Le ultime attività svolte
L’ultimo anno di attività è stato particolarmente intenso e stimolante. Orgoglio del Circolo è la progettazione e la piantumazione del frutteto biologico a Villatora di Saonara. Un’interessante campagna sull’efficienza energetica in edilizia, denominata “Tutti in classe A”, porta ad interessanti valutazioni sullo stato di isolamento termico di alcuni edifici del nostro t
erritorio. Proseguono instancabili le nostre battaglie favorevoli al completamento dell’Idrovia Padova-mare, contro la parallela camionabile, a favore di arginature sicure e per la sicurezza idraulica della Riviera del Brenta. Conduciamo, in collaborazione con molteplici forze politiche ed associative locali, un meticoloso lavoro tecnico di studio ed approfondimento sul PAT comunale (Piano di Assetto del Territorio), battendoci per una prospettiva di sviluppo territoriale diversa, più concertata e meno impattante in termini di uso del suolo rispetto a quella proposta dall'Amministrazione comunale in carica (maggiori informazioni qui: https://docs.google.com/file/d/0B2e7wbTgyKHEdlV3Z1dldHNScWc/edit?usp=sharing ). Abbiamo anche continuato la nostra battaglia contro l’elettrodotto aereo Dolo-Camin, senza tuttavia opporci alla sua realizzazione interrata, e abbiamo riportato una splendida vittoria di fonte al Consiglio di Stato. Ci stiamo ora battendo perché TERNA S.p.A. ripristini lo stato dei luoghi lungo l’idrovia, rimuovendo alcuni cantieri che versano in un pericoloso stato di abbandono. Visite ed escursioni in bicicletta alla scoperta dell’Oasi Cà di Mezzo e del Parco Agricolo e paesaggistico metropolitano tra il Brenta ed il Bacchiglione fanno da cornice a queste ed altre attività. Uno sguardo all’indietro: dal 2008 ad oggi
- Il circolo “Legambiente Sarmazza” nasce formalmente il 12 marzo 2008 per iniziativa di un gruppo di volontari di Saonara interessati alla difesa dell’ambiente. Due gli eventi principali del primo anno di vita del circolo: la piantumazione del boschetto nell’alveo dell’idrovia all’altezza di via Frassanedo e l’adesione alla campagna di Puliamo il Mondo che si svolge lungo l’argine idroviario, iniziativa che diventerà poi ricorrente per gli anni a ve**re.
- Nel 2009 il circolo si allarga al vicino comune di Vigonovo partecipando alla festa “Saperi e sapori” ed inizia a vigilare sul territorio con segnalazione ed esposti contro i cattivi comportamenti di pochi incivili.
- Il 2010 ci vede presenti con numerosi gazebi sia a Saonara che a Vigonovo per la raccolta delle osservazioni al Piano Assetto Territorio Intercomunale (P.A.T.I.) di Saonara, e soprattutto fra i gruppi più attivi all’interno dei Comitati Ambiente Territorio (C.A.T.), nelle battaglie per il completamento dell’idrovia, per l’interramento dell’elettrodotto, per l’opposizione alla camionabile. A dicembre il Circolo è fra i promotori della serata sul rischio idraulico tenuta a Tombelle.
- Nel 2011 il tema forte sono i referendum per il no al nucleare e per l’acqua pubblica e tutti i soci danno una prova di grande partecipazione con una informazione capillare alla cittadinanza contribuendo così alla vittoria finale. A settembre il Circolo collabora all’organizzazione della serata su Camionabile ed Elettrodotto tenutasi a Tombelle.
- Il 2012 inizia con l’adesione alla campagna “Mal'aria” che ci vede impegnati per le vie di Saonara e Vigonovo a misurare il livello di PM 10 nell’aria, prosegue nella primavera con la presentazione di un decalogo strategico per la programmazione del comune di Saonara: in occasione delle elezioni per nominare la nuova amministrazione, organizziamo una serata pubblica dove tutti i candidati sindaci sono chiamati a rispondere ai quesiti per noi determinanti. In estate il Circolo partecipa con un proprio stand alla “notte bianca” di Saonara ed elabora la prima bozza del percorso di progettazione partecipata del cortile scolastico delle scuole primarie di Villatora, presentato al Dirigente Scolastico e all’Assessore all’Istruzione. Oltre ai Congressi Regionali dei Circoli, il nostro gruppo partecipa per la prima volta al Congresso nazionale di Rispescia (GR). L’origine del nome “La Sarmazza”
Il nome del Circolo deriva da un toponimo presente nei nostri territori che si riferisce al popolo dei Sarmati che abitavano un tempo nelle nostre zone. I Sarmati facevano parte della famiglia etnica iranofona (di lingua indoeuropea e quindi aperta alla cultura e alla religione persiana). Si dividevano probabilmente in 4 tribù (Iazigi, Roxolani, Aorsi e Alani), che abitavano originalmente le steppe lungo il Volga, le regioni pedemontane degli Urali meridionali e la steppa del Kazakistan occidentale. Nei loro territori d'origine essi si scontrarono con i Battriani, i Parti e i Sogdiani. In diversi periodi e a diverse ondate essi si spinsero verso occidente. Nel IV secolo decine di migliaia di guerrieri Sarmati vennero posizionati dai Romani a presidio delle principali città, come contingenti per fronteggiare le invasioni di altri popoli barbari. Molte località a noi vicine portano ancora nomi legati alla venuta di questo popolo: Sarmede (TV), Sarmego (VI), Sarmeola (Rubano – PD), Zarmeghedo (VI), Sarmazza (Monteforte d’Alpone – VR), Sarmazza (Gambellara – VI), Sarmazza (Vigonovo – VE).