15/04/2026
“Non abbiate paura della malattia mentale. Noi possiamo aiutarvi.”
E’ il messaggio sul poster informativo che la neonata federazione burkinabé degli organismi e strutture private della salute mentale (RASSM) ha prodotto ed affisso nei luoghi pubblici (dispensari, scuole, chiese, etc) dei territori dove operano per fornire aiuto alle persone che soffrono di disagio psichico ed alle loro famiglie.
Il supporto alla nascita del RASSM e la realizzazione del poster sono stati gli ultimi atti del progetto “Reinassance 2 - Società civile e istituzioni lavorano insieme per i diritti, la cura e l’inclusione sociale di persone con disagio psichico in Burkina Faso”, (finanziato da -Agenzia Italiana Cooperazione allo Sviluppo) che il Volontari Cooperazione allo Sviluppo – CVCS-ETS) ha da poco terminato in Burkina Faso.
E’ stata la conclusione di un lavoro di oltre 6 anni sulla salute mentale, a supporto dell’organizzazione locale a sostegno Association Saint Camille de Lellis – Bobo (ASCL-B), svolto in partenariato con l’Azienda Sanitaria Universitaria Giuliano Isontina (ASUGI), Centro di ricerca in Etnopsichiatria e Antropologia delle migrazioni (CREtAM) del Dipartimento di Culture Politica e Società, Università degli Studi di Torino (DCPS), l’Università N**i Boni di Bobo-Dioulasso, l’OCADES Caritas Bobo e l’ONG AES-CCC.
I membri del RASSM intervengono con modalità diverse da quelle delle strutture sanitarie pubbliche, andando a cercare i malati vagabondi, offrendo servizi dalle prese in carico di primo livello (pulizia, cibo, medicinali), fino ai percorsi riabilitativi all’interno di strutture specializzate. La loro esistenza e il loro lavoro dipendono essenzialmente dall’opera dei volontari e dai contributi dei donatori.
L’essere riusciti a federarsi risponde all’esigenza di fare massa critica, per fare attività di advocacy, per scambiarsi esperienze e metodiche di lavoro, per iniziare una progettazione in comune e per essere riconosciuti come tassello della salute mentale burkinabé.