SOURCE International

SOURCE International Promoters are responsible for training other promoters in their region, ensuring greater efficiency alongside sustainability.

We are scientists and lawyers working on human rights and environmental protection | Siamo scienziat* e avvocat* che lavorano per la protezione dell'ambiente e i diritti umani Source International is a non-governmental organization that works with communities that suffer environmental pollution and health problems mainly caused by extractive industries. Source International provides high-level and

free of charge technological and scientific support to local communities, helping them to assess the environmental pollution and in promoting restorative actions. In addition, the organization builds the capacity of local leaders, called promoters, who can develop and promote their own environmental and social monitoring systems.

🇳🇴 Il successo della Norvegia come paese petrolifero: un modello non replicabileQuando si parla di petrolio come motore ...
15/07/2026

🇳🇴 Il successo della Norvegia come paese petrolifero: un modello non replicabile

Quando si parla di petrolio come motore di sviluppo, la Norvegia viene spesso citata come esempio di successo, ma la sua storia è più complessa e difficilmente replicabile in altri contesti.

Il paese scandinavo ha potuto contare su istituzioni solide, una gestione lungimirante delle risorse, una tassazione molto elevata dei profitti petroliferi e un fondo sovrano che ha investito la ricchezza generata nel lungo periodo.

A fare la differenza sono stati anche fattori unici: una popolazione relativamente piccola, la vicinanza ai mercati europei, un elevato livello di istruzione e una posizione geopolitica favorevole.

✍ In questo articolo di SOURCE International l'invito è di guardare oltre gli slogan: il caso norvegese rappresenta un'eccezione più che una regola e mostra come lo sviluppo economico non dipenda solo da risorse naturali, ma soprattutto dal contesto politico, sociale in cui queste vengono gestite.

📌 Leggi qui l'articolo: https://www.italiachecambia.org/2026/06/norvegia-modello-non-replicabile/

Per sostenere i vantaggi di un'economia petrolifera spesso si cita il caso della Norvegia, che però è un modello non replicabile da nessuna parte. Ecco perché.

Traffico illecito di rifiuti, incendi dolosi, abusivismo edilizio, inquinamento di acqua, aria e suolo, commercio di spe...
15/07/2026

Traffico illecito di rifiuti, incendi dolosi, abusivismo edilizio, inquinamento di acqua, aria e suolo, commercio di specie protette: i reati ambientali non sono fenomeni marginali, ma una delle attività criminali organizzate più redditizie al mondo.

Solo in Italia, nel 2024, sono stati accertati 40.590 reati ambientali: più di 111 ogni giorno e il 14,4% in più rispetto all’anno precedente.

La nuova Direttiva europea 2024/1203 rappresenta un importante passo avanti: amplia da 9 a 20 le condotte considerate reato e prevede sanzioni più severe, maggiore cooperazione tra gli Stati e nuove tutele per chi denuncia gli illeciti.

Ma una legge è davvero efficace solo quando viene applicata. Ed è proprio su questo divario che interviene ECOFORCE, progetto finanziato dal programma LIFE dell’Unione Europea, di cui Source International è partner. Il progetto lavora per rafforzare le competenze delle autorità, migliorare la raccolta delle prove e mettere in dialogo dati scientifici e strumenti giuridici.

Ne parliamo nel nuovo articolo della nostra rubrica “Questione di risorse” su Italia Che Cambia: https://www.italiachecambia.org/2026/07/reati-ambientali-ecoforce/

Traffico di rifiuti, specie protette, cemento illegale: i reati ambientali muovono fino a 250 miliardi di euro l'anno nel mondo. Una nuova direttiva Ue amplia i reati puniti, mentre il progetto Ecoforce lavora perché venga davvero applicata.

14/07/2026

What is the real environmental cost of copper and cobalt mining in the Democratic Republic of Congo?

Source International’s founder and director Flaviano Bianchini explains some of the findings from our latest independent scientific research in the DRC’s copper–cobalt belt.

Across all eight monitored sites, concentrations of fine particulate matter exceeded World Health Organization guidelines. Our analyses also found mining-related dust containing metals such as cobalt, copper and manganese, alongside elevated concentrations of toxic metals in rivers, wells and sediments.

But what do these results mean for the communities living near industrial mines? How were the studies conducted, and how should the data be interpreted?

Join us on Thursday, 16 July, for a webinar with:

• Flaviano Bianchini, Source International
• Anneke Van Woudenberg, Rights and Accountability in Development (RAID)

They will present the research, explain its implications and discuss what must happen next to protect communities and ensure greater corporate accountability.

Register through the link in our bio.

MiningPollution AirPollution WaterPollution EnvironmentalJustice JustTransition CorporateAccountability

Environmental monitoring should not be limited to laboratories and institutions.With the ERICA Learning Platform, citize...
13/07/2026

Environmental monitoring should not be limited to laboratories and institutions.

With the ERICA Learning Platform, citizens, students, educators, professionals and civil society organisations can learn how to use citizen science to collect, understand and transform environmental data into knowledge that supports action.

The platform offers three learning modules covering:

→ citizen engagement in environmental monitoring
→ technologies for monitoring air, water and soil pollution
→ the production of credible and actionable knowledge

The course includes short video lessons, real-world examples, FAQs, practical resources and a final quiz.

Once you have completed the learning pathway, you can download your certificate.

The platform is available in English, Italian, Spanish, French, Dutch and Polish.

Explore the platform: platform.ericaproject.eu

AdultEducation ErasmusPlus

In Kolwezi and Fungurume, in the Democratic Republic of Congo’s Copper-Cobalt Belt, entire neighbourhoods lie beside ope...
10/07/2026

In Kolwezi and Fungurume, in the Democratic Republic of Congo’s Copper-Cobalt Belt, entire neighbourhoods lie beside open-pit mines, processing facilities, roads used by heavy trucks and enormous waste-rock dumps that continue to expand.

For local residents, mining is not a distant industry. It shapes the air they breathe, the water they depend on and the landscape surrounding their homes and schools. Some describe the dust as something they can taste in their mouths and smell in the air.

In collaboration with and African Resources Watch , we carried out independent fieldwork across the region, analysing air quality, water and river sediments. The results documented serious pollution linked to large-scale mining activities, providing scientific evidence for concerns communities have raised for years.

The minerals extracted here are central to the global energy transition. But a transition cannot be considered just when its environmental and human costs are imposed on the communities living closest to the mines.

Read the full results on our website. Link in bio.

MiningPollution EnvironmentalJustice JustTransition EnergyTransition RightToAHealthyEnvironment SourceInternational

C’è un momento in cui la crisi climatica smette di essere un grafico, una fotografia di un ghiacciaio che arretra o il b...
08/07/2026

C’è un momento in cui la crisi climatica smette di essere un grafico, una fotografia di un ghiacciaio che arretra o il bollettino di un’alluvione.

Diventa una domanda sul futuro.

Entra nelle conversazioni, nelle scelte quotidiane, nelle relazioni, nel corpo.

È lì che si rende visibile l’ecoansia: non una moda, non un’etichetta generazionale, ma una risposta emotiva comprensibile a una minaccia reale.

Nel nuovo articolo della rubrica “Questione di risorse”, che curiamo su Italia Che Cambia, parliamo proprio di questo: del modo in cui la crisi climatica ed ecologica impatta anche sulle nostre risorse emotive, cognitive e relazionali.

Perché la transizione ecologica riguarda anche la possibilità di immaginare il futuro, di sentirsi parte di un cambiamento possibile, di trasformare paura, rabbia e senso di impotenza in responsabilità condivisa.

Ne parliamo anche a partire dall’esperienza del Festival Artemisia e dal dialogo con Matteo Innocenti, MD, dove abbiamo provato a portare l’ecoansia fuori da una dimensione privata e dentro uno spazio collettivo di confronto.

Leggi l’articolo completo su Italia Che Cambia:

L’ecoansia è il momento in cui la crisi climatica smette di essere un dato lontano e comincia a entrare nelle scelte, nei pensieri, nelle relazioni, nel corpo.

Il progetto di un gigantesco data center previsto a Milano rende sempre più attuale il dibattitto sui consumi delle riso...
01/07/2026

Il progetto di un gigantesco data center previsto a Milano rende sempre più attuale il dibattitto sui consumi delle risorse – soprattutto energia e acqua – dell’intelligenza artificiale e delle tecnologie informatiche, che hanno un impatto reale sempre più preoccupante.

Ne abbiamo scritto su "Questione di risorse", la rubrica che curiamo per Italia Che Cambia settimalmente.

L'articolo si legge qui:

Il progetto di un gigantesco data center previsto a Milano rende sempre più attuale il dibattitto sui consumi delle risorse dell'intelligenza artificiale.

After decades of mining pollution in Cerro de Pasco, Peru, a historic legal step has been taken.On May 28, 2026, the May...
25/06/2026

After decades of mining pollution in Cerro de Pasco, Peru, a historic legal step has been taken.

On May 28, 2026, the Mayor of the Province of Pasco, Julio César Rupay, filed a lawsuit in Lima against Volcan Compañía Minera and its subsidiaries, demanding remediation and justice for the communities affected by mining pollution.

For more than 30 years, people in Cerro de Pasco have denounced toxic waste and contamination affecting soils, rivers and lakes around the mine. This is not only an environmental issue: it is a matter of health, life and fundamental rights.

The amparo action asks the judiciary to recognize the serious environmental damage caused by Volcan, order the remediation of contaminated water sources and soils, prevent further pollution, and ensure health assessment and medical follow-up for the affected population.

Source International has worked in Cerro de Pasco for 18 years, collecting independent scientific evidence on pollution and human exposure to heavy metals. This evidence now supports a legal demand for accountability.

As Mayor Julio César Rupay said:
“Pasco is not against mining. Pasco is against pollution.”

This case is a historic step for environmental justice — and a reminder that communities have the right to live in a healthy environment.

Science can expose harm.
Communities can demand justice.
Courts can hold polluters accountable.

Photos by Stefano Sbrulli for Source International and by Archivio Centro de Cultura Popular Labor.

Peru HeavyMetals RightToHealth RightToHealthyEnvironment SourceInternational

24/06/2026

We’re currently in London for the which ironically is happening in the middle of a strong heat wave that’s affecting the entire European continent.

Flaviano Bianchini, our founder and director, is here to participate to a panel discussion on the just transition that should be happening and to present the results of the analysis we performed in Kolwezi, RDC, in an area dedicated to the extraction of cobalt.

Tell us what you think about this!

Quando si parla di petrolio, il caso della Norvegia viene spesso usato come argomento a favore del modello estrattivo: u...
24/06/2026

Quando si parla di petrolio, il caso della Norvegia viene spesso usato come argomento a favore del modello estrattivo: un Paese ricco, con un welfare solido, un fondo sovrano enorme e una gestione efficiente delle risorse.

Ma la domanda è: la Norvegia è davvero un modello replicabile?

Nel nuovo articolo della rubrica "Questione di risorse", che curiamo per Italia Che Cambia, proviamo a rispondere partendo proprio da qui.

La Norvegia ha potuto trasformare il petrolio in ricchezza pubblica grazie a una combinazione molto specifica di fattori: istituzioni solide, popolazione ridotta, vicinanza ai mercati europei, alta tassazione dei profitti petroliferi, capacità tecnologica e un contesto geopolitico favorevole.

Condizioni che non possono essere semplicemente “copiate” in altri Paesi produttori, soprattutto nel Sud globale, dove l’estrazione di risorse naturali è spesso associata a corruzione, instabilità, dipendenza economica e impatti ambientali e sociali sulle comunità locali.

Citando la Norvegia come esempio universale, si rischia di nascondere il problema invece di affrontarlo: non tutte le economie estrattive partono dalle stesse condizioni e non tutte hanno lo stesso potere negoziale.

Leggi il nuovo articolo su Italia che Cambia: https://www.italiachecambia.org/2026/06/norvegia-modello-non-replicabile/

Per sostenere i vantaggi di un'economia petrolifera spesso si cita il caso della Norvegia, che però è un modello non replicabile da nessuna parte. Ecco perché.

Adresse

Kolwezi
Kolwezi

Notifications

Soyez le premier à savoir et laissez-nous vous envoyer un courriel lorsque SOURCE International publie des nouvelles et des promotions. Votre adresse e-mail ne sera pas utilisée à d'autres fins, et vous pouvez vous désabonner à tout moment.

Contacter L’organisation

Envoyer un message à SOURCE International:

Raccourcis

Partager