2026 – Un gruppo di associazioni e di esperti presentano il documento "Gestione Ospedaliera e ambulatoriale per pazienti affetti da Ipersensibilità Elettromagnetica (EHS) e Sensibilità Chimica Multipla (MCS)". Fino ad oggi, i protocolli esistenti riguardavano esclusivamente la Sensibilità Chimica Multipla (MCS), lasciando i pazienti affetti da Ipersensibilità Elettromagnetica (EHS). in un totale vuoto assistenziale, ma questo testo fornisce una proposta integrale di trattamento.
Il testo sintetizza gli studi scientifici pubblicati a livello internazionale per dare indicazioni su come accogliere in sicurezza questi malati. Richiamando una vasta letteratura medica peer-reviewed su banche dati mondiali come PubMed, il testo descrive queste patologie come gravi sindromi organiche immuno-tossiche e neurotossiche di origine ambientale. L'esposizione a inquinanti chimici quotidiani (es. profumi, pesticidi) o fisici (tecnologie wireless, 5G, campi a bassa frequenza) scatena nei malati reazioni sistemiche acute e debilitanti.
Per garantire il diritto costituzionale alla cura e superare l'attuale vuoto amministrativo, le associazioni propongono protocolli assistenziali integrati che includono misure specifiche tratte dal documento:
● Mezzi di trasporto e ambulanze: predisposizione di schermature o baldacchini in tessuto non conduttivo nei mezzi di soccorso, possibilità di disattivare la geolocalizzazione e il wireless durante il tragitto e motori spenti nelle fasi di salita e discesa per i casi più gravi.
● Emergenze in Pronto Soccorso: identificazione rapida tramite tessera sanitaria, isolamento immediato da altri pazienti o visitatori, assoluto divieto di braccialetti identificativi wireless (RFID) a favore di quelli cartacei.
● Adeguamento degli ambienti ospedalieri: stanze singole con bagno poste a piani terra, lontane da fonti elettriche e ripetitori, e utilizzo di presidi salvavita provvisori come i baldacchini schermanti contro le radiofrequenze.
● Gestione della Sala Operatoria: programmazione degli interventi come primi della giornata per garantire locali privi di composti organici volatili (VOC), decontaminazione pre-operatoria della stanza con acqua e bicarbonato, divieto assoluto di uso del bisturi elettrico su pazienti EHS ed esclusione delle protesi metalliche. Il personale deve operare senza dispositivi wireless attivi (smartwatch o cellulari) e senza profumi o deodoranti.
● Trattamento terapeutico e protocolli di cura: in linea con i principali testi di consenso scientifico e le linee guida internazionali del settore, si suggeriscono interventi mirati a ridurre lo stress ossidativo e l'accumulo tossico, come la somministrazione di ossigeno e antiossidanti, l'utilizzo preferenziale di soluzioni endovenose in flaconi di vetro per limitare il rilascio di ftalati dalle plastiche, e una personalizzazione delle terapie farmacologiche basata sulla tollerabilità metabolica individuale del paziente.
● Mensa e nutrizione protetta: screening nutrizionale obbligatorio, cibo esclusivamente biologico (senza additivi o conservanti), divieto assoluto di stoviglie o contenitori in plastica a favore di vetro trasparente e posate in acciaio, e divieto di cottura in alluminio o rame.
● Ospedalizzazione e cure domiciliari: potenziamento dell'assistenza medica, chirurgica e odontoiatrica a domicilio tramite équipe dedicate per i casi gravi non trasportabili.
Uno strumento di tutela immediata per i pazienti nel rapporto con i medici
In attesa di un formale recepimento istituzionale, il documento nasce come uno strumento pratico di difesa: tutti i malati possono richiedere la copia ufficiale alla propria associazione di riferimento per riceverla privatamente. Il testo potrà così essere consegnato e presentato direttamente al proprio medico di base o alle direzioni delle strutture ospedaliere in caso di necessità o ricovero.
L’obiettivo della coalizione di associazioni e di esperti rimane l’avvio di un’interlocuzione con le Regioni, gli Assessorati alla Sanità e le Commissioni Sanità regionali per puntare a delibere ufficiali che impegnino le ASL. A livello locale, le associazioni chiederanno incontri con i Direttori Sanitari dei singoli presidi ospedalieri. In parallelo, per estendere capillarmente l'informazione scientifica, si valuterà il coinvolgimento degli Ordini Provinciali dei Medici (OMCeO) per sensibilizzare i medici di medicina generale, primo filtro essenziale per la tutela dei malati.
Le associazioni:
Associazione AIE (Associazione Italiana Elettrosensibili)
Associazione AMICA aps
Associazione A.N.Chi.Se onlus
Associazione Malati Ambientali AS.M.AMB.
Associazione Assimas
Associazione Atto Primo Salute Ambiente Cultura odv
Associazione CFU-Italia odv
Associazione MCS-Illness
Associazione Medico Cura Te Stesso onlus
Associazione Nazionale per il Riconoscimento della Sensibilità Chimica Multipla odv
Associazione Umbria MCS odv
Comitato Oltre la MCS
Comitato Toscano MCS
Comitato Veneto Sensibilità Chimica Multipla
Rete Aril aps