Círculo Friulano ALEF Rosario

Círculo Friulano ALEF Rosario "Associazione Lavoratori Emigrati del Friuli - Venezia Giulia" Asociación cultural y social formada por descendientes de emigrados friulanos en Rosario

Que es ALEF? ALEF (Associazione Lavoratori Emigrati del Friuli Venezia Giulia) es una asociación nacida en Udine, Italia; que desde 1968 trabaja por el bienestar social, cultural y laboral de los descendientes de aquellos que arribaron a otros países desde la región Friuli Venezia Giulia. Reforzar los lazos de la comunidad y crear nuevos, en el marco de una real inserción dentro del país, fortalec

er la memoria de los orígenes friulanos, de sus tradiciones, sus costumbres, su cultura y caminar hacia el futuro con proyectos e iniciativas que reivindiquen los derechos como trabajadores, como ciudadanos y como inmigrantes, de todos los friulanos que viven en Argentina: esas son nuestras metas.

• Sostén y organización de los emigrantes originarios del Friuli Venezia Giulia, residentes en Italia o el exterior, retornados a la Región y/o de sus descendientes, donde quiera que residan.

Mandi amigos! buen viernes!Hoy queremos compartirles algo que nos llena de emoción a todos quienes formamos ALEF Rosario...
12/06/2026

Mandi amigos! buen viernes!
Hoy queremos compartirles algo que nos llena de emoción a todos quienes formamos ALEF Rosario; nuestro compañero Gustavo Cisilino, junto a su padre Andriano estuvieron en el Friuli recientemente visitando su pueblo de origen; Pantianicco (fracción de Mereto di Tomba).
Andriano debió emigrar del Friuli a los 10 años, partiendo desde Génova junto con su madre y hermano; pero nunca olvidó sus raices, las cuales transmitió a sus hijos y nietos.
En el viaje ambos pudieron encontrarse con parientes y amigos en el pueblo; asi como también visitar lugares vinculados a los Friulanos en el exterior; como la sede del Ente Friuli Nel Mondo y la sección ANA local de los Alpinos.
Desde ALEF Rosario nos alegra ser un medio para que nuestros socios y todas las familias Friulanas de Rosario mantengan vivas sus raíces y su vinculo con el Friuli!

Anello di Cuel Budin: un’escursione nei pressi di Raveo tra natura, sentieri e panorami sulla Carnia🥾 L’Anello di Cuel B...
08/06/2026

Anello di Cuel Budin: un’escursione nei pressi di Raveo tra natura, sentieri e panorami sulla Carnia
🥾 L’Anello di Cuel Budin è un percorso ad anello che si sviluppa tra boschi, strade forestali e piccoli nuclei rurali, offrendo scorci suggestivi sul paesaggio montano della valle del Tagliamento.
🌿 Con una lunghezza di circa 9 km ed un dislivello contenuto, il tracciato è adatto a chi desidera una camminata immersa nella tranquillità della montagna, ideale per scoprire lentamente il territorio di Raveo.
⛰️ Il percorso attraversa ambienti naturali tipici della Carnia, alternando tratti ombreggiati a punti panoramici dai quali è possibile osservare i rilievi circostanti e i borghi della valle.
📍 Un itinerario piacevole e accessibile, perfetto per vivere una giornata all’aria aperta tra natura, silenzio e tradizione alpina.
📷 Anello di Cuel Budin © Giorgia Pinna e Cinzia Comici

Ésta semana Rosario se vistió de Verde, Blanco y Rojo con motivo de los 80 años de la República Italiana!! 🇮🇹Les compart...
05/06/2026

Ésta semana Rosario se vistió de Verde, Blanco y Rojo con motivo de los 80 años de la República Italiana!! 🇮🇹
Les compartimos las mejores imagenes difundidas por el Consulado de Italia en Rosario.

Ovasta: tradizioni e paesaggi della Carnia🏔️  Frazione del comune di Ovaro, Ovasta sorge a 745 metri di altitudine in Va...
27/05/2026

Ovasta: tradizioni e paesaggi della Carnia
🏔️ Frazione del comune di Ovaro, Ovasta sorge a 745 metri di altitudine in Val Degano, alle pendici del monte Forchia, immersa in un paesaggio naturale di grande fascino.
🌿 Il paese è attraversato dalle acque del torrente Iesola, risorsa preziosa per la comunità, che alimenta acquedotto e fontane, mantenendo vivo un legame profondo con il territorio.
🏛️ Tra i luoghi di interesse spiccano la Casa De Corte, esempio di architettura carnica del XVII secolo, e la chiesa di Sant’Ulderico, citata già nel 1327, testimonianze della storia e dell’identità locale.
🍽️ Tradizione anche a tavola con la “Mesta”, piatto tipico a base di polenta morbida, ricotta, b***o e latte, espressione genuina della cultura gastronomica carnica.
🥾 Da Ovasta partono numerosi sentieri che conducono alla scoperta della Carnia, tra boschi, borghi e panorami suggestivi.
✨ Un luogo dove natura, storia e tradizioni continuano a vivere nel quotidiano dei suoi abitanti, i Mestârs.
📷 © Grazie a Laura Plozner van Ganz per le sue immagini di Ovasta, frazione di Ovaro (UD)

Primavera tra le calli di Grado🌿 Le giornate si allungano e Grado si veste di colori: aiuole curate, glicini in fiore ch...
20/05/2026

Primavera tra le calli di Grado
🌿 Le giornate si allungano e Grado si veste di colori: aiuole curate, glicini in fiore che profumano le calli e una luce che rende tutto ancora più suggestivo.
⛵ Il porticciolo torna ad animarsi, tra barche che dondolano leggere, riflessi sull’acqua e persino qualche cigno elegante che scivola silenzioso tra le barche.
🌊 È il momento perfetto per belle passeggiate in riva al mare, tra il suono delle onde e la brezza leggera, oppure per perdersi tra il centro storico.
🌸 Tra calli e rive, Grado continua a raccontare la sua storia, fatta di mare, incontri e tradizioni che attraversano il tempo.
📷 © Grazie a Claudia Zanini per i suoi scatti di Grado (GO)

⛪ Ad Artegna, sul colle che domina l’abitato, c’è un luogo che profuma di storia e silenzio: la Pieve di San Martino, la...
15/05/2026

⛪ Ad Artegna, sul colle che domina l’abitato, c’è un luogo che profuma di storia e silenzio: la Pieve di San Martino, la più antica del paese.
👼 Alzando lo sguardo è possibile ammirare il suo campanile con tamburo ottagonale e cupola, sormontato dall’angelo anemometro, l’arcangelo Gabriele, diventato un vero simbolo per la comunità.
🏛️ Le pietre raccontano secoli di vita: dalla costruzione originaria, alle ricostruzioni dopo assedi e terremoti, fino ai lavori di ampliamento e restauro che ne hanno preservato l’identità.
🎨 Dentro, la sorpresa è tutta negli affreschi: un ciclo di grande fascino che trasforma la visita in un viaggio tra arte e devozione, in un’atmosfera intima e raccolta.

🏰 Visto dall’alto, Spilimbergo sorprende ancora di più: il suo profilo è dominato dal Castello di Spilimbergo, che dall’...
14/05/2026

🏰 Visto dall’alto, Spilimbergo sorprende ancora di più: il suo profilo è dominato dal Castello di Spilimbergo, che dall’alto si riconosce subito come il cuore storico del borgo, un punto fermo attorno a cui la città si è costruita e cresciuta nel tempo.
🏘 Tra tetti ordinati e strade che sembrano disegnate con precisione, il complesso del castello spicca per forme, volumi e posizione: un luogo che racconta potere, difesa, vita di corte e – oggi – un patrimonio di grande fascino da scoprire passo dopo passo, tra corti, scorci e dettagli architettonici.
🎨 Spilimbergo è conosciuta come Città del Mosaico e anche dall’alto sembra composta da tasselli: colori, materiali, linee che si incastrano con armonia. Un luogo dove l’arte non è solo nei musei o nelle botteghe, ma nell’atmosfera stessa del paese, nel modo in cui la luce cambia durante la giornata e “disegna” i contorni.
🌿 E poi c’è il paesaggio tutt’intorno: la pianura friulana che si apre, le colline che si intravedono in lontananza, e quell’equilibrio perfetto tra natura e insediamento umano che rende il Friuli Venezia Giulia così riconoscibile.
📷 © Grazie a Flavio Fabbro per le sue immagini di Spilimbergo (PN) dall'alto Ver menos

Sentiero naturalistico storico-archeologico di Montereale Valcellina🥾 Un percorso che racconta il territorio passo dopo ...
12/05/2026

Sentiero naturalistico storico-archeologico di Montereale Valcellina
🥾 Un percorso che racconta il territorio passo dopo passo: il sentiero MV01 si snoda sui rilievi del Monte Spia e del Monte Castello, riportando alla luce antichi tracciati oggi recuperati e immersi in un paesaggio ricco di biodiversità.
📍 L’itinerario è ad anello (con più punti di accesso, tra cui l’area della Torre del Dominu) e si sviluppa per circa 5–6 km, con possibilità di varianti più brevi lungo il percorso.
⏱️ Il tempo di percorrenza varia tra 2 e 3 ore, a seconda del ritmo e delle soste: il sentiero invita infatti a fermarsi, osservare e scoprire.
🌿 Lungo il cammino si attraversano ambienti diversi: boschi, prati e aree rocciose, con specie floristiche protette, punti panoramici attrezzati e piccole aree umide che favoriscono la presenza dell’avifauna.
🏰 Tra le tappe più suggestive, i ruderi del Castrum Montis Regalis, antico castello in posizione strategica sopra la pianura e la forra del Cellina. Un luogo che racconta secoli di storia, dall’epoca medievale fino alle testimonianze ancora più antiche emerse dagli scavi archeologici.
🌊 Dai punti più panoramici lo sguardo si apre sulla valle del Cellina e sul lago di Ravedis, regalando scorci spettacolari che accompagnano l’intero percorso.
📍 Un’esperienza completa tra natura, storia e paesaggio, nel cuore del Friuli Venezia Giulia.
📷 © Grazie a Daniela Vecchiato per le immagini della sua escursione sul Sentiero naturalistico storico-archeologico di Montereale Valcellina (PN) Ver menos

1976-2026, 6 maggio.Nel terremoto del 1976 in Friuli, le donne furono molto più che testimoni del dolore.Furono mani che...
06/05/2026

1976-2026, 6 maggio.
Nel terremoto del 1976 in Friuli, le donne furono molto più che testimoni del dolore.
Furono mani che curavano, voci che tenevano unite le famiglie, presenze instancabili tra tende, macerie, cucine da campo, scuole provvisorie e paesi da ricostruire. In quei giorni difficili seppero trasformare la paura in forza, la perdita in responsabilità, il silenzio in comunità.
A loro dobbiamo una parte profonda della rinascita del Friuli: una ricostruzione fatta non solo di case, strade e campanili, ma anche di coraggio quotidiano, solidarietà e memoria.
Ricordare le donne del terremoto del ’76 significa riconoscere il cuore silenzioso di una terra che ha saputo rialzarsi.
❤ Grazie. Ieri come oggi.
📷 Archivio storico Fotografico del Messaggero Veneto; Civica Biblioteca Glemonese – Fondo fotografico; Aldo Segale -Archivio Craf

A Gemona, nella caserma Goi-Pantanali, la Santa Messa presieduta dal cardinale Matteo Zuppi ha aperto la settimana di co...
04/05/2026

A Gemona, nella caserma Goi-Pantanali, la Santa Messa presieduta dal cardinale Matteo Zuppi ha aperto la settimana di commemorazioni per il 50° anniversario del terremoto del Friuli.
Un momento solenne di ricordo delle vittime e di riconoscenza verso chi, dal Friuli, dall’Italia e dall’estero, contribuì alla rinascita di una terra ferita.
“Il Friuli Venezia Giulia ha saputo trasformare una tragedia in un modello internazionale di rinascita grazie ai valori della solidarietà e dell’amore”, ha dichiarato il governatore Massimiliano Fedriga, richiamando le parole di mons. Alfredo Battisti: “L’amore è l’unica cosa che conta”.
Da questa terra tormentata continua a partire un messaggio di speranza, forza e futuro.
Puoi rivedere la cerimonia sul canale YouTube della Regione
👉 https://bit.ly/4eXRYVl

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