Lista civica Muggia

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Lista civica Muggia La Lista civica Muggia candida Maurizio Fogar a Sindaco di Muggia. Distinti e distanti da questa politica per il futuro di Muggia e dei Muggesani.

Muggia, domani domenica alle 11 a Borgo San Cristoforo 49.Proseguono gli incontri con i residenti.Promossi dal periodico...
17/10/2026

Muggia, domani domenica alle 11 a Borgo San Cristoforo 49.
Proseguono gli incontri con i residenti.

Promossi dal periodico Muggia con la partecipazione di Maurizio Fogar: “Le VOSTRE, le nostre proposte per vivere meglio a Muggia”.
E domani saranno discusse e confrontate quelle che interessano da vicino i residenti in quell'area del territorio alle ore 11 nello spiazzo in corrispondenza del civico 49.

Trieste e Muggia. La realtà è questa.Mentre PD e compagnia bella si baloccano con i totosindaci.E niente, siamo alla dis...
17/10/2026

Trieste e Muggia. La realtà è questa.
Mentre PD e compagnia bella si baloccano con i totosindaci.

E niente, siamo alla dissociazione pura tra partiti e realtà.

Trieste “città turistica”.Che i Triestini debbono sopportare.Ora francamente che Piazza Unità, una delle tre piazze al m...
17/10/2026

Trieste “città turistica”.
Che i Triestini debbono sopportare.

Ora francamente che Piazza Unità, una delle tre piazze al mondo che si affaccia sul mare, un gioiello architettonico seppur col neo di quella orrenda fontana dei “Quattro Continenti” di cui pure l'imperial regia Monarchia Austroungarica si vergognava, venga periodicamente deturpata alla vista, ed al passeggio, da Tir, muletti, cessi biologici, cataste di tubi Innocenti, transenne ed amenità varie, è una triste consuetudine.
Che i Triestini vengano privati di uno degli spazi più suggestivi per le loro passeggiate urbane, insomma il “liston” di vecchia memoria, per piazzarvi mercatini, tendoni modello Suk di Tangeri, che la limitrofa Piazza Verdi subisca analoga sorte e che la Galleria Tergesteo sia stata rovinata ed inibita a classico luogo di ritrovo, è cosa purtroppo subita da anni.
Che poi le amministrazioni comunali scoprano, da Illy in qua, la necessità di dover rifarne la pavimentazione che non ha durato nemmeno un quarto di secolo visto che agli eterni Masegni si è preferita una pietra di arenaria che assorbe tutto e si sbriciola ad ogni tocco, ecco continuare a permettere il transito, la sosta di mezzi strapesanti, il montaggio di tonnellate di ferraglia certo non aiuta.
Senza contare che al tanto bramato turista scattare una delle foto simboliche di Trieste, o ammirane l'architettura sette/ottocentesca viene reso impossibile dalla maestosa e gigantesca sagoma di un Tir nero. Ma spostare queste baraccopoli in Porto Vecchio no?

Siamo alla follia pura: Piazza Sant'Antonio.Ma esiste una Corte dei Conti in FVG?Appena inaugurata con la passiata di Di...
17/10/2026

Siamo alla follia pura: Piazza Sant'Antonio.
Ma esiste una Corte dei Conti in FVG?

Appena inaugurata con la passiata di Dipiazza ed assessori al seguito, con piscina per pantegane incorporata ad ogni pioggia, di nuovo rotta per rifarne la copertura.
A babbo morto si sono accorti che il progetto di rifacimento in pietra di arenaria, quella che si sbriciola in pochi anni a confronto con gli storici masegni, non permetteva il deflusso dell'acqua piovana (non c'era alcuna pendenza né canalizzazioni di sfogo).
Ora ogni progetto prima di essere affidato al cantiere deve essere approvato e validato, sempre che le parole abbiano un significato, dagli uffici tecnici del Comune, i quali proprio in zona (lavori manutenzione ponti Canale Ponterosso) hanno inanellato una serie di “sviste(?)” da far tremare le vene ai polsi. Ma anche la ditta esecutrice, la solita Rosso da tempo di casa nei comuni di Trieste e Muggia, non si è accorta di nulla.
Ora se pare verosimile quanto riportato dalla stampa che i costi saranno in carico alla ditta, i danni di immagine ricevuti dal Comune chi li ripaga? E attenzione che non è una boutade che in ogni controversia legale hanno peso e monetizzazione rilevanti.
Ma probabilmente l'immagine, ovvero la “faccia”, a questa amministrazione, posto che ne conservi ancora qualche traccia, è l'ultima cosa che interessa.
Su Piazza Sant'Antonio avete sbagliato tutto: potevate interrare degli alberi, a partire dai poveri platani barbaramente inscatolati, per alleviare le isole di calore ed invece avete optato per l'attuale fornace.
Il tutto oltre ad essere imbarazzante appare incommentabile.

Scandaloso !!!E “la presa in carico” dei servizi sociali?Una presa per i fondelli, per non dire peggio.Leggete la testim...
16/10/2026

Scandaloso !!!
E “la presa in carico” dei servizi sociali?

Una presa per i fondelli, per non dire peggio.
Leggete la testimonianza inviataci come commento da un nostro amico e lettore.
“Tre giorni fa i ghe ga cava la corente a un mio vicin de casa ultra ottantenne non vedente per un sbaglio de indirizzo de fatturazion. Nol gaveva gnanche posibilita de aver carigo el telefonin per emergenze. Se - combinazion - no iero mi che ghe telefonavo ala ditta fornitrice dopo aver capi quel che xe successo con 12 telefonade, l'iera ancora solo a casa in quarto pian senza corrente, e senza frigorifero funzionante per conservar i farmaci.”
Poi invece si leggono quotidianamente su questa stampa le telenovele dei partiti.
C'è da inorridire nell'avere ogni giorno conferma di quanto sia inutile questa politica.

I “buchi neri”, di nome e di fatto, del piccolo giornale.La tragedia del pescatore gradese.Difettano di memoria al picco...
15/10/2026

I “buchi neri”, di nome e di fatto, del piccolo giornale.
La tragedia del pescatore gradese.

Difettano di memoria al piccolo giornale, o esuberano nella censura verso il Circolo Miani e Maurizio Fogar.
Eppure sarebbe bastata una veloce ricerca nell'archivio del giornale per trovare con grande evidenza riportato il resoconto dell'iniziativa allora promossa dal Circolo a Trieste e che trovò ampia risonanza sulla stampa nazionale.
Dopo la tragica mitragliata proveniente da una motovedetta jugoslava che il 19 novembre 1986 tranciò la vita al giovane pescatore gradese e che scatenò un putiferio nei rapporti tra le due repubbliche aizzato soprattutto da parte italiana dalle strumentalizzazioni partitiche e nazionaliste, per riportare il clima ad una distensione che non rinfocolasse antichi odi rancorosi, il Circolo Miani organizzò a Trieste, in una sala strapiena, un incontro con i sindaci di Grado e Capodistria e le associazioni dei pescatori slovene e gradesi.
Alla fine piansero e si abbracciarono in molti in quella sala tra gli ospiti intervenuti e commemorarono come meglio non si poteva la memoria di questo giovane che a soli 24 anni era stato assassinato mentre faceva il suo lavoro, antico quanto radicato in queste terre: il pescatore.
E non sappiamo se grazie a questa iniziativa come per incanto le polemiche politiche decantarono e gli odi rinfocolati si spensero in poco tempo.
Ma se cercate notizia di questo non secondario fatto nell'articolo commemorativo di ieri sul piccolo giornale perdete il vostro tempo, tempo che non ha trovato, o per meglio dire voluto trovare, l'articolista per sfogliare quanto pubblicato a suo tempo sul foglio per cui lavora.
Che tristezza infinita constatare la meschinità di certi comportamenti, le vendette postume di un giornalismo ridotto oramai ad una clava con cui silenziare chi non è gradito.

A be se lo dice il piccolo giornale …Trieste, una città di vecchi dove si vive bene e a lungo. Lascia esterefatti legger...
15/10/2026

A be se lo dice il piccolo giornale …
Trieste, una città di vecchi dove si vive bene e a lungo.

Lascia esterefatti leggere sulle due pagine del piccolo giornale dedicate agli “anziani” le parole nel titolo che proseguono nel testo con “Guardando ai diversi rioni, quelli dove si concentra il numero più significativo di persone anziane residenti sono nella quinta e nella settima circoscrizione, quindi tra Valmaura, Servola, Chiarbola, Borgo San Sergio, e Barriera Vecchia e San Giacomo.”
Poi un altro dato “statistico” emerge con rilevanza, ma ai commentatori del “forum” piccolesco sfugge, e cioè che buona parte di questi “vecchi” vivono da soli.
Quello che invece manca del tutto è il dato reddituale di questi anziani, anche se la loro localizzazione maggioritaria individuata nei rioni di cui sopra lascia trasparire che non sono proprio le zone più “benestanti” di Trieste, ovvero il dato INPS da cui si evince che il 38% delle pensioni erogate non arriva ai 600 euro netti mensili, i sussidi poi, sempre erogati da INPS sono da fame nera: in media inferiori ai 400 euro mensili (Assegno di Inclusione, ecc.).
Ergo il 40% degli anziani “vive bene e più a lungo” a leggere l'articolista del piccolo giornale.
Al “forum” interviene l'assessore narciso ai servizi sociali, ma non merita tenerne conto visto lo stato comatoso dei servizi che dirige, ma ritenti magari al Rotary o al Lions dove è di casa.

Abbattiamo questa politica come gli alberi che tagliano.Lingue biforcute o silenti.Scrivevamo a commento della mattanza ...
14/10/2026

Abbattiamo questa politica come gli alberi che tagliano.
Lingue biforcute o silenti.

Scrivevamo a commento della mattanza dei Pini Marittimi a Grignano.
Biforcute perchè mentono spudoratamente sapendo di godere della protezione servile della stampa locale ammanigliata da sempre ai poteri politici ed economici, che spesso sono la stessa cosa.
Silenti perchè anche chi siede nei consigli nei banchi della cosiddetta “opposizione” da prova costante di imbarazzanti silenzi, si limita quando capita a qualche interrogazione o mozione che lasciano il tempo che trovano, giusto per dare segno della loro esistenza in vita,
Per non parlare poi delle sigle “ambientaliste” legate a doppio filo a questa politica, e che non rappresentano neanche i loro parenti stretti.
Ma questi vanno fermati perchè non si può permettere loro di rovinare oltre la nostra vita e non solo sul fronte del verde, basta pensare al loro sostanziale menefreghismo su questioni vitali per la nostra comunita: l'emergenza povertà dilagante, il degrado inarrestabile dei quartieri, il lavoro povero e sfruttato, lo sfacelo della sanità pubblica e l'agonia di quella territoriale.
Fermati utilizzando ogni strumento legale e politico per ribaltare questa politica dannosa e nociva per le nostre comunità, a Trieste come a Muggia, incapace di rapportarsi con i cittadini ed il territorio e sprecando milionate di soldi pubblici, cioè nostri.
Si tratta di legittima difesa dei nostri interessi prima che sia troppo tardi.

Lingue biforcute o silenti. ULTIMO ATTO DELLA STRAGE DEI PINI DI GRIGNANO di Walter Zalukar Sta per completarsi la strag...
14/10/2026

Lingue biforcute o silenti.
ULTIMO ATTO DELLA STRAGE DEI PINI DI GRIGNANO di Walter Zalukar

Sta per completarsi la strage dei pini superstiti di Grignano. Poco fa è stata transennata l’ala sud del porticciolo; subito dopo la Barcolana come aveva promesso l’assessore dei Fratelli d’Italia Cristina Amirante.
È assai grave che la distruzione del paesaggio della più bella baia del golfo di Trieste avvenga nella totale indifferenza delle forze politiche che governano la città e la regione, e dopo che queste stesse forze avevano promesso che tutti i pini di Grignano sarebbero stati conservati.
Era il 13 ottobre 2021 quando il Presidente Fedriga presentando il progetto di riqualificazione di Grignano, diceva: "L'azione di recupero consentirà, inoltre, di risolvere le problematiche causate dalle radici dei pini marittimi posti nell'area tutelando le alberature esistenti. Verrà infatti attuato un intervento conservativo progettato da esperti del settore simile a quello realizzato sul lungomare di Lignano."
L’intera cittadinanza è stata ingannata, ma almeno per l’ala sud della baia si potrebbe ancora mantenere l’impegno preso e fare come a Lignano, dove oltre 300 pini sono stati salvati, e come ci si appresta a fare nel porticciolo di Duino per conservare i pini, poiché l'ombra degli alberi è elemento essenziale per migliorare il comfort degli spazi pubblici e mitigare il surriscaldamento.
Ma evidentemente i pini di Lignano per i nostri governanti hanno valore, quelli di Grignano no. Lì uno splendido viale alberato, qui un’arida distesa di pietra piena di auto, moto e pullman, tradendo così i cittadini che avevano dato fiducia ai partiti di governo. E a proposito di governo l’assessore Fabio Scoccimarro non ha niente da dire? È vero che è dello stesso partito – i Fratelli d’Italia - della collega Amirante, ma in fondo è anche assessore all’Ambiente, se non lo difende lui...
Chissà se alle prossime elezioni qualcuno si ricorderà dello scempio di Grignano.

Sono dieci anni che manchi a noi e manchi a tutti.
13/10/2026

Sono dieci anni che manchi a noi e manchi a tutti.

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Vignano
34015

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