16/10/2026
A volte capitano quelle degustazioni che ti fanno rimanere a bocca aperta.
La degustazione sull'Albarino che avevamo programmato è stata una cosa unica. Nessuno si aspettava cosa serebbe successo.
La curiosità ha, certo attratto gli appassionati, ma per poca conoscenza non ha suscitato grandi aspettative.
Di solito i campioni sono in scala, si parte dal più semplice e si arriva al più complesso, ma non è stato questo il caso. I vini erano tutti potentemente espressivi a prescindere dalla loro fattezza. Il primo ha risvegliato il pubblico per la sua potete e persistente sapidità e i successivi hanno, via via, risvegliato i nostri sensi.
Vini magnifici che ci hanno fatto capire benissimo le peculiarità del vitigno e scoprire una denominazione molto piccola nella Galizia Sp****la; la Rías Baixas.
Abbiamo avuto la fortuna di assaggialo non solo in purezza ma anche in metodo classico, in macerazione e una riserva particolare maturata in legno per ben 18 mesi.
Da questa degustazione siamo usciti tutti dipendendi da questo vino tanto buono che era.
Questo è uno dei risultati di progettare degustazioni molto particolari e specifiche, uscendo dai soliti canoni modaioli delle denominazioni e tipologie sempre celebrate. Una delle nostre missioni è appunto questo: ampliare realemnte la conoscenza del mondo del vino.
E ora iniziamo a prepararci per la prossima data che vedrà protagonisti i vini ossidativi non fortificati provenienti da Italia, Spagna e Francia.