19/08/2026
È da giorni sotto gli occhi di chiunque quello che sta succedendo sulle montagne friulane quindi non vi forniremo dei fatti che ormai sono già noti.
Vi vogliamo però parlare di come ci sentiamo davanti a queste immagini.
Vi vogliamo parlare del peso sul petto che ci impedisce di respirare quando vediamo coprirsi di fumo le montagne che, rassicuranti, hanno disegnato il nostro cielo fin dall’infanzia, per noi come per i nostri nonni, ma che continuano a disegnarlo anche per chi in questa terra è arrivato più di recente e spera di costruire qua un futuro.
Perché il fumo delle terre che abitiamo mentre bruciano si innalza nel cielo di ciascuna di noi.
Del nostro respiro che si spezzava nell’ansia quando in questi giorni siamo uscite di casa e abbiamo respirato nell’aria, anche a chilometri di distanza, quell’odore acre e tossico che sapevamo essere l’odore dei nostri ecosistemi montani tra le fiamme.
Del senso di frustrazione davanti all’immobilismo e disinteresse della politica, che dovrebbe esistere per proteggerci e che invece ci lascia in balia di emergenze sempre più gravi e devastanti e pensa a costruire piste da sci, per una neve ormai sempre più rara a causa della crisi climatica.
Di quelle di noi che vanno continuamente a esplorare le nostre montagne, facendo lunghe camminate e fotografando piante e animali, e che invece ora sono andate a fotografare qualcosa che amano profondamente mentre andava a fuoco.
E di quelle di noi che devono scrivere qualcosa in questo post per comunicare l’urgenza della situazione di crisi che viviamo ma che non trovano le parole perché il senso di dolore e rabbia sembrano troppi.
Scriviamo queste parole con un dolore che ci sembra insormontabile perché altrettanto grande è l’amore e il desiderio di protezione verso la terra che abitiamo.
Ma anche con la consapevolezza che non siamo sole, che questa ferita collettiva può spingerci ad agire insieme per proteggere la natura di cui siamo parte e che supporta la nostra sopravvivenza come specie.
Continuiamo ad esserci, continuiamo ad avere speranza, e continuiamo a lottare assieme per chiedere un futuro migliore per tutte noi.
Con rabbia e amore.
Foto di Alessio Frezza