Strada Bianca

Strada Bianca Associazione per la salvaguardia di semi antichi, frutta dimenticata e galline a rischio estinzione

Cari Custodi,vediamo cosa succede questa settimana in Strada Bianca. Sabato scorso abbiamo aperto il CAS prodotti da for...
23/06/2026

Cari Custodi,vediamo cosa succede questa settimana in Strada Bianca.
Sabato scorso abbiamo aperto il CAS prodotti da forno del nostro Tarcisio, il quale gestisce la sua azienda agricola in completa autonomia e possiede l’intera filiera per lavorare la materia prima sino al prodotto finito.

Coltiva solo grani antichi, macinandoli con il mulino in pietra che possiede e lavora i prodotti da forno con il metodo della b**a (sempre fatta in casa), cucinandoli con il forno a legna. Trovate tutte le info sui prodotti e come acquistarli nel sottogruppo “Prodotti da forno” a questo link: https://t.me/+iU-7j4pGJRc2NzRk
Ricordo che il CAS si chiude lunedì 29 giugno!

Venerdì mattina, saremo in Oasi per imparare lavorando e contemporaneamente rigenerandoci in un luogo speciale, con il fondamentale effetto collaterale di contribuire alla biodiversità e più in generale a migliorare un pezzettino di mondo. Chiunque può parteciparvi. Tutte le info nel sottogruppo gestione e manutenzione oasi a questo link: https://t.me/+yKPllpGAfA81ODg0

Infine una importante notizia che non so se sia buona o cattiva. Disponiamo ancora di una grande quantità di piantine di ortaggi antichi (fagioli, pomodori, zucchine, zucche, meloni, angurie, insalate ecc.) che non sono state distribuite.

Questa è in parte una buona notizia perché significa che la squadra che lavora in oasi e si è occupata del semenzaio ha lavorato benissimo!!! E fidatevi che seminare e far germogliare le piantine è davvero complicato.

In parte è una br**ta notizia perché a quanto pare non abbiamo sufficienti Custodi desiderosi di occuparsene, per farle crescere, mandare a seme ed espandere la nostra capacità di autonomia alimentare procurandosi ottimi semi per sé stessi e distribuendoli ad altri così da diffondere sempre più le buone pratiche e la buona semenza, in contrasto con le porcherie OGM e simili che ormai hanno pregiudicato le campagne di tutto il mondo.

Consiglio mio: invece che partecipare a convegni, proteste, marce, dimostrazioni (che una volta terminate la vita ricomincia esattamente come prima… la situazione si ripete da millenni sempre uguale) cominciate a seminare, a piantare, ad occuparvi della terra. Seminare un pomodoro in un vasetto, sul balcone di un condominio, è un atto molto più rivoluzionario, concreto, ed efficace di tutti i convegni di questo mondo messi insieme.

Strada Bianca vi propone la concretezza del fare, coniugata con il sapere cosa fare.

Tutto questo per dire che chi fosse interessato ad occuparsi di qualche piantina, mi contatti in privato, sarò molto felice di condividere il lavoro della squadra che lavora in Oasi con ogni nostro associato. Ci metteremo d’accordo sulla consegna e avremo a quel punto la consapevolezza che ognuno di noi avrà fatto il suo… e avremo fatto tantissimo!!!

Vi aspetto! Ci vediamo da qualche parte…

Chi di voi ha la fortuna di possedere qualche albero di mirabolano (amolo in veneto), in questo periodo disporrà quasi s...
22/06/2026

Chi di voi ha la fortuna di possedere qualche albero di mirabolano (amolo in veneto), in questo periodo disporrà quasi sicuramente di grandi quantità di frutti maturi.

I suoi usi sono quelli classici delle loro cugine susine, ovvero marmellate, gelatine, sciroppi e naturalmente acquavite (il noto prugnolino).

Si può somministrare, in modica quantità, anche alle galline, come spuntino fresco e leggero, in virtù del loro apporto di acqua, zuccheri e fibra. Non grandi quantità quindi, perché potrebbe causare pericolose diarree.

Il vero problema di questo ottimo frutto, tuttavia, è il suo nocciolo.
Prima di tutto perché se rotto (ad esempio beccato dalle galline o morso da noi) libera cianuro, il quale non è esattamente un elisir di lunga vita…

Secondo perché è davvero complicato toglierlo dalla polpa che, anche negli esemplari più maturi, è comunque avvinghiata al nocciolo con i suoi collosi filamenti.

Questa seconda caratteristica scoraggia la quasi totalità dei volenterosi e la conseguenza è uno spreco quasi criminale di una buona risorsa alimentare. Ecco perché ho deciso di condividere dei consigli su come eliminare senza troppi patemi il nocciolo dalla polpa dell’amolo.

Suggerimento numero uno: con un coltellino ben affilato (meglio ancora la nostra britola) incidi il frutto per tutta la circonferenza, seguendo la scanalatura naturale. Afferra poi il piccolo frutto con entrambe le mani e ruotale nelle due direzioni opposte… un po’ come si fa con il dado ed il bullone per capirci.

Suggerimento due: se la prima tecnica non fosse sufficiente puoi creare uno shock termico immergendo per un paio di minuti i frutti dentro l’acqua bollente, per poi scolarli e immergerli in acqua e ghiaccio per un altro paio di minuti. A quel punto ripeti l’operazione di rotazione sopra descritti e il risultato dovrebbe essere migliore.

Mi piacerebbe sapere se l’operazione riuscirà anche a voi… e magari condividere le marmellate, le gelatine, gli sciroppi, le granatine e i prugnolini in una delle tante occasioni di aperitivi che organizziamo.

Buon lavoro Custodi!

Cari Custodi, apriamo qui un nuovo CAS, che ci procurerà il doppio vantaggio di ottenere cibo sano e contemporaneamente ...
20/06/2026

Cari Custodi, apriamo qui un nuovo CAS, che ci procurerà il doppio vantaggio di ottenere cibo sano e contemporaneamente di sostenere un nostro Custode meritevole.
Tarcisio gestisce la sua azienda agricola in completa autonomia e possiede l’intera filiera per lavorare la materia prima sino al prodotto finito.

Tarcisio ha ereditato i terreni e le strutture dal padre, scomparso prematuramente più di trent’anni fa, lasciando lui poco più che ventenne a gestire l’azienda e avere cura di suo fratello disabile. Avendo appreso dai medici che la malattia del padre fu causata molto probabilmente dall’inalazione dei prodotti chimici che usava in campagna ed in cantina, decise di modificare radicalmente i metodi di coltivazione e lavorazione. Estirpò il vigneto (quasi impossibile gestirlo con tecniche naturali) e si dedicò ai cereali antichi, che poi si mise a lavorare artigianalmente con mulini in pietra e tanta manualità.

Ho avuto occasione di visitare la sua azienda e degustare i suoi prodotti che in effetti restituiscono i sapori antichi e la passione con cui li lavora.

Lavora i prodotti da forno con il metodo della b**a (fatta in casa), macina con il mulino in pietra che possiede e cucina con il forno a legna. Con il tempo si è strutturato con un bel laboratorio artigianale dove lavora lui e il fratello e nei campi coltiva solo varietà antiche in modo del tutto naturale. Insomma è una di quelle figure che rappresenta il punto di arrivo per Strada Bianca.

Ecco perché con piacere vi proponiamo qui sotto i suoi prodotti.

-Farina di mais da polenta Badoere (bianca), sacchetti da kg 1 eu 3,8

-Pane di farro Spelta (70% farro 30% frumento) fatto col metodo della B**A, forme da g 500 circa, eu 5,4

-Grissini di frumento Lukullus e mais Badoere (80% frumento 20% mais) in confezioni da g 250 eu 4,3

-Crackers di farro Spelta e mais Badoere (80%% farro 20% mais) in confezioni da g 200 eu 4,8

-Biscotti di farro Spelta e mais Badoere (% come sopra) al limone e uova, in confezioni da g 250 eu 4,8

-Biscotti di farro Spelta e mais Badoere (% come sopra) al Cacao e fiocchi di Avena e uova, in confezioni da g 250 eu 5,3

Tutti i prodotti da forno non contengono latticini, ma piuttosto dell'olio di mais Bio che viene da una ditta di Verona di sua conoscenza e assolutamente affidabile.

Per ordinare per favore unitevi al sottogruppo “Prodotti da forno” che trovate a questo link https://t.me/+iU-7j4pGJRc2NzRk e commentate scrivendo nome e cognome, tipo di prodotto e numero di confezioni

Le modalità di pagamento sono le medesime di sempre: Per il bonifico utilizzate il c/c con numero di IBAN IT68 T083 9961 9000 0000 0135251 intestato a Associazione Ricreativa Culturale Strada Bianca APS.

COME CAUSALE METTETE COD. 04 IL VOSTRO NOME E COGNOME E LA DICITURA “LIBERA DONAZIONE PER IL PROGETTO TARCISIO”

ATTENZIONE: NELLA CAUSALE PORRE LA DICITURA "COD. 04" PRIMA DI TUTTO

La ricezione degli ordini si chiude lunedì 29 giugno. Per quella data dovranno vedersi gli accrediti dei bonifici. A quel punto partiranno gli ordini dei soli paganti a quella data.

Per le domande per cortesia usate il gruppo Telegram “Assistenza Strada Bianca”

Grazie per la collaborazione e buona giornata

VIA AGLI ORDINI!

Cari Custodi, chi di voi coltiva l’origano, magari avendolo acquistato con noi l’anno scorso, in questi giorni lo trover...
19/06/2026

Cari Custodi, chi di voi coltiva l’origano, magari avendolo acquistato con noi l’anno scorso, in questi giorni lo troverà in fiore.

E’ questo il momento migliore per coglierlo ed essiccarlo. Quando l’origano è in fiore, infatti, arriva anche al punto massimo di concentrazione degli oli essenziali e, per questo, l’aroma è più intenso.

Cercate di raccoglierlo alla mattina, ma dopo che la rugiada sia evaporata. Tagliando i rametti con l’umidità infatti, favorireste l’ingresso di funghi e batteri nocivi nella pianta.

Raccogliete i rami con le infiorescenze facendone mazzetti non troppo grandi e conservateli capovolti in un luogo ventilato ed ombroso, sino a quando non saranno del tutto essiccati.

A quel punto sfregate le foglie e i fiori fino a sbriciolarli ed eliminate i fusti. Riponete poi il prodotto in sacchetti traspiranti di tessuto non tessuto o in fibre naturali o in carta e conservatelo in un luogo secco e senza troppi sbalzi di temperatura. Se siete certi che il prodotto sia effettivamente completamente essiccato potete, conservarlo anche in barattoli di vetro, ma siate prudenti.

Noi ci vediamo stasera a Fanzolo per il seminario sulle galline.

Buon lavoro a tutti

Cari Custodi, la nostra collaborazione con il centro Hashi continua. Dopo il seminario sui semi antichi di venerdì scors...
18/06/2026

Cari Custodi, la nostra collaborazione con il centro Hashi continua.
Dopo il seminario sui semi antichi di venerdì scorso e quello dedicato alle galline di domani, anche per domenica avremo un’iniziativa comune.

Domenica è un giorno estremamente significativo: è il 21 giugno, un momento astrale che impatta fortemente sull’ambiente e sulla Natura. Ne approfitteremo per celebrare questo evento con delle attività capaci di risintonizzarci con i ritmi naturali e con quella parte di noi stessi che sistematicamente ignoriamo… con la non trascurabile circostanza che, invece, lei non ignora noi, anzi.

Se sarà possibile, ne approfitteremo anche per distribuire le ultime piantine di ortaggi antichi, le quali non sono poche e spiacerebbe lasciarle sfiorire in vaso.

Trovate tutte le info in locandina.

Vi aspettiamo quindi sia domani sera a Fanzolo sia domenica sera a Ramon di Loria.

Cari Custodi,ottime notizie! Le pesche nel nostro frutteto sono belle mature e pronte per essere colte. Come è nello spi...
17/06/2026

Cari Custodi,ottime notizie! Le pesche nel nostro frutteto sono belle mature e pronte per essere colte. Come è nello spirito della nostra Associazione e come è sempre stato nelle tradizioni contadine, questa è un’attività bellissima da condividere con più persone possibile.

Abbiamo quindi organizzato per questo sabato, 20 giugno, una mattinata di raccolta comunitaria che sarà anche una festa.

Alla fine della raccolta, ci sarà un aperitivo rinforzato e condiviso, se ciascuno porterà qualcosa da mangiare e/o da bere.

Sarà l’occasione per qualcuno di visitare la nostra bella oasi per la prima volta, per altri sarà invece un bel ritrovarsi e per tutti una piacevole occasione di stare all’aria aperta, in un luogo speciale e con persone speciali.

Ciascuno potrà portarsi a casa una parte del raccolto, magari lasciando una donazione per tutti coloro che da anni si prendono cura di questo piccolo paradiso che ci dona quotidianamente doni e soddisfazioni: come i tanti animali che ormai la popolano (rane, pesci, uccelli…) i fiori e i profumi del lavandeto, i sapori della la frutta e degli ortaggi e la buona compagnia dei nostri simili.

Vi aspettiamo quindi in tanti, a partire dalle 9.00 (ma in fondo potete ve**re quando volete).

Per maggiori info e per confermare la presenza, commentando con il vostro nome e cognome, potete unirvi al sottogruppo “Giornata della raccolta” a questo link: https://t.me/+4sS7Uf4IUJxjY2I0

Ci vediamo sabato Custodi!!!

Buona settimana Custodi, domani si chiude il CAS per l’acquisto del mangime delle nostre galline ovaiole. La data è inde...
15/06/2026

Buona settimana Custodi, domani si chiude il CAS per l’acquisto del mangime delle nostre galline ovaiole. La data è inderogabile in quanto, dal giorno dopo, temo scatteranno gli aumenti per le note vicende geopolitiche che ci avviluppano.

Trovate tutte le informazioni e le istruzioni per procedere nel sottogruppo “CAS mangime per galline ovaiole” a questo link: https://t.me/+iU-7j4pGJRc2NzRk.

Considerato il più che possibile aumento, il mio suggerimento è di farne una scorta strategica, anche perché il mangime ha una scadenza molto lunga.

Venerdì mattina organizziamo il laboratorio di orto naturale in Oasi a Ponzano. Essendo che il frutteto è pronto a donarci le sue succose pesche, lavoreremo per organizzare al meglio la festa della raccolta, alla quale siete tutti invitati. Se tutto andrà come spero, sabato sarà il giorno giusto. Aggiornamenti ulteriori in settimana.

Nel frattempo per partecipare al laboratorio sarà sufficiente commentare con il vostro nome e cognome nel sottogruppo “Gestione e manutenzione oasi” a questo link: https://t.me/+yKPllpGAfA81ODg0

Venerdì sera, invece, organizziamo insieme ad Hashi una serata introduttiva all’affascinante mondo delle galline di razze antiche e autoctone. Questa è la seconda tappa di un trittico di incontri cominciato venerdì scorso, durante il quale abbiamo affrontato il tema dei semi antichi e dell’autonomia alimentare (si veda foto).

Vi aspettiamo a Fanzolo alle 20.30. Tutte le info in locandina e per le iscrizioni unitevi al sottogruppo “Galline (biologia, allevamento, razza autoctone) a questo link: https://t.me/+4sS7Uf4IUJxjY2I0

Ci sentiremo in settimana per altre novità che stiamo progettando. Per intanto buon inizio!

Parliamo delle nostre amate galline, l’unico animale, è bene ricordarlo, che si può definire sostenibile.Accade ogni tan...
12/06/2026

Parliamo delle nostre amate galline, l’unico animale, è bene ricordarlo, che si può definire sostenibile.

Accade ogni tanto, specie con le galline giovani, che qualche esemplare produca un uovo gigante, talvolta addirittura il doppio della norma (vedi foto).

Questo fenomeno può avere più di una causa.
La più semplice e la produzione di due tuorli (similmente al fenomeno che nell’uomo arriva a concepire due gemelli) così che il guscio, per contenerli entrambi sia molto più grande.

Il secondo, più raro e pericoloso, è una contrazione anomala del condotto ovario (peristalsi) che spinge verso l’alto (invece che verso il basso) l’uovo in formazione, il quale così facendo avvolge il tuorlo di un secondo uovo prematuro.

Soprattutto nel secondo caso, le conseguenze possono essere abbastanza pericolose per la gallina. L’uovo potrebbe incastrarsi nel condotto portando il povero animale ad una necrosi e quindi alla morte, oppure ad una fuoriuscita del condotto ovario, con un esito sempre letale.

Fortunatamente, nel mio caso è andato tutto bene, sperando che l’episodio si ripeta il minor numero di volte possibile.

Se volete approfondire questo tema ed in generale approcciare il meraviglioso mondo degli avicoli, vi aspetto a Fanzolo venerdì 19 giugno.

Per info ed iscrizioni unitevi al sottogruppo”Galline, biologia allevamento, razze autoctone” a questo link: https://t.me/+4sS7Uf4IUJxjY2I0

Questa sera invece, ci vediamo sempre a Fanzolo per parlare di semi antichi e per distribuire piantine e semi.

Vi aspettiamo!

Cari Custodi,Un paio di aggiornamenti interessanti.Dieci giorni fa vi parlavo dei semi dell’atriplice rossa, una sorta d...
10/06/2026

Cari Custodi,

Un paio di aggiornamenti interessanti.

Dieci giorni fa vi parlavo dei semi dell’atriplice rossa, una sorta di spinacio autoctono, con molte più qualità nutritive e salutari dello spinacio (che oltretutto non è nemmeno originario dell’Europa).

Lo spinacio infatti, contiene discrete quantità di ossalati, i quali riducono l’assorbimento del calcio e originano calcoli renali. Non solo, il suo consumo frequente può anche ostacolare il normale funzionamento della tiroide e la coagulazione del sangue, in ragione dell’alto contenuto della famigerata vitamina K (quella con cui si produce il veleno per i topi). Insomma, considerato che l’atriplice ci accompagna da sempre, è più salutare e per altro anche molto bella, averne cura è un’ottima idea.

Dunque, si diceva che i semi sono da raccogliersi quando da rosso violaceo (che è il colore naturale di tutta la pianta) mutano in marroncino avana. Nella foto vedete una delle mie piante che proprio in questi giorni sta cominciando questo processo di maturazione. I semi già pronti si distinguono bene, proprio per il cambio di colore. Quando il processo sarà terminato, taglierò il ramo che porta i semi e lo capovolgerò in un sacchetto. Successivamente, scuotendolo, i semi cadranno nel fondo e sarà molto facile recuperarli.

A quel punto non vi sarà più nulla da fare se non ricoverarli in piccoli sacchetti di carta o tessuto traspirante e conservarli in un luogo buio e asciutto (ma non arido) fino alla prossima stagione. Attenzione che i semi di questa pianta non hanno una lunga vitalità. Dopo massimo tre anni sono quasi tutti inutilizzabili. Pertanto è buona norma rinfrescare la nostra banca semi ogni anno o al massimo ogni due, così da garantirci una buona e rigogliosa produzione.

Nella foto numero due, invece, ammiriamo l’abbondante produzione di pesche del nostro frutteto in oasi. Le piante sono in ottima salute e i frutti sono davvero molti e bellissimi. Presto le pesche saranno mature e ci piacerà condividerle con tutti voi, magari nel corso di una festicciola di campagna, in oasi… che ne dite?

Cari Custodi, qualche tempo fa vi dissi che il nostro progetto canapa rischiava seriamente di arenarsi a causa dei pochi...
09/06/2026

Cari Custodi, qualche tempo fa vi dissi che il nostro progetto canapa rischiava seriamente di arenarsi a causa dei pochi volontari interessati a coltivare la preziosa pianta nei loro terreni.

In realtà, lavorando con pazienza, trasferendo le giuste informazioni e soprattutto fornendo assistenza completa e costante, il progetto è partito!

Questa è un’ottima notizia perché il progetto canapa è una delle attività che tutti noi dovremmo ritenere centrali in associazione, per diversi motivi. Sintetizzando diremo che il nostro territorio è da sempre molto vocato per questa coltivazione, che la pianta è un’eccellente miglioratore del suolo e dell’ambiente in generale, che i profitti sono più che dignitosi senza dover chiedere la ca**tà (sussidi) all’Unione Europea, rendendoci quindi liberi di gestire le nostre proprietà senza dover rendere conto a nessuno ed infine diciamo soprattutto che dalla canapa si ottengono tanti ottimi prodotti tanto per la nostra salute (come l’olio e la farina) quanto per la nostra vita quotidiana (tessuti, fibre, isolanti, paglia, prodotti per la cosmesi…).

Come saprete, con Claudio (il nostro capo progetto) siamo riusciti a ricostruire l’intera filiera produttiva della canapa e quindi abbiamo la certezza che dal seme, al campo sino al confezionamento dei prodotti, sapremo gestire in autonomia tutto il processo. E questo è meraviglioso!

L’ultima buona notizia è che dopo la semina, grazie alle recenti piogge e calo delle temperature, le piantine sono germinate perfettamente e confidiamo che il raccolto sarà di buona qualità.

Nella foto il terreno di Marialuisa, uno dei partecipanti al progetto, con le piantine belle gagliarde già in fase di crescita.

Vi terremo aggiornati sugli sviluppi.

Per seguire da vicino questa nostra attività, potete unirvi al gruppo Telegram “Progetti Strada Bianca”, sottogruppo “Progetto Canapa” a questo link: https://t.me/+rjyhd_aoeUMxOTI8

Indirizzo

Vedelago
31050

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