15/07/2026
Dalla partenza alla presenza in città. Una mini-guida attraverso quattro anni di OBT- a Verona.
Verona non è stata solo il luogo da cui si partiva. È stata il luogo in cui il ponte comincia a prendere forma. Tra raccolte di aiuti e racconti sempre più frequenti - nelle testimonianze e scuole - fino alle mostre assieme chi è partito e chi è rimasto a costruire.
10 anni di OBT-
Guardiamo indietro per leggere meglio il presente.
Primavera 2016, Centro Tommasoli Siamo tornati da poco da Idomeni, e portiamo in città le prime testimonianze. Caption: Cosa abbiamo visto, chi abbiamo incontrato, cosa significa essere bloccatə alle porte di un’Europa chiusa. È uno dei primi momenti in cui la rotta balcanica entra in uno spazio pubblico veronese.
20 giugno 2016, Piazza Cortile Mercato Vecchio “Chi pianta semi di guerra raccoglie rifugiati” Caption: Lo striscione, fatto ad Idomeni, accompagna la prima Giornata Mondiale del Rifugiato che celebriamo a Verona. Da quel momento, Verona non è più solo il luogo da cui si parte.
Dopo settimane di manifestazioni d’odio promosse da gruppi della destra cittadina, scendiamo in piazza insieme a collettivi, sindacati e realtà sociali di Verona. Non bastano gli appelli: servono iniziative concrete di solidarietà.
Quello che accade ai confini riguarda anche la città.
Giugno 2017, seconda Giornata Mondiale del Rifugiato , alla Vecchia Dogana. Con Interzona, Mag Verona, Emmaus Villafranca, Veronetta 129, Amnesty, Emergency, CGIL. Dagmawi Yimer racconta la sua storia. La rete che ci sostiene si allarga.