06/19/2025
Oggi ricorre il 107° anniversario della scomparsa di Francesco Baracca.
Per noi della Fondazione Jonathan Collection è una ricorrenza particolarmente sentita in quanto, sul Montello poco distante dal nostro museo, precipito’ dopo esser stato abbattuto il grande Asso Italiano, a cui e' stata intitolata la nostra aviosuperficie.
Nato Lugo di Romagna il 9 Maggio del 1888 da Enrico, uomo d'affari e proprietario terriero e dalla contessa Paolina de Biancoli, il giovane Francesco dopo aver frequentato la scuola superiore a Firenze, scelse la carriera militare all'Accademia militare di Modena, e da cui due anni dopo ne uscì come sottotenente dell'Arma di cavalleria del Regio Esercito. Nel 1910 venne assegnato al 2º Reggimento cavalleria "Piemonte Reale". Aveva grandi doti di cavaliere.
Nel 1912, affascinato da un'esercitazione aerea, passò in aviazione, che allora era parte dell'esercito. Frequentò i corsi della scuola di pilotaggio a Bétheny in Francia ed il 9 luglio 1912 conseguì il brevetto di pilota numero 1037. Si distinse presto per l'eccezionale abilità nelle tecniche acrobatiche. Nel 1914, con il grado di Tenente, venne assegnato al Battaglione Aviatori. Alla vigilia della prima guerra mondiale, Baracca fu inviato a Parigi dove si addestrò sul caccia Nieuport 10.
Rientrato in Italia nel luglio del 1915, conseguì il suo primo abbattimento nei cieli di Gorizia il 7 aprile 1916, ai comandi di un Ni 11 e proprio per questa azione -la prima vittoria in assoluto in un combattimento aereo da parte italiana- venne decorato con la medaglia d'argento al valor militare. Promosso capitano nel giugno 1916, il 28 novembre abbatté in battaglia il suo quinto aereo, guadagnandosi il titolo di “Asso”.
Il 1º maggio 1917 si trasferì alla 91ª Squadriglia, soprannominata "La squadriglia degli assi" (perché costituita da grandi assi dell'aviazione scelti da Baracca) ed equipaggiata con i nuovi Nieuport 17 costruiti in Italia dalla Macchi. Sui caccia da lui utilizzati Francesco Baracca scelse di dipingere un cavallo nero impennato in onore dell’originario Reggimento di appartenenza “Piemonte Reale”: simbolo destinato a diventare una delle insegne più care agli italiani e che seguì l’Asso di Lugo anche con nuovo velivolo, lo SPAD VII, sul quale transitò nello stesso mese di maggio.
In occasione della Battaglia del Solstizio, il 15 giugno 1918, durante una missione a San Biagio di Callalta, in provincia di Treviso, Baracca ottiene la 34a ed ultima vittoria ed il 19 giugno, decollato per un’azione di mitragliamento a volo radente sul Montello, il suo Spad VII venne colpito dagli austriaci presso l’Abbazia di Nervesa.
Il corpo di Baracca fu recuperato solamente il 24 giugno presso la località "Busa delle Rane” e due giorni dopo si tennero i funerali a Quinto di Treviso, con l'elogio funebre pronunciato da Gabriele D'Annunzio.
Alcuni anni dopo la sua scomparsa, un giovane pilota di automobili incontrò i genitori di Baracca. La madre dell’aviatore gli concesse il permesso di utilizzare il simbolo prediletto del figlio: “Metta sulle sue macchine il cavallino rampante del mio figliolo. Le porterà fortuna”, disse. E non si sbagliava di certo, perché quel pilota si chiamava Enzo Ferrari
A Francesco Baracca, sono oggi intitolati il 9° Stormo basato a Grazzanise, l’Aeroporto di Casarsa della Delizia dell’Aviazione dell’Esercito ed il prestigioso X Gruppo Caccia dell’Aeronautica Militare ha nei Suoi ranghi la 91° Squadriglia di Baracca l’Asso che, ricordiamo, ha ricevuto oltre a tre medaglie d’argento e una d’oro, decorazioni al merito da parte di Francia, Gran Bretagna, Serbia e Belgio.
Come ogni anno presso la Jonathan Collection ci sara’ il Baracca Day, giunto quest’anno alla 27° edizione. Domenica 22 Giugno ci sara’ questa giornata commemorativa in ricordo del nostro Eroe Pilota per passare un giorno tra appassionati con i nostri aerei storici e non solo.