11/06/2026
Il linfogranuloma venereo è causato dai sierotipi L1, L2 e L3 dei batteri Chlamydia trachomatis. Questi sierotipi differiscono dai sierotipi della clamidia che causano il tracoma, la congiuntivite da inclusi e l’uretrite e la cervicite in quanto capaci di invadere e riprodursi nei linfonodi regionali.
Questa patologia si verifica in 3 stadi; lo stadio 1 inizia dopo un periodo di incubazione di circa 3 giorni con una piccola lesione cutanea nel sito di ingresso.
Lo stadio 2 nei maschi inizia dopo circa 2-4 settimane, con ingrandimento dei linfonodi inguinali che tendono a formare masse o ascessi di grandi dimensioni.
Nelle donne invece causa mal di schiena o dolore pelvico; le lesioni iniziali possono essere sulla cervice o sulla va**na superiore, con conseguente aumento di volume dei linfonodi perirettali e pelvici più profondi.
Nello stadio 3, le lesioni guariscono formando cicatrici; tuttavia, le fistole possono persistere o ripresentarsi nel tempo.
La diagnosi viene fatta con il Test di amplificazione degli acidi nucleici ed è complesso e raro in contesti a basse risorse. Per questa ragione il LGV va sospettato in tutti i pazienti con ulcere genitali, linfonodi inguinali di dimensioni aumentate o proctite che abbiano avuto rapporti sessuali non protetti.
La terapia d’elezione è la doxicicilna per 21 giorni.
Il gonfiore nei tessuti danneggiati, negli stadi avanzati, potrebbe non risolversi, nonostante l’eliminazione dei batteri. Qualora necessario i bubboni possono essere agoaspirati o drenati chirurgicamente a scopo sintomatico.