09/01/2026
Curiosità.
Fino al 1950 la chiesa di San Bartolomeo era dotata di un piccolo campanile a vela con due campane, alto appena tre o quattro metri e situato sul lato sinistro dell’edificio. Un’altra campana si trovava presso “su magasiu de su monti”, il Monte Granatico, oggi sede del Banco di Sardegna.
Per richiamare i fedeli alla Messa si seguiva una tradizione ben precisa: prima suonavano le campane della chiesa e subito dopo quella del Monte Granatico, così che il richiamo arrivasse a tutto il paese.
Negli anni Cinquanta parroco di Usellus era il Canonico Antonio Cortis, originario di Bannari-Usellus, nato nel 1878 e nominato parroco nel 1934. Durante il suo lungo ministero furono realizzati diversi interventi nella chiesa e nel piazzale di Santa Reparata, ma il suo desiderio più grande era la costruzione di un vero campanile, capace di far risuonare le campane in ogni angolo del paese.
I lavori ebbero inizio il 9 agosto 1949, con la realizzazione delle fondamenta, profonde tre metri, completate il 26 agosto. Il nuovo campanile, con una base di metri 4,50 per lato, prese forma definitivamente nel 1950: il 20 giugno venne realizzata la piattaforma in cemento armato e il 30 giugno il Canonico Cortis benedisse la prima pietra fuori terra. I lavori si conclusero il 30 novembre 1950.
Alla costruzione parteciparono quattro muratori provenienti da Serrenti, guidati dal capomastro Mario Talloru, affiancati da giovani manovali di Usellus, a testimonianza di un’opera condivisa dalla comunità.
Il 6 dicembre 1950 Sua Eccellenza Monsignor Tedde impartì la benedizione alla torre campanaria. Qualche anno dopo, il 17 febbraio 1952, lo stesso vescovo benedisse due nuove campane che, insieme alle due più antiche, trovarono posto nei quattro finestroni dell’elegante campanile in stile gotico.
Oggi il campanile è oggetto di lavori di restauro.