Oggi le AVIS comunali in Svizzera sono 12, con 1326 soci che nel 2015 hanno effettuato complessivamente oltre 1783 donazioni. Le donazioni di sangue da parte di cittadini italiani nella Confederazione sono molto più numerose, ma anche dove esistono le nostre strutture associative è difficile ricevere dalle autorità sanitarie i dati richiesti. Oltre a questa condizione, negli ultimi anni c’è stata
una vera emorragia di dirigenti e soci che sono ritornati in Italia. Moltissimi di loro hanno continuato in quella che ritenevano la loro missione. Numerose sono le sezioni fondate da AVISini rientrati. Numerosissimi quelli che si sono integrati nelle realtà associative locali già esistenti. Oggi l’emigrazione italiana in Svizzera è presente con una numerosa seconda e terza generazione. Molti di questi giovani vedono l’AVIS non solo come un impegno sociale, ma come un ponte verso la propria cultura di origine. Moltissimi tra i giovani sono così integrati che, pur continuando a donare il sangue come i loro padri o i loro nonni, non ritengono più necessario iscriversi all'AVIS per farlo. Non è diversa la situazione per tutte le associazioni italiane in Svizzera. Ciononostante l'AVIS Regionale svizzera continua nella sua opera di propaganda del dono del sangue e di sostegno delle comunali presenti nel suo territorio. Il nostro lavoro prosegue con il sostegno di AVIS Nazionale che, così come ci ha aiutato a nascere, ci sostiene oggi, permettendoci di continuare nel nostro lavoro di alfieri del volontariato italiano. Se la propaganda del dono del sangue è e rimane il nostro obiettivo primario, la cultura del dono così come viene intesa in Italia, la cultura italiana in generale che si mostra attraverso la nostra cucina, la nostra musica, la nostra moda, tutto questo è un contributo al paese che ci ospita ed un ponte verso l’Italia. Se una volta “italiano” aveva il significato di straniero nel senso negativo, ora “italiano” indica un modo di vita europeo integrato nella confederazione. Una dimostrazione di come sia possibile integrare culture diverse e modi di vita. Ciò grazie anche all’attività del sodalizio avisino.