03/06/2026
Stefano Bottega ha un vino da Raboso che porta il suo nome. Lo chiama vin de viaio, il vino da viaggio, come lo chiamavano i veneziani della Serenissima che solcavano l’Adriatico con le botti in stiva. 🚢
Il Raboso ha buccia grossa, è molto tannico e ha una bella acidità. Un vino duro, fatto per resistere al mare e ai mesi di traversata. Un vitigno antico del Trevigiano che i marinai veneziani portavano in barca perché reggeva il tempo e le onde meglio di qualsiasi altro.
Stefano lo prende, lo lascia sulle bucce dodici ore, sessanta giorni in autoclave con lieviti selezionati, un po’ di Glera e Chardonnay. Il risultato è un Millesimato Rosé Extra Dry che porta il suo nome, bello, fresco, giovane, con un retrogusto di pompelmo rosa. 🌸 Dalla botte da viaggio al calice da festival.
Stessa rotta, tutt’altro mondo.
Ora: Stefano Bottega non è un uomo qualunque. È uno dei tre fratelli che guidano Bottega S.p.A., cantina e distilleria veneta tra le prime 20 cantine private italiane, quasi 100 milioni di fatturato, il Prosecco Gold secondo brand di spumante al mondo nei duty free dopo Moët & Chandon, presente in oltre 150 paesi. Una rete di 38 Prosecco Bar dagli aeroporti di Dubai a quelli di Londra, da Istanbul a Budapest. 🌍
Insomma, uno che potrebbe scegliere qualunque palcoscenico del mondo per raccontare il suo vino ma quest’anno ha scelto i vicoli a picco sul mare de La Vieste En Rose e noi non possiamo che dirlo con un bel pizzico di orgoglio. Cheers amici 🥂