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Protagonista della storia femminile siracusana e siciliana, giornalista ideologica, editrice, esperta di Women's studies, Raffaella Mauceri ha scelto di dedicare la sua vita, la sua professione e il suo impegno di volontariato alla causa delle donne.

25/09/2026

Raffaella Mauceri, voce storica del femminismo siciliano, giornalista e pioniera nella lotta contro la violenza maschile, spiegava che il nodo centrale della questione non e’ mai stato il modo di abbigliarsi, ma la volontà di dominio sulle scelte femminili.

I centimetri della discordia: dall'affidabilità  alla libertà delle donne: La vera storia della lunghezza delle gonneAll...
23/09/2026

I centimetri della discordia: dall'affidabilità alla libertà delle donne: La vera storia della lunghezza delle gonne

Alla luce delle polemiche di questi giorni, proviamo a fare un po’ di chiarezza, mettendo a confronto l’odierno concetto di "decoro”, rievocato di recente dalle parole di Antonio Tajani sulla gonna lunga, come presunto canone di eleganza e misura istituzionale, con ciò che la gonna maxi ha rappresentato per il movimento femminista degli anni Settanta.
Se Tajani ha rispolverato la gonna lunga come sinonimo di sobrietà e rispetto formale, mezzo secolo fa la gonna lunga rappresentava esattamente l'opposto: un atto di aperta e visibile ribellione. E a questo proposito emblematico è l’aneddoto, raccontato da mia madre, in cui mio nonno nel 1970 la rimproverò aspramente per un vestito lungo che si era fatta cucire in occasione di una festa di carnevale, perché le ragazze “serie” non indossavano gonne lunghe.
Per le femministe degli anni '70, la scelta della gonna lunga si fondava su pilastri culturali ben precisi:
- Il rifiuto della moda borghese e dello male gaze (sguardo maschile): Dopo la rivoluzione della minigonna negli anni '60, molte donne rifiutarono i diktat dell'estetica tradizionale. La gonna lunga e fluida rappresentava un "no" secco a guaine, corsetti, tacchi a spillo e abiti sagomati per compiacere lo sguardo maschile.
- Comodità e sovranità sul proprio corpo: La gonna ampia permetteva di camminare a passo spedito, sedersi per terra nelle assemblee, muoversi senza la rigida costrizione di tubini. Abbinata a sandali bassi o piedi scalzi, era l'emblema di un corpo restituito a chi lo abitava, svincolato dal dovere di apparire.

Come ha testimoniato e insegnato per decenni Raffaella Mauceri, voce storica del femminismo siciliano, giornalista e pioniera nella lotta contro la violenza maschile, il nodo centrale della questione non e’ mai stato il modo di abbigliarsi, ma la volontà di dominio sulle scelte femminili.
Attraverso le sue battaglie editoriali e sul territorio, Raffaella ha sempre lucidamente denunciato come la società patriarcale tenti continuamente di perimetrare la donna: prima imponendole cosa sia "decoroso" indossare, e subito dopo giudicandola se sceglie di uscire da quel perimetro.
Infatti, all’ opposto della gonna lunga c'è l'altra faccia della stessa medaglia: la minigonna di chi "se l'è cercata".
"Se l'è cercata" è lo stereotipo con cui per decenni e, purtroppo, ancora oggi , si è tentato di colpevolizzare la vittima, spostando la responsabilità dell'abuso dall'aggressore a chi lo subisce. In questa narrazione distorta, pochi centimetri di stoffa in meno vengono trasformati in un'assurda prova di "provocazione" o in un presunto consenso mai esistito.
In Italia questo stigma ha attraversato la cultura popolare, i media e le aule di giustizia. Bastano i ricordi delle arringhe difensive mostrate nel celebre documentario Processo per stupro del 1979 o la famigerata "sentenza dei jeans" del 1998 per comprendere come l'abbigliamento femminile sia stato storicamente processato prima ancora del reato stesso.
Eppure basta guardare con gli occhiali rosa di Raffaella per comprendere che il filo conduttore che lega la gonna lunga osannata in nome del "decoro", la gonna lunga delle femministe degli anni '70 e la minigonna criminalizzata nei tribunali è sempre lo stesso: il tentativo di usare i vestiti delle donne come metro di giudizio morale e strumento di controllo.
Come l'eredità di Raffaella Mauceri ricorda ancora oggi, la risposta non sta nel compiacere l'ennesimo canone di turno, ma nel riaffermare una verità pura e semplice: nessun abito è un invito, nessuna lunghezza è una colpa o un indice di serietà della donna e la responsabilità di una violenza ricade sempre e soltanto su chi la commette.
E allora il vero valore di una gonna, che sia mini, midi o fino alle caviglie, non risiede nei suoi centimetri di stoffa, ma nella libertà assoluta di chi la indossa di decidere per sé.
Elena Salemi

19/09/2026

Ricordo Aldo Formosa con grande memoria.
Persona colta, collega giornalista di mia madre, regista di varie opere teatrali, e di qualcuna sono stato anche piccolo attore.
Con dispiacere, invio il mio cordoglio ai suoi familiari, e con nostalgia ricordo una classe giornalistica siracusana che non c'è più. Che la terra gli sia lieve.
Walter Militello Grillo

06/09/2026

Per tutti quelli che dicono che il femminicidio non esiste…

Dire che "il femminicidio non esiste" non è un'opinione: è una rimozione della realtà.
Significa far finta di non vedere che non parliamo di semplici "delitti", ma di una scia sanguinosa che segue quasi sempre lo stesso schema: il possesso, il controllo, l'incapacità di accettare un "no", la pretesa di decidere sulla vita e sulla libertà di una donna.
Non è una questione di parole o di etichette linguistiche. È una questione di radici culturali. Il femminicidio esiste perché esiste ancora chi confonde l'amore con la proprietà, l'affetto con il dominio, l'autonomia con un affronto.
Continuare a negarlo non cancella i nomi di chi non c'è più, né la responsabilità collettiva di fermare questa mattanza. Serve solo a proteggere quell'indifferenza che della violenza è la prima complice.

Finché la virilità verrà confusa con il possesso e la capacità di esercitare potere, l'autonomia di una donna continuerà...
27/08/2026

Finché la virilità verrà confusa con il possesso e la capacità di esercitare potere, l'autonomia di una donna continuerà a essere vissuta da certi uomini non come una condizione naturale, ma come un'offesa o una minaccia diretta alla propria identità. La violenza diventa così l'estremo, disperato tentativo di riaffermare un controllo che sta sfuggendo.
Sradicare questo fenomeno richiede un cambiamento profondo: insegnare che la vera forza maschile non sta nel dominare l'altra persona, ma nel saper stare in una relazione tra pari, accettando la libertà altrui, il confronto e anche il rifiuto.

Questi concetti non sono nuovi: già molti anni fa, Raffaella Mauceri denunciava con grande chiarezza che la violenza di genere non è un'emergenza improvvisa, ma la conseguenza diretta di una cultura che confonde la virilità con il possesso e il controllo.

La violenza nasce prima del primo schiaffo di Noi Donne, Da ferragosto ad oggi 6 femminicidi in 5 giorni

È con grande commozione e dispiacere, che ci uniamo al dolore della nostra Avvocata Elena Salemi, per la scomparsa del s...
13/08/2026

È con grande commozione e dispiacere, che ci uniamo al dolore della nostra Avvocata Elena Salemi, per la scomparsa del suo amato papà, l'avvocato Vito.
Il professionista Vito Salemi è stato uno dei più anziani ed esperienti avvocati del Foro di Siracusa e provincia.
Difensore attento, esperto in vari campi dell'avvocatura, ma soprattutto uomo di grande etica, rigore professionale e compassione per i soggetti fragili.
Di acume ed intelletto profondo, lascia la moglie, le figlie, la nipote ed i suoi cari familiari. Un forte abbraccio alla figlia Elena, che ha seguito ed onora la professione del padre, con orgoglio, impegno e passione.

Il tempo trascorso dal 2 luglio 2022 non ha scalfito l'intensità del vuoto lasciato da Raffaella Mauceri, la cui assenza...
02/07/2026

Il tempo trascorso dal 2 luglio 2022 non ha scalfito l'intensità del vuoto lasciato da Raffaella Mauceri, la cui assenza pesa oggi come allora. 🌹
Figura carismatica e di rara determinazione, ha impresso un segno indelebile grazie al suo totale e instancabile impegno nel movimento femminista e nel contrasto alla violenza di genere. La sua era una presenza magnetica, impossibile da ignorare. ✨
L'eredità culturale e ideale che ci ha consegnato conserva intatta tutta la sua forza: l'attualità della sua visione emerge chiaramente dalle sue pagine e dalle testimonianze vive di chi ha condiviso con lei percorsi di vita, studio e impegno sociale. Credeva fermamente nella solidarietà tra donne e nel valore della trasmissione intergenerazionale della conoscenza.
Il suo ricordo resta profondamente impresso nella memoria di quanti l'hanno stimata e amata, e trova oggi continuità nell'azione del nostro "Centro Studi Raffaella Mauceri", nato proprio per dare gambe e futuro alle sue idee.

Vi va di lasciare un pensiero nei commenti? Raccontateci un vostro ricordo legato a Raffaella o una frase delle sue opere che portate sempre con voi. 👇

RaffaellaMauceri

Voto alle donne 80 anni dopo, la conquista delle prime elette del 1946 e la parità che ancora non c’è: sono solo il 15% ...
02/06/2026

Voto alle donne 80 anni dopo, la conquista delle prime elette del 1946 e la parità che ancora non c’è: sono solo il 15% dei sindaci e un terzo dei parlamentari…

Saranno anche passati 80 anni dal primo voto a suffragio universale, ma ancora per le donne in politica la strada da fare è lunga. Mentre si festeggia l'anni...

Ancora un altro 8 Marzo. Un altro 8 Marzo con guerre, femminicidi, inflazione, diseducazione dai socials, tumulti social...
08/03/2026

Ancora un altro 8 Marzo. Un altro 8 Marzo con guerre, femminicidi, inflazione, diseducazione dai socials, tumulti sociali, spese militari e tanto altro.
E spesso penso alle parole di mia madre quando mi diceva che molto si sarebbe evitato se le Donne avessero avuto maggiore presenza negli ambiti politici, economici e sociali,
La Donna, per natura, è creatrice di vita, non distruttrice. È l'armonia, la condivisione, l'affetto e la cura dell'essere umano. Quindi, anche solo per una questione di vivenza e sopravvivenza del genere umano, avanti con le Donne e per le Donne!
Buona giornata internazionale della donna
Walter Militello Grillo

Nella foto Raffaella Mauceri con la sua ospite, Prof.ssa Angela Rita Adamo nella sua trasmissione “il coraggio e’ donna”.

27/01/2026

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