08/10/2026
Comunicato stampa LAV Lega Anti Vivisezione e Comitato Terra libera
Il Coordinamento regionale LAV e il Comitato Terra libera di Bertiolo uniti dicono NO agli allevamenti intensivi nel Comune di Bertiolo: "Un danno per l'ambiente e la salute dei cittadini - Il sacrificio di milioni di polli all’anno" LAV e Comitato condividono l’azione di opposizione alla realizzazione dei progetti degli allevamenti intensivi.
LAV e Comitato Terra libera da sei mesi stanno collaborando in opposizione al progetto “Magredi” per la realizzazione di un allevamento intensivo di un milione di polli previsto nel territorio di Bertiolo in frazione Pozzecco.
È notizia circolante che a circa mille metri dalla frazione di Pozzecco sarebbe in progetto la realizzazione di un secondo allevamento intensivo di polli.
I terreni su cui sorgerebbe l’impianto sarebbero assoggettabili alla notizia riportata dalla stampa ed ai nuclei familiari afferenti all’ex assessore Foschia, da qui le sue dimissioni stando a quanto riportato oggi dal Messaggero Veneto.
Il rischio che due opere di questa portata alterino irreversibilmente l'equilibrio del nostro territorio è certo con pesanti ricadute sulla qualità della vita dei residenti e sull'ecosistema locale con particolare incidenza sulle risorgive del fiume Stella.
Le principali motivazioni della protesta si concentrano su tre fronti critici:
Sacrificio di individui senzienti Oltre un milione di polli, che può probabilmente arrivare ai 2 milioni, sacrificati ogni anno per un modello di produzione superato e insostenibile.
Emergenza ambientale e idrica: Gli allevamenti di questa scala richiedono un consumo massiccio di risorse idriche e comportano una gestione complessa degli effluenti. Il rischio di contaminazione delle falde acquifere da nitrati e l'emissione di gas serra (come metano e ammoniaca) vanno in direzione opposta agli obiettivi di sostenibilità climatica.
Salute pubblica e odori molesti: La vicinanza ai centri abitati espone la popolazione a costanti emissioni odorigene e polveri sottili. Preoccupa inoltre il fenomeno dell'antibiotico-resistenza, strettamente legato alle dinamiche degli allevamenti industriali e danneggia l'economia locale legata al turismo sostenibile.
"Non possiamo accettare che il territorio venga sacrificato in nome di un modello di produzione intrinsecamente crudele, ormai superato e insostenibile", dichiara Guido Iemmi Coordinatore regionale LAV e Presidente del Comitato Terra libera "Chiediamo alle istituzioni locali e agli organi competenti di bloccare l'iter autorizzativo e di avviare un confronto pubblico trasparente.
LAV ETS e Comitato Terra libera annunciano fin da ora che metteranno in atto tutte le azioni legali e le mobilitazioni popolari necessarie per fermare il progetto e invita la cittadinanza, i comitati locali di tutta la regione e le altre forze sociali a unirsi alla mobilitazione.
Abbiamo proceduto al formale accesso agli atti e presentato entro i termini le nostre Osservazioni tecniche nell'ambito del procedimento autorizzativo, pronte a impugnare qualsiasi provvedimento favorevole per contrastare questo ennesimo progetto zootecnico".
L'Associazione invita le autorità competenti – in primis la Regione e il Comune –a disporre il diniego dell'autorizzazione in sostegno ad un modello di sviluppo locale diverso e realmente positivo per il territorio.
Guido Iemmi
+39 3204795023